Post FB su “Lo sciopero di Amazon ed il pessimismo di Fiorella” (20/3/21)

Sciopero Amazon 26 Febbraio 2019: perché protestano i driver | Consegne  bloccate a Milano e in Lombardia

Da Post di FB

Sullo sciopero nazionale Amazon “Perseguire obiettivi legati alla qualità del lavoro all’interno di questo nuovo polo logistico”, come si legge nel giornalino comunale di Spilamberto del settembre 2019, non sarà sembrata al nostro Sindaco una promessa difficile da realizzare.

Tant’è che con i locali rappresentanti sindacali, esattamente un anno prima dell’approvazione della variante per tale insediamento, sottoscrisse un accordo al fine di “promuovere congiuntamente azioni volte a sostenere lavoro regolare, di qualità e sicuro, ….…azioni volte alla promozione della legalità e di contrasto alla corruzione attraverso strumenti di controllo degli appalti e della sicurezza sul lavoro”.

Unicamente principi generali e impossibili da dettagliare visto che solo alcuni mesi fa Amazon ha ufficializzato di esserne la proprietà. ( Verbale, è bene ricordare, che Amazon non ha mai firmato!! NdR)

Ora che il momento dell’inaugurazione si avvicina, scoppia la notizia del primo sciopero nazionale indetto dai sindacati di categoria per “definire regole, diritti e compensi” dei lavoratori di Amazon (diretti ed interinali).

Sul piatto della bilancia ci sono problemi che vanno dalla verifica dei turni, dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti, alla riduzione dell’orario di lavoro dei driver, dalla clausola sociale alla stabilizzazione dei tempi determinati fino all’indennità Covid.

Un campanello d’allarme che dovrebbe far rimboccare le maniche anche a Spilamberto ed in Unione per dare seguito ai principi sottoscritti, definirli in maniera puntuale ed accertarsi che vengano perseguiti.

Solo così forse, il nostro polo logistico potrebbe offrire opportunità professionali di qualità ai futuri “200 neo assunti nei prossimi tre anni” (Brighenti, responsabile Cisl).

Tutto questo però, è bene ricordarlo, dopo aver calpestato l’ambiente e la salute, peggiorando la qualità dell’aria, aumentando il traffico su strade non adeguate con inevitabile aumento degli incidenti e confermando le criticità dei livelli acustici su via San Vito.

Dopo i calpestati principi di sostenibilità ambientale, fatico ad essere ottimista riguardo al rispetto di principi di sostenibilità sociale.Vedremo.

Anderlini Fiorella

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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