A Castelvetro porta a porta solo nel forese, non in centro»

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Anche a Castelvetro arriverà la raccolta porta a porta dei rifiuti, ma solo nel forese.

Il centro storico sarà «salvo», per «motivi di decoro», e su questo punto il sindaco, Fabio Franceschini, non è disposto a trattare. Intanto, per quanto riguarda i tempi di introduzione del «porta a porta», si parla «della metà del 2022», dal momento che «l’ introduzione del nuovo sistema di gestione – precisa Franceschini – è legata ai tempi tecnici dell’ aggiudicazione della gara per l’ affidamento in concessione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati ad oggi si è conclusa la fase di valutazione della documentazione amministrativa presentata dall’ unico concorrente». Nei centri abitati resteranno dunque i bidoni: la frazione organica dovrà infatti essere smaltita negli appositi contenitori, mentre il residuo secco (tra cui l’ indifferenziato) ci sarà sempre il bidone con l’ apertura attraverso una tessera. Nel forese invece (ovvero aree industriali e artigianali) il nuovo metodo di raccolta prevedrà il porta a porta integrale, come già avviene ad esempio nelle vicine Vignola e Spilamberto. Il motivo di questa scelta intermedia è presto detto: «Proprio la considerazione della bellezza del nostro territorio – rileva Franceschini – ha portato a rivedere l’ orientamento iniziale per la raccolta porta a porta integrale e a propendere per una gestione mista, come applicata per esempio a Marano. Oltre che del decoro urbano, si è tenuto conto anche del disagio per gli abitanti nei centri storici e aree urbane in generale, con spazi limitati e appartamenti di metratura ridotta».

La sintesi dell’articolo del Carlino chiama alcune  osservazioni.

Osservazione uno

Ha ragione il sindaco di Castelvetro, il metodo misto, già in auge a Marano, è quello più adatto per le nostre realtà abitative.

Osservazione amara due.

Cosa serve fare la differenziata se poi non viene riciclata è la troviamo in isole di rifiuti di plastica galleggianti nei nostri mari? I Cinesi non comprano più né plastica né cartone.

Osservazione tre

A Bologna e Roma stanno facendo marcia indietro sul porta a porta  e pure in Germania. Qui serve intervenire a monte riducendo imballaggi ed altro. Servono leggi nazionali e direttive europee che impongano l’uso di plastiche biologiche.

Osservazione quattro

Servirebbe una verifica sull’esperienza Spilambertese molto isolata dalla altre esperienze e che ha trovato un solo alleato Vignola quando amministrava il sindaco della Lega Pelloni

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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