Gli anziani sono tanti e politicamente contano poco! ( Vedi Monologo sotto)

“ANGELA: Voi dovete capire bene una cosa una volta per tutte. Noi anziani siamo una forza silenziosa e tranquilla, ma se ci incazziamo sono dolori.

Perché siamo di più. Siamo tantissimi. Ogni 100 giovani ci sono 165 anziani. E questo significa maggioranza assoluta, e cioè, virtualmente, Camera, Senato e Governo della Repubblica.

Abbiamo le tv, perché condizioniamo palinsesti e linee editoriali: Sanremo è fatto per noi, e così anche la grande fiction nazional-popolare. Gli inserzionisti pubblicitari, intorno a cui ruota il mondo, hanno noi come chiodo fisso. Le case di proprietà e i libretti di risparmio su cui regge l’intera economia di questo paese – e senza i quali chiudevamo come la Grecia – sono in mano nostra. Il teatro tiene grazie a noi, e così anche quel che resta del cinema. E con il nodo pensioni teniamo in scacco l’intera economia nazionale. Ci manca solo un po’ più di consapevolezza e coesione, e saremo pronti, finalmente, a fare il culo a tutti” (Monologo!)

La Lista Cittadini per Spilamberto con lungimiranza propose nel proprio programma elettorale la istituzione di un Assessorato ad hoc per le persone anziane. Il Monologo, tratto dal Film “Figli” regia di Mattia Torre, descrive assai bene il rapporto figli/genitori anziani!

Per capire il monologo leggi sotto sintesi di un pezzo apparso sul Domani

Il Next Generation Eu è al servizio dei giovani, ma il futuro è dominato dagli anziani

Quando si pensa alle risorse per le nuove generazioni si immaginano asili, scuole e innovazione, ma le tendenze demografiche dicono che il mondo che queste abiteranno sarà stracolmo di anziani. Per pianificare con realismo il domani serviranno Rsa, ospedali, sistemi di welfare. Ci chiediamo quale futuro lasceremo ai nostri figli, mentre la questione è quali figli lasceremo al nostro futuro

Come sarà la prossima generazione che desideriamo servire allocando razionalmente risorse strategiche? La risposta brutale è che sarà piena di vecchi. In Italia l’indice di vecchiaia e di dipendenza saliranno enormemente da qui al 2050. (…)  La demografia non è un destino. Ma non si vede perché si debba pensare che le tendenze demografiche in atto stabilmente da decenni debbano improvvisamente cambiare. Di certo l’inversione non avverrà nell’immediato, cioè in quel breve lasso di tempo in cui dobbiamo decidere come spendere i soldi per strutturare il mondo che verrà.

Mattia Ferraresi dal Domani

20 febbraio

Informazioni su Condividere Spilamberto

Spilamberto,Cittadinanza Attiva
Questa voce è stata pubblicata in ambiente, locale, nazionale. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...