ARIA CURARE NON BASTA! 23/1/21

È di pochi giorni fa la notizia che alcune città italiane, secondo uno studio del Global Health Institute, sarebbero risultate fra le più inquinate del continente.

Milano, per esempio, appare al tredicesimo posto in Europa per morti da polveri sottili; questo, tradotto in vite umane, significa che si sarebbero potute evitare ben 3.967 decessi in un anno. Nella classifica elaborata in base al diossido di azoto, Milano addirittura risulta quinta! Parliamo di Milano come simbolo della oramai sempre più avvelenata pianura Padana, l’area più inquinata d’Europa e fra le più inquinate al mondo.

Dove si colloca Modena in questa graduatoria, costituita da 858 città europee? Per tasso di mortalità da Pm2,5 la città appare al 50esimo posto. Per dare un riferimento, Firenze è al 195esimo, Genova al 119esimo, Palermo al 296esimo, Napoli al 90esimo posto. Tutte città ben più popolose rispetto a Modena.

Ma la nostra amata città si trova in buona compagnia all’interno della regione Emilia Romagna. Parma risulta al 38esimo posto, Piacenza addirittura al 25esimo, Reggio Emilia al 61esimo e Bologna al 73esimo posto. Un bollettino di guerra poiché, dietro a questi algidi dati, si celano morti premature che pesano come macigni sulla coscienza di chi amministra questi territori e che non sta mettendo in campo nulla per ovviare ad un problema di così estrema gravità. L’eccesso di sviluppo, di antropizzazione, lo sfoggio di stili di vita non sostenibili, ha creato un ambiente malsano, che influisce negativamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Va perciò notevolmente ridimensionato il tono trionfalistico del presidente della nostra regione, Stefano Bonaccini, utilizzato per decantare la sanità emiliana. La buona notizia è certamente il punteggio raggiunto dall’Emilia Romagna nella classifica dell’Indice di Performance Sanitaria 2020, che la pone al primo posto in Italia; la cattiva notizia è che curare non basta. Uno spot pubblicitario degli anni 90’ di una nota azienda di dentifrici e spazzolini da denti recitava la frase “Prevenire è meglio che curare”. È ormai un fatto certo che la salute è influenzata dall’ambiente, per via delle esposizioni ai fattori di rischio di natura chimica, biologica, fisica e ai comportamenti da essi ingenerati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che una persona su quattro muore a causa dell’inquinamento ambientale. Quanto dobbiamo ancora aspettare perché si intervenga in maniera massiccia a sanare i luoghi in cui viviamo, mediante una politica che pensi meno al profitto e più alla salute dell’ambiente e di chi in tale ambiente trascorre la propria vita?

Maddalena Vandini

https://isglobalranking.org/

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