Area SIPE La giunta affida al consorzio delle attività produttive di Modena lo studio di fattibilità.

Con la deliberazione nr. 6 del 18/01/2021 ad oggetto: linee di indirizzo per la

predisposizione di uno studio di fattibilità’ ed azioni volte alla rifunzionalizzazione dell’area ex-Sipe, la giunta comunale ha fatto la propria scelta: ovvero affidare lo studio al Consorzio delle attività produttive (CAP) di Modena, consorzio pubblico che in questi decenni ha realizzato decine di aree industriali a Modena e comuni limitrofi (Il CAP nasce infatti nel 1974).

Nota: ai sensi dell’art. 25 della legge 8 giugno 1990 n. 142, tra i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, San Cesario sul Panaro, Soliera e Spilamberto è stato costituito il Consorzio Attività Produttive (CAP), avente per obiettivo il riassetto e lo sviluppo economico del loro territorio, con particolare riguardo alla crescita equilibrata dei settori produttivi, alla razionalizzazione degli insediamenti attraverso la programmazione e la gestione delle aree produttive, secondo le facoltà previste dall’art. 27 della Legge 865 del 22.10.1971, nonché alla promozione delle iniziative volte ad accrescere la competitività e attrattività del settore produttivo attraverso la realizzazione di azioni coordinate per promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualificazione ambientale e valorizzare il significato sociale del lavoro, nel quadro di un più generale equilibrio economico e territoriale della Provincia;

La richiesta è stata fatta da Costantini con la lettera del Sindaco Prot. N. 2020/0015280 ad oggetto: “Piano di sostegno e rilancio dell’economia territoriale modenese”, il Sindaco ha richiesto la collaborazione del Consorzio sulla rifunzionalizzazione del comparto Ex Sipe;

E il Consorzio ha adottato la richiesta summenzionata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 31 del 04/12/2020, ad oggetto: “Piano delle azioni 2021-2022 predisposto dal Direttore in attuazione del Documento Programmatico 2019-2024 e del ‘Piano di Sostegno e Rilancio dell’Economia Territoriale modenese (Emergenza Covid-19) per gli anni 2021-2022”. Individuazione delle proposte di collaborazione pervenute dai Comuni (FASE 1);

In particolare si delibera di:

1) dare mandato, per tutte le motivazioni descritte in premessa e qui integralmente richiamate, al Consorzio di predisporre uno studio di fattibilità al fine di valutare la possibilità di prevedere un Piano di rifunzionalizzazione della suddetta area nell’ambito della green economy.

Tale Studio dovrà promuovere un modello di sviluppo e rigenerazione urbana equilibrato e sostenibile, basato sull’integrazione delle dimensioni della sostenibilità sociale, ambientale ed ecologica. Solo trasformando i distretti industriali secondo i principi della progettazione micro-climatica e mettendo in campo strategie concrete di adattamento, sarà infatti possibile garantire la competitività e attrattività del nostro territorio sul mercato globale. Lo studio dovrà inoltre prevedere, preliminarmente e rispetto al tema dei Cambiamenti climatici, l’analisi del rischio, l’analisi del contesto, la definizione degli eventi climatici di maggior rilevanza per l’area oggetto di studio, definizione della tipologia di rischio e danni e della probabilità di accadimento, valutazione della magnitudo e della vulnerabilità d’area;

2) richiedere al Consorzio una eventuale acquisizione di parte delle aree summenzionate anche al fine di sviluppare e presentare progetti che possano rappresentare un volano per agevolare l’attuazione dell’ambito;

3) che lo studio di fattibilità sarà redatto dal Consorzio in collaborazione con i competenti uffici del Comune di Spilamberto;

Alcune riflessioni sorgono spontanee:

  1. Anzitutto, lo scorso anno, sicuramente nei mesi tra l’estate e ottobre (se non prima) il sindaco Costantini aveva già elaborato una richiesta al CAP per uno studio di fattibilità sulla SIPE.
  2. Questa richiesta ufficiale del Sindaco, per la logica dei rapporti istituzionali, deve per forza essere stata preceduta da incontri tecnici e istituzionali propedeutici alla formalizzazione della richiesta, incontri facilmente riscontrabili dalle agende del Sindaco, del Direttore Generale o del Presidente del CAP.
  3. Il CdA del Consorzio è presieduto dall’assessore di Modena Anna Maria Vandelli ed è composto anche dai sindaci di Bastiglia, Campogalliano, Nonantola e Spilamberto. Direttore Generale Luca Biancucci.
  4. Questo studio, per la natura del CAP, ha già un percorso individuato: ovvero un’area produttiva.
  5. Infatti i tecnici del CAP non potranno certo proporre per la SIPE un parco, o un polo scolastico, o un polo socio sanitario, o un bosco urbano, o un polo sportivo, o un mix di queste idee, ma potranno proporre quello che sanno fare bene: ovvero una nuova area produttiva.
  6. Addirittura si ventila l’ipotesi che il CAP possa acquisire le aree (richiedere al Consorzio una eventuale acquisizione di parte delle aree summenzionate anche al fine di sviluppare e presentare progetti che possano rappresentare un volano per agevolare l’attuazione dell’ambito).
  • Non ci risulta che questa scelta sia stata comunicata o discussa in Consiglio comunale o nella Commissione consiliare.

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