AMAZON. REPLICA ALLA REPLICA DEL SINDACO

Ideogrammi cinesi (quelli veri, però!) – Inchiostro Virtuale

In riferimento all’articolo apparso sul Resto del Carlino del 21 Gennaio , il Comitato Più Ossigeno e la Lista Cittadini di Spilamberto ritengono necessario fare alcune precisazioni di rilievo.

Colpisce l’atteggiamento del sindaco: da  acceso sostenitore  della “smart city” e del consumo zero di suolo, si presenta ora come un “laburista” di primo ‘900, per cui va bene qualunque tipo di utilizzo del territorio comunale, della salute, della qualità dell’aria, purché porti lavoro di qualunque tipo (lui stesso parla di “disoccupati non qualificati”).

Costantini, a proposito di lavoro replica: «Duecento sono le assunzioni dirette, quelle indirette saranno più del doppio”. Stiamo ai fatti: il comunicato di Amazon parla dell’istituzione di 200 posti in tre anni. Ci piacerebbe sapere con quali criteri egli prospetta il raddoppio di posti. Intanto i 400/450 posti che si prospettavano sono diventati 200 in tre anni!

cosa significa il termine kanij | Giapponese, Calligrafia giapponese,  Tatuaggi di simboli cinesi

Il Sindaco Costantini chiama di nuovo in causa l’ex Presidente del Consiglio Comunale Maddalena Vandini, il cui comportamento, a suo dire, parrebbe incoerente, poiché oggi si oppone alla manovra politica Amazon mentre votò nel 2011 una variante urbanistica per quell’area.

La differenza fra le due varianti, però, è molto chiara!

La prima vera variante è del 2002 (sindaco Luca Gozzoli) con la programmazione del “Polo dell’oleodinamica”, un progetto pensato da un’impresa di Spilamberto per costruire una filiera di eccellenza del territorio.

Solo a fronte della mancata realizzazione di questo progetto e per favorire le richieste di imprese locali di trasferirsi in una zona artigianale vicino al casello autostradale è stata approvata la variante del 2011, che conteneva anche dei piccoli lotti a prezzi convenzionati per incentivare lo spostamento di attività artigianali da Fondo bosco, nella logica di realizzare nuove abitazioni in quartieri consolidati trasformando dei piccoli capannoni in abitazioni piuttosto che consumare altro terreno agricolo lontano dal centro.

Costantini, con la sua variante per Amazon, ha invece cancellato questa possibilità, a favore di un modello produttivo  che  lui ed Amazon  evidentemente condividono.

Infatti, un conto è votare il cambiamento di destinazione d’uso di un’area, al fine di sostenere attività artigianali e industriali che, da sempre, costituiscono il tessuto e l’eccellenza emiliane, quindi implementando la continuità di un modello economico e sociale, che ha conciliato il benessere con la tutela dei diritti del lavoro. Altro conto è votare la costruzione di un edificio colossale, di logistica, di commercio elettronico, che nulla ha a che vedere con la nostra storia e la nostra identità, che impatterà in maniera pesantissima sull’ambiente e ospiterà un modello di organizzazione del commercio e del lavoro, di accumulo di capitale, di impoverimento delle realtà produttive locali che ci trova assolutamente contrari. Dentro alle piccole e medie imprese si sviluppa creatività e competenza professionale, nei poli di logistica lavori usuranti ed alienanti.

Che differenza c'è tra cinese, giapponese e coreano?

Costantini, poi, afferma che nelle nostre famiglie (Lista e Comitato) non ci sono disoccupati: con quale diritto si permette di fare un’affermazione simile? Non lo seguiamo sulla strada della polemica personale, che lui dovrebbe evitare tanto di più, visto che riveste un ruolo pubblico, gli facciamo solo presente che anche un “disoccupato non qualificato”, qualunque cosa voglia dire, ha diritto ad ambire ad un lavoro sicuro, pagato in modo decoroso e che gli consenta di realizzare i propri progetti, garanzie molto controverse, quando il padrone è il colosso Amazon. 

 Non solo consideriamo tale esternazione una mancanza di rispetto nei nostri confronti, ma la riteniamo un chiaro riassunto della sua visione del lavoro. Non conta la qualità, non contano i diritti, non contano le tutele, non conta nemmeno la salute: l’importante è lavorare, accettando tutto ciò che ne consegue. Questo è un approccio che fa regredire di decenni la concezione di questo diritto fondamentale e calpesta le battaglie che la sinistra, alla quale egli ritiene di appartenere, ha combattuto in questo secolo.

Più avanti afferma che “L’ Unione (Terre di Castelli) è già in crisi, lo dico dal 2011. Fossimo un comune unico sarebbe diverso, ma gli stessi portavoce del comitato sono quelli che si sono opposti fermamente a qualsivoglia progressione in tal senso.” Vista la situazione catastrofica del bilancio della Valsamoggia, pensiamo dovrebbe ringraziare per lo scampato pericolo tutti coloro che si sono opposti al suo progetto.

Se il sindaco Costantini comincia ad essere nervoso poiché consapevole che moltissimi cittadini stanno toccando con mano il baratro verso cui egli ci ha condotto, non è certo un nostro problema. Gli chiediamo gentilmente di non permettersi altri scivoloni ed attacchi personali.

Lista dei Cittadini per Spilamberto Comitato Più Ossigeno

Documentazione Di seguito la replica di Costantini  al nostro comunicato stampa apparsa il 21 gennaio sul Carlino.

Umberto Costantini replica: «Duecento sono le assunzioni dirette, quelle indirette saranno più del doppio. Non è un piatto di lenticchie, ma se Vandini,  Bonezzi e Anderlini (i firmatari della nota sopra parzialmente riportata, ndr) avessero qualche disoccupato non qualificato in famiglia si renderebbero conto che quando si ha fame anche i piatti di lenticchie sono buonissimi.  Quell’ area, anche grazie al voto mio e di Vandini, era già stata convertita a uso industriale nel 2011. Quando si vota qualcosa non ci si può stupire che prima o poi si realizzi. Il Prit ’25 (piano regionale integrato dei trasporti) non era ancora in vigore, siamo a 3km del casello dell’ A1. In futuro i carburanti cambieranno e le emissioni caleranno. L’ Unione è già in crisi, lo dico dal 2011. Fossimo un comune unico sarebbe diverso, ma gli stessi portavoce del comitato sono quelli che si sono opposti fermamente a qualsivoglia progressione in tal senso. Sull’ equa tassazione concordo, dobbiamo agire come Unione Europea. Difficile farlo con chi come l’ Anderlini fino a ieri raccoglieva firme contro l’ Euro».

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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