Viale Italia, la mobilità pedonale e ciclabile ed il “Piccolo Fratellino”

Bene! La ciclovia in Viale Italia ed il tratto di collegamento con la ciclabile Vignola-Modena (via Berlinguer) sono stati regolarmente realizzati per un importo complessivo di Euro 71.850,76 oltre IVA 10% (DETERMINA N. 359/2020).

Interventi inseriti nel progetto rimodulato Andare a scuola è un gioco da ragazzi dal costo totale di € 690.422,17 con una quota di € 414.253,30 a carico del Ministero dell’Ambiente e quote diverse finanziate dai sei comuni aderenti: Spilamberto (€ 105.793,62), Vignola, Savignano, Castelvetro, Castelnuovo e Valsamoggia.

Progetto che in ciascun comune favorisce la mobilità pedonale e ciclabile, in particolare per quanto riguarda i tragitti casa-scuola per i propri plessi scolastici.

Se questo è l’obiettivo da raggiungere (DELIBERA GIUNTA COMUNALE N. 93/2020) stante così le opere infrastrutturali, alcuni dubbi meriterebbero un chiarimento.

Alla voce B09 del documento, si legge di questo “Collegamento ciclopedonale tra la fermata dell’autobus e la scuola dell’infanzia Don Bondi”. La fermata a cui forse si fa riferimento è già su via Berlinguer (trasporto pubblico), che però non coinvolge i piccoli alunni che arrivano con lo scuolabus proprio nel parcheggio adiacente all’ingresso in via Colombo.

Si continua confermando l’opera come la realizzazione del” collegamento tra l’area ex deposito SETA (attuale pista Ciclabile Modena Vignola) e viale Italia mediante un percorso ciclopedonale adiacente al giardino della scuola dell’infanzia Don Bondi”.

Ipotizzando che questo collegamento possa servire alla mobilità dal quartiere Peep fino alla scuola (allora perché non chiamarlo così?), siamo proprio sicuri che questa scelta comporti più vantaggi che rischi?

L’immobile era già collegato con ampio marciapiede da viale Italia fino al suo ingresso e tutt’intorno esiste una rete di strade afferenti alla ciclabile con un traffico ridotto perché senza uscita per le auto. Sappiamo bene come tratti di ciclabile poco condivisi e frequentati possano nascondere comportamenti non sempre leciti e civili.

E’ necessario che il perimetro della scuola, oggi più di ieri, venga giornalmente monitorato dal personale ausiliario per garantire agli alunni, una volta in giardino, di poter giocare in massima sicurezza, tutelati contro ogni possibile eventualità.

Nel testo viene inoltre confermata come realizzata la “ciclabile nel tratto tra viale Italia compresa tra la S.P. 623 fino al centro Sportivo e messa in sicurezza del marciapiede situato lungo via Quartieri”.

Sarebbe nello spirito del progetto far terminare la ciclabile al campo I Maggio; peccato che così non sia, nonostante l’atto in premessa certifichi la regolare esecuzione dell’opera e l’avvenuta liquidazione della somma all’impresa (Interventi POD B07 e PDO B09).

Queste ed altre infrastrutture (completamento dei percorsi ciclopedonali per la scuola primaria San Vito) saranno funzionali al controllo ed alla gestione della mobilità attraverso una piattaforma digitale che potrà rilevare la posizione dei ragazzi con geolocalizzazione di un dispositivo mobile ed alimentarne la base di dati.

Attraverso un’applicazione smartphone per i ragazzi nella fascia di età 10-14, si utilizzeranno strategie di gamification per incentivare gli spostamenti casa-scuola e viceversa utilizzando uno dei percorsi scelti nel progetto.

Ammetto che ho dovuto cercare la definizione sul dizionario Treccani:

“gamification s. f. inv. Utilizzo di meccanismi tipici del gioco e, in particolare, del videogioco (punti, livelli, premi, beni virtuali, classifiche), per rendere gli utenti o i potenziali clienti partecipi delle attività di un sito e interessarli ai servizi offerti”.

Mi rattrista un po’ constatare che la responsabilità personale sia affidata ad un “piccolo grande fratello” con il compito di confermare la veridicità degli spostamenti virtuosi dei nostri ragazzi. Ragazzi che potranno giocare, accumulare punti e vincere premi per la classe solo se in possesso di un proprio smartphone.

Per i ragazzi di San Vito poi sarà un’impresa quasi impossibile raggiungere le medie in bicicletta: via S. Vito piena di auto e van causa apertura polo logistico a Rio Secco, via Belvedere e via Viazza ancora senza ciclabile collegata nei pressi di Inalca.

Ma il Ministero dell’Ambiente non poteva essere a conoscenza di questi dettagli quando ha approvato il bando nel luglio 2016!

Anderlini Fiorella

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