Marchi ( Sinistra Italiana) scrive al Sindaco di Spilamberto su “Ex SIPE Bene Comune”

Gentilissimo Sindaco Costantini

Gentilissimo Sindaco Costantini, ci permetta di dire che la sua risposta (Resto del Carlino, 2 dicembre 2020), oltre ad essere parziale (nulla si dice di un dibattito pubblico che invece tarda a venire sulla questione, mentre sono ormai state diramate le linee di indirizzo del PUG sulle quali torneremo) ci pare molto scontata.

Per almeno due ragioni: la prima , relativa a “Chi paga?” sembrerebbe di quelle da stroncare ogni replica. Invece NO.

Lei non può avere dimenticato che alla base dell’operazione c’era la convinzione che solo il mercato fosse capace di trovare le soluzioni giuste e che proprio la questione dei costi della bonifica fu alla base dell’operazione dai tratti fortemente speculativi che avrebbe sottoposto quell’area ad una cementificazione esagerata.

Del pari non può avere dimenticato che la crisi edilizia ha rivelato quanto questa convinzione fosse fragile, friabile verrebbe da dire, e come il fallimento dell’impresa abbia evidenziato non solo  la velleità di quel progetto,  ma si sia tradotta in un costo per tutto il territorio che ha perso anni importanti per elaborare opzioni diverse e meno soggette alla volatilità del mercato.

La seconda ragione è che noi la conoscevamo come un sindaco dalla forte connotazione ambientalista e convinto che il futuro non è ancora scritto e si può cambiare. Perciò non le può di certo essere sfuggito come sia cambiato il contesto nel corso degli ultimi anni, per non parlare di quest’ultimo drammatico 2020, e di come il pubblico debba riprendersi la scena e farsi protagonista della pianificazione all’insegna della sostenibilità e di una chiara inversione di tendenza per quanto riguarda il rapporto uomo-natura.

Non si intitola proprio “Lo spazio della natura” uno dei paragrafi del Documento di Indirizzo per la formazione dei Piani Urbanistici Generali che anche la sua Amministrazione ha approvato?

Perché arrendersi all’esistente e non considerare quell’area una grande opportunità per una scelta in linea decisa con il contrasto ai cambiamenti climatici e all’inquinamento così grave e greve nella nostra pianura?

Mai come oggi il pensiero conformista, convergente, è di scarsa utilità Certo è bene tenere i piedi per terra, ma occorre del pari avere lo sguardo lungo. Oltre all’Unione, c’è una Regione e c’è l’Europa. Insieme si può fare.

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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