Dentro le roboanti notizia dei progetti del Comune di Spilamberto. Una risposta al sindaco

Fiorella Anderlini così scrive.

(Spilamberto, progetti per 5 milioni Entro un anno il maxi polo Amazon/ Spilamberto. Il sindaco Costantini ha presentato il bilancio di previsione Nel 2021 investimenti da 5 milioni «E il polo Rio Secco ci darà lavoro) “Suonano “altisonanti le parole del Sindaco Costantini negli articoli di Carlino e Gazzetta sui 5 milioni di euro di investimenti a Spilamberto, tutti a favore della comunità che ringrazia!

Ma volendo ben leggere tra le righe ed i documenti, qualche riflessione è opportuno farla.

Partiamo dal ciclopedonale da 120 mila euro sulla Vignolese, da via Tassoni alla Lidl (via Pilamiglio), sollecitato già dal 2014 dai residenti che hanno l’affaccio sulla Provinciale, per scongiurare ogni possibile incidente ai loro bambini che salgono sullo scuolabus in via Pilamiglio o alle mamme che escono con carrozzine e biciclette da casa.

I tempi della burocrazia sono lunghi, si sa. Richiesta alla Provincia competente per il tratto, tempi di progettazione, fondi a bilancio: così sono passati 6 anni.

Non si capisce però come sulla stessa via Vignolese ma in direzione opposta, da via Tassoni verso l’hotel S. Pellegrino, in poche settimane, privati abbiano reso agibile un corridoio pedonale senza oneri per il Comune per mettere in sicurezza gli operai di una ditta vicina.

Cittadini di serie A ed altri di serie B?

Ci spostiamo a San Vito, sul primo tratto di ciclabile che partirà dalla scuola Rodari fino a via Belvedere e via Viazza. Variante approvata all’unanimità dal Consiglio per la promozione di “una mobilità sicura e sostenibile per la fruizione territoriale” (Delibera n.14 DEL 25/02/2019).

La cosa che stride, allora come ora, è la funzionalità che dovrebbe avere quale COLLEGAMENTO DI MOBILITA’ SOSTENIBILE TRA IL CENTRO ABITATO DI SPILAMBERTO E LA FRAZIONE DI SAN VITO, oggetto della delibera stessa. Si crea l’illusione di un collegamento diretto tra la frazione ed il centro, mentre l’opera sarà certamente più funzionale al collegamento con Inalca e con la rete di ciclabili che da lì dipartono.

Un nuovo tratto utile per cicloturismo e passeggiate con la famiglia, piuttosto che per i ragazzi che decidessero di raggiungere le medie del centro.

Sempre utili le ciclabili, ma perché non chiamarle con il proprio nome!

A detta del Sindaco, l’apertura del polo logistico (Amazon?) sarà una boccata di ossigeno in termini di occupazione. Sarà certamente a conoscenza di quanto Arpae ha confermato in termini di aumento del traffico e di inquinanti nell’aria.

Una boccata di polveri sottili certificata che, messa sul piatto della bilancia, pesa meno dell’eventualità di una occupazione mai dimostrata!

Il Sindaco, come un Buon Padre di Famiglia, avrebbe dovuto fare scelte per tutelare la salute, l’ambiente, la sicurezza, la dignità dei propri cittadini oltre che il lavoro.

La sua visuale avrebbe dovuto essere più ampia di quella di un manager!

Possibile che non ci fosse la possibilità di costruire il polo logisticoa ridosso delle grandi arterie stradali di comunicazione (A- autostrade o B-Strade extraurbane principali) o agli snodi ferroviaricome prevede la Regione e come avviene anche vicino a noi? La Vignolese è una semplice strada di classe inferiore, stretta e non funzionale al migliaio di mezzi pesanti che la percorreranno ogni giorno per 365 giorni l’anno. L’altro migliaio invece circolerà per le nostre strade dove l’indice di incidenti e mortalità nella Terra dei Castelli è quasi doppio rispetto a quello della regione.

Ci sono inoltre evidenze scientifiche che stabiliscono come alcune malattie derivino da fattori ambientali. E’ quindi lecito chiedersi, nel tragico caso di un aumento di incidenti e di malattie nella popolazione, chi se ne prenderà la responsabilità morale?

Briciole di opere urbanistiche sono state fatte passare come sostanziali per l’“interesse pubblico”: il tracciato della circondariale di Spilamberto, la formazione del parco pubblico lungo il Rio Secco, una logica ed organica individuazione dei parcheggi pubblici di standard, mantenimento di Via per San Vito con un traffico leggero.

E la ciclovia su via San Vito da via Gandhi al ponte sul Torrente Guerro (300.000 euro) è la ciliegina sulla torta! Non si fa così l’interesse della nostra comunità.

Anderlini Fiorella

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  1. Federico Barbarossa ha detto:

    costantini, il MAGO delle stupidate!

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