No alla discarica di rifiuti in Valsamoggia” 14 KM circa in linea d’aria dal Centro di Spilamberto!!

Pubblichiamo la bozza dell’Ordine del Giorno che la Lista eco-civica “Cittadini per Spilamberto” presenterà in Consiglio Comunale di Novembre: La questione è molto seria,

si raccomanda la lettura attenta dell’Ordine del Giorno praticamente uguale a quello presentata nell’ultimo Consigli Provinciale dal sindaco di Castelnuovo e che è stato approvato all’unanimità! Buona Lettura CS

ORDINE DEL GIORNO

 Oggetto: Tutela della salute “No alla discarica di rifiuti in Valsamoggia”

PREMESSO CHE:

Presso la Regione Emilia-Romagna è avviato il procedimento amministrativo per la «Realizzazione di un “Parco tecnologico” per la gestione dei rifiuti contenenti amianto in località  Via Vulpazza, Castello di Serravalle nel Comune di Valsamoggia (Bo)».

La previsione di realizzazione è a ridosso delle frazioni, significativamente abitate, di Garofano e Formica del Comune di Savignano sul Panaro ed a uguale distanza dall’abitato, ancor più popoloso, di Vignola.

La definizione di “Parco Tecnologico” è fuorviante, non corrispondente al reale intento di realizzazione: in sostanza, ciò che si propone la Società UNIRECUPERI S.r.l. di Reggio Emilia, è la realizzazione di una discarica di capacità pari a 852.800 m3, ove sotterrare 1.330.368 tonnellate di rifiuti, quali: scorie da incenerimento; fanghi industriali; rifiuti contenenti amianto.

Nulla di ciò  è  biodegradabile, bensì è il “rifiuto del rifiuto”, destinato a durare, quindi a costituire rischio per l’ambiente e la salute, per sempre. Tale discarica verrebbe realizzata nel “bel mezzo”, della zona di produzione della Ciliegia di Vignola IGP, una delle zone frutticole più rinomate dell’Emilia-Romagna, un’area che si estende tra le province di Modena e Bologna, comprendendo, oltre a Vignola, 28 altri Comuni delle zone pedecollinari.

Nella discarica è prevista la messa a dimora all’interno del “Parco tecnologico”, di diverse famiglie di rifiuti  tra i quali sono inclusi anche rifiuti pericolosi e rifiuti contenenti amianto, questi ultimi in una proporzione stimata pari al 34% della capacità complessiva di stoccaggio (ovvero 452.325,12 t)

La vita utile della discarica è stimata pari a 9 anni, quindi con conferimenti pari a 150.000t/anno.

l passaggio dei mezzi pesanti in transito da e verso il “Parco tecnologico”, sia in fase di costruzione che di esercizio, è stimato per un totale di circa 50 viaggi/giorno, attraverso la SP37 di Modena e la seguente SP70 di Bologna, strettissime e soggette a frequenti allagamenti, e a seguire sulla via Claudia verso Mulino, o sulla via Claudia e sul ponte Muratori verso Vignola, con grave impatto su tutti i centri abitati di Savignano, che si sviluppano in nella via Claudia, nonché sul centro di Vignola. 

Considerando un ipotetico costo di smaltimento dei rifiuti in discarica pari a circa 110,00 euro a tonnellata, pur deducendo il tributo speciale richiesto dalla Regione pari a circa 25,00 euro a tonnellata, se ne deduce un ingente valore economico dell’iniziativa della società proponente: 113 milioni di euro in 9 anni (poco meno di 13 milioni/anno, il doppio delle entrate del Comune di Savignano sul Panaro).

Le cosiddette migliori tecniche disponibili (BAT) applicate al progetto, non ci rassicurano: quella previsione progettuale è pericolosissima e dannosa per l’ambiente di Savignano, Vignola e comuni limitrofo ed anche  per tutti i Cittadini  che quelle emissioni liquide e gassose dovranno subire per sempre.

I rischi per la salute dei nostri Concittadini ed i danni al nostro tessuto economico, sono rilevantissimi in quanto:

salute umana: una discarica di rifiuti può provocare contagi singoli o epidemie. Nella parte superficiale della discarica possono essere presenti microrganismi potenzialmente patogeni per l’uomo e che possono essere trasportati dagli uccelli. Rilevante è il disagio psicologico per chi vive in prossimità della discarica;

agricoltura: la realizzazione della discarica diminuirebbe l’immagine qualitativa delle produzioni agricole, soprattutto di quelle riconoscibili per uno specifico marchio aziendale o di zona quali la Ciliegia di Vignola, i Vini dei Colli bolognesi, la produzione del Parmigiano Reggiano;

turismo e tempo libero: Nel territorio del Comune di Savignano sul Panaro e del Comune di Vignola esistono attività ricettive, operano aziende agrituristiche ed è diffusa la vendita di prodotti tipici locali. La presenza di una discarica penalizzerebbe fortemente tali attività e di certo non favorirebbe iniziative tese a valorizzare ulteriormente un territorio che potenzialmente può ospitare nuove aziende operanti nel settore della ristorazione tipica e del ricettivo rurale.

È di tutta evidenza che l’eventuale realizzazione di tale discarica costituirebbe una fortissima, non temporanea, azione di “demarketing” che disincentiverebbe la fruizione del nostro territorio e dei suoi beni, con il risultato di ridurne drasticamente l’attrattività e quindi lo sviluppo che, da anni, con politiche dell’Amministrazione comunale e dell’Unione Terre di Castelli, si è cercato di conseguire.

CONSIDERATO CHE:

Risulta essere oltremodo necessaria l’espressione della più ferma ed unanime contrarietà a tale progetto, una ferita, un “marchio d’area”, un rilevante elemento di degrado e compromissione che qualificherebbe negativamente il nostro ambiente e l’economia del nostro territorio.

La contrarietà del Consiglio comunale di Savignano sul Panaro a tale insediamento, è stata espressa con ben due delibere consiliari (DCC 48 e 70 dell’anno 2019), comunque antecedenti l’avvio di un procedimento amministrativo che, con preoccupazione, vediamo avanzare.

Da più parti si sono levate anche autorevoli voci di contrarietà alla realizzazione di tale discarica, ma ora è importante ed urgente fare di più, rafforzando ulteriormente la difesa del nostro territorio e della nostra Comunità, ribadendo la ferma contrarietà del Consiglio a tale possibilità di insediamento.

TUTTO QUESTO PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPILAMBERTO

esprime la propria  contrarietà all’ipotesi di realizzazione di un “Parco Tecnologico” ovvero di una discarica nel territorio di Castello di Serravalle, in località Rio Vulpazza, nella valle del Rio d’Orzo, al confine tra i Comuni di Valsamoggia e di Savignano sul Panaro a circa 3,3 Km in linea d’aria dal centro di Vignola.

assume l’impegno di affiancare l’azione di contrasto del Comune di Savignano sul Panaro intraprendendo le più opportune iniziative per esprimere opposizione a tale eventuale realizzazione, anche nell’ottica della prossima Conferenza  dei  Servizi che verrà convocata per discutere del progetto in oggetto.

chiede di Inviare l’o.d.g. approvato alla Presidenza della Regione Emila Romagna, al Presidente della Provincia di Modena, ai Comuni limitrofi alla discarica del Modenese e del Bolognese.

Spilamberto 18/11/20

Il Consigliere della Lista Eco-Civica Omer Bonezzi

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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