Ancora sulla separazione della Lista dei cittadini di Savignano.

Pubblichiamo parte dell’articolo della Gazzetta. Separarsi non è mai facile, farlo con stile anche. Il civismo è alla base della buona convivenza e lo stile con cui è stata gestita

questa separazione è encomiabile. Credo che il merito vada a tutti ma si intravede in ciò anche il contributo del leader storico del municipalismo Savignanese Germano Caroli . Buona Lettura CS

Ecco il testo

SAVIGNANO “Strappo” all’ interno dell’ opposizione savignanese: si spacca infatti la minoranza della Lista dei Cittadini e, in consiglio comunale, nasce un nuovo gruppo: il Centrodestra per Savignano. A fare parte della Lista dei Cittadini rimangono quindi la capogruppo Rosamaria Carmignano e l’ ex sindaco Germano Caroli, mentre nel neonato gruppo Centrodestra per Savignano confluiscono Emanuela Grandi (capogruppo) ed Erio Linari.

Il “casus belli” che ha portato a questo divorzio dopo tanti anni di matrimonio più o meno sereno è spiegato da Linari, che dice: «Gli approcci di alcuni componenti della Lista dei Cittadini verso il Pd e la sinistra sono stati un po’ troppo evidenti alle recenti elezioni regionali e alle comunali di Vignola. Siamo quindi usciti come centrodestra senza fare alcuna polemica, ma era un percorso ormai segnato al nostro interno. La Lista dei Cittadini è stata una vera lista civica finché ci sono state le motivazioni». (…)

Dall’ altra parte, a confermare che si è trattato di una separazione consensuale senza che nessuno, da ambo le parti, si sia strappato i capelli, è anche l’ attuale consigliere ed ex sindaco Germano Caroli, tra i “padri fondatori” della Lista dei Cittadini.

«Credo che questa scelta – commenta Caroli – faccia bene a tutti. A loro perché così si mostreranno di più, a noi perché ciò ci permetterà di dimostrare maggiormente quello che siamo, avendo noi una radice più trasversale, dal centro alla sinistra. Del resto, come Lista dei Cittadini – prosegue Caroli – abbiamo avuto una partenza facile (per il tema comune delle cave di ghiaia, ndr) e un progredire sempre più difficile. Già nel 2014 un partito alzò la posta, con la pretesa di una maggiore rappresentatività identitaria, e ora è successo di nuovo. Ma l’ intesa non è stata trovata».

m.pederzoli . Gazzetta di Modena 22/10720

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