Polo Logistico di Rio Secco (Amazon?)La cementificazione ora si chiama risparmio di Suolo!

tre carte

Condividiamo sia come Lista Eco-Civica che come Cittadinanza Attiva e  e volentieri pubblichiamo il comunicato del Comitato di Spilamberto “Più ossigeno”. Buona Lettura CS

COMUNICATO STAMPA

Rimaniamo interdetti dalle dichiarazioni del Sindaco Umberto Costantini lette sulla Gazzetta di Modena martedì 11 agosto. Egli pretende di far credere che l’operazione del polo logistico abbia salvato dalla cementificazione 10000 mq; nel suo ragionamento, però, egli omette che, in realtà, con questo intervento si passerà da 0 a 40000 mq cementificati poiché ad oggi, per quell’area,  sarebbe rimasta probabilmente una superficie verde.

Dopo tanti anni, lungo i quali tale territorio è rimasto non urbanizzato, se il sindaco avesse davvero amato il proprio paese e si fosse dimostrato l’ambientalista che si dichiara di essere, avrebbe fatto una variante per rimetterlo agricolo promuovendo, per esempio, l’agricoltura giovanile o un bosco con percorsi artistici e creativi. Di idee su come valorizzare quel territorio ne potevano scaturire in quantità, ma Costantini si è comportato da conservatore, mettendo in campo la solita vecchia politica spacciata per nuova e lungimirante.

“Spilamberto salva un ettaro riducendo il polo logistico”: questo si legge nell’articolo. Ma ai nostri occhi, questo annuncio risulta privo di concretezza: sarebbe come decidere di cementificare il parco della Rocca e, allo stesso tempo, impattandone solo i tre quarti, pretendere di figurare ecologisti!

Sottolineiamo, inoltre, l’aumento di volume dell’immobile per quanto concerne l’altezza ed una mancata realizzazione di 3657 mq di verde privato rispetto a quanto previsto dal progetto attuativo con una riduzione del 30,27%. Verde privato che a Spilamberto si monetizza con 66,23 €/mq e con la proposta di “aumentare le aree drenanti prevedendo per due dei parcheggi camion una pavimentazione in conglomerato cementizio ad alta percentuale drenante”. Sempre che non venga drenata nell’area sottostante di ricarica della falda quanto può disgraziatamente fuoriuscire dai motori dei mezzi o da merci avariatesi durante il carico.

Ma quel che più stride, è il confronto con ciò che i comuni della provincia stanno mettendo in campo per dare respiro alle attività locali dopo il lockdown, con i negozi in rete per battere la concorrenza delle grandi catene. Un esempio virtuoso è Castelnuovo con il portale compradanoi.it realizzato e finanziato dal Comune.

Purtroppo, a Spilamberto, tira un’aria diversa!

IL COMITATO PIU’ OSSIGENO

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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