A proposito del Cimitero di Spilamberto

Ma quanto sarebbe stato bello e funzionale che il nuovo parcheggio del Cimitero fosse stato fatto con pavimentazione drenante anziché con il solito asfalto impermeabile!

Oltretutto a costo zero per il Comune visto che, come da accordi con la Società Grampassi e con i cavatori, i costi di progettazione e realizzazione sarebbero stati a loro carico.

Per la prima, in seguito al permesso di costruire in deroga per la realizzazione del grande immobile in via Panaro che ha utilizzato tutta l’area ancora non trasformata, per un importo dei lavori fino ad € 138.596,00.

Per i secondi, dovuti in convenzione in sostituzione della originaria realizzazione di parcheggi pubblici su via Ghiarole per circa 20 stalli, di servizio al canile in fondo cava ora trasferito in via Macchioni.

Un intervento di interesse per la collettività oltre che a servizio del Cimitero Comunale “che oggi risulta carente di posti auto” anche” per la sua posizione contigua al centro storico, a servizio del paese in occasione di fiere, mercati e manifestazioni”.

cimitero due

Ma perché accontentarsi di soluzioni trite ed obsolete che non lasciano posto alla sbandierata sensibilità ambientale della nostra Giunta?

Bologna, ad esempio, è stata tra le prime città italiane a dotarsi, nel 2015, di un Piano di Adattamento al cambiamento climatico che monitorasse le tre principali criticità del suo territorio: siccità e carenza idrica, ondate di calore, eventi estremi e rischio idrogeologico.

Come non riconoscersi con le stesse vulnerabilità!

Le azioni messe in campo hanno tenuto conto anche di una moderna gestione del drenaggio urbano sostenibile preferendo pavimentazioni permeabili per parcheggi e strade.

Queste consentono la “riduzione della superficie impermeabile di un sito, la riduzione del volume delle acque di dilavamento, il mantenimento delle falde acquifere in quanto alimentate in modo più naturale, adeguato e costante, l’eliminazione/riduzione di fenomeni di ruscellamento superficiale con benefici in termini di sicurezza stradale durante gli eventi meteorici e la durabilità rispetto ad altre tipologie di pavimentazioni”.

L’assessore Spadini ci dovrebbe spiegare il perché di questa scelta anacronistica e , a mio parere al ribasso, visto che, nello SCHEMA DI CONVENZIONE del PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA – POLO 8 “TRAVERSA SELETTIVA PANARO allegato alla Delibera di Consiglio 42/2011, si legge che erano previsti “ fondo pavimentato permeabile, pacchetto di sottofondo, alberature per ombreggiare gli stalli,…” che sono stati spazzati via con un colpo di spugna nel nuovo progetto.

Fiorella  Anderlini

cimitero uno

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