Spilamberto:”San Giovanni non vuole inganni”!

san giovanni omega

È proprio vero che la politica trasforma le persone.

Prendiamo, ad esempio, il nostro sindaco: fin dal suo esordio politico, avvenuto nel 2009 come consigliere comunale del secondo mandato Lamandini, egli si era distinto per una certa sensibilità ambientale. Avete presente “Imbrocchiamola”? Una splendida iniziativa da lui proposta per abolire le bottiglie di plastica in consiglio comunale e utilizzare le brocche d’acqua. Ricordo anche la battaglia che portò avanti in modo determinato contro i fuochi artificiali della Fiera di San Giovanni. Conosciamo gli effetti negativi sugli animali e anche sull’ambiente perciò, per quanto personalmente abbia sempre adorato gli spettacoli pirotecnici – quelli della nostra fiera, poi, in particolar modo – non ho potuto che apprezzare il suo punto di vista.

san giovanni alfa

Divenuto Sindaco, ha continuato a portare avanti le sue idee proponendo, anche in modo coraggioso, la raccolta porta a porta e ha cercato di rendere sostenibile e a basso impatto ambientale la Fiera di San Giovanni.

Ricordo l’importanza che attribuiva alla trasparenza, alla collegialità e alla condivisione, a quell’idea di comunità che è stata, fin da subito, una sua parola chiave.

 

Poi evidentemente, qualcosa in lui è cambiato. Che qualcosa iniziasse a scricchiolare, lo si comprese per esempio quando, nonostante potesse lui decidere il da farsi, mantenne inalterato lo spettacolo dei fuochi artificiali per la Fiera. Tanta polemica per nulla allora?

san giovanni gamma

Poi ci fu la gestione del polo logistico di Rio Secco. Il sindaco si difende affermando che era presente nel suo programma, ma non solo se ne fa menzione in modo conciso e poco dettagliato, ma per ovviare a ciò egli non ha mai fatto assemblee, incontri aperti con la cittadinanza per spiegare i dettagli del progetto e quale fosse l’area in questione. Non ha affrontato i suoi cittadini, poiché forse qualcuno gli avrebbe fatto notare la sua incoerenza. Con una mano firmava il patto dei Sindaci a Bruxelles, mostrandosi come paladino dell’ambiente, e con l’altra un affare che investirà il nostro paese di ulteriore traffico, ulteriore inquinamento acustico e dell’aria, oltre a dotarlo di una struttura che definire impattante è un eufemismo puro. Dov’era il suo senso di comunità quando c’era da condividere questo progetto? Dove la trasparenza, se le stesse opposizioni in consiglio comunale lamentano la poca chiarezza sulla vicenda? Dove lo spirito ecologista di un giovane trentenne che avrebbe dovuto avere a cuore, più di tutti, il futuro di questo pianeta?

san giovanni beta

Veniamo, infine, all’ultimo argomento: il 5g. Probabilmente in pochissimi erano a conoscenza delle due reti già costruite – una vicina al cimitero ed una a San Vito –  e, se non fosse stato per un accesso agli atti fatto dalla lista “Cittadini per Spilamberto”, forse il silenzio non sarebbe stato violato e saremmo giunti al 2022 con le antenne in funzione, senza nemmeno avere la possibilità di esprimere le nostre perplessità.

Eh no caro Umberto, questo atteggiamento non ti fa onore. Potevo aspettarmelo da un uomo della vecchia politica, ma non da chi si era proposto come il nuovo. Perché tu le primarie le hai vinte perché eri un viso fresco, perché promettevi un approccio diverso alla gestione della cosa pubblica. Ma alla fine, hai deluso più tu che i signori della politica, che limpidamente fanno del conservatorismo la loro bandiera.

Le reti 5g sono un salto nel vuoto. Minano alla salute non solo degli esseri umani, ma degli esseri viventi in generale, degli interi ecosistemi. In molte città, per costruirle, hanno dovuto tagliare alberi, uno sterminio di ciò che è utile alla vita per costruire qualcosa potenzialmente mortale. Non ci sono sufficienti informazioni in merito, non ci sono ancora studi preliminari sulla valutazione del rischio sanitario che ne confermino la non nocività e numerosi scienziati e medici, fra cui l’ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ne denunciano la pericolosità. Eppure, in consiglio comunale, la maggioranza ha respinto la mozione che chiedeva di vietare la sperimentazione del 5g sul nostro territorio, in attesa di dati scientifici aggiornati ed obiettivi, applicando il principio di precauzione.

Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e il consiglio comunale condivide questa responsabilità. Cosa dobbiamo pensare, dunque, dei nostri amministratori?

Ognuno è ciò che fa, non ciò che dice. Perciò nessun albero, nessun vaso di fiori, nessun cespuglio in centro storico potrà nascondere la verità, soprattutto a San Giovanni!

Maddalena Vandini

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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