Variante 1- Modifica alla localizzazione del Canile Comunale (parte seconda)

canile due

“Problemini archeologici”
Con una Valutazione preventiva di impatto archeologico per la realizzazione del
nuovo canile comunale, si conferma quanto l’area in oggetto, ex cava di ghiaia,
faccia parte di un territorio piuttosto ricco che conta a tutt’oggi ottantotto siti
archeologici.
Si certifica infatti come “l’insediamento antico nel territorio di Spilamberto vi fu
continuativo e denso: del resto non potrebbe essere diversamente, dal momento che
le zone di alta pianura allo sbocco delle vallate appenniniche sono, da sempre, quelle
nelle quali si verifica la migliore combinazione tra clima, disponibilità idrica senza
problemi di impaludamento, abbondanza di terreni coltivabili e brevità della distanza
tra gli altri diversi ecosistemi e le loro risorse”.
Dal Paleolitico medio a testimonianze dell’Età del bronzo fino ai cinquantaquattro
siti censiti attribuiti all’ età romana ed all’importante ritrovamento risalente
all’epoca Longobarda con complementi di corredo di altissimo livello qualitativo

immagine uno variante

 

Data la posizione nelle immediate prossimità di una serie di noti ed importanti siti,
“il rischio archeologico non potrebbe che essere molto alto, se a ribaltare la
situazione non stesse la conformazione geomorfologica dell’area rivelata dalle
analisi geologiche, con gli immensi sterri e riporti, che ne hanno completamente
alterato la struttura originaria”.
Quindi le escavazioni ed i successivi riporti hanno alterato/danneggiato i beni
archeologici?
Così sembra; tant’è che la realizzazione del parcheggio pubblico con circa 80 stalli a
servizio del parco archeologico previsto a ridosso della nuova via Macchioni, come
da accordo con i cavatori, su richiesta dell’Amministrazione Comunale non verrà
attuato “e le somme previste per i lavori saranno impegnate per altre opere di
gradimento al Comune”.
Si è passati dall’acquisizione gratuita di terreni necessari per la valorizzazione del
parco pubblico esistente (?) e dell’area archeologica della Fornace di epoca Romana
all’ accontentarsi della costruzione di un percorso ciclo-pedonale di collegamento
tra il percorso “natura” e la nuova via Macchioni.
Come in un gioco di magia, sparisce un parco archeologico  e compare un canile.
Oltretutto progettato con la vecchia concezione di fare una grande struttura per ospitare il maggior numero di cani.

immagine due Variante

 

Mentre il progetto approvato in Unione Terre di Castelli porta al superamento del
canile tradizionale considerandolo solo luogo di passaggio, struttura di transito
veloce, nella quale porre gli animali al riparo prima dell’adozione. Solamente per
quegli animali che per patologie, età o aggressività non sono adottabili, la permanenza
in un Pet Hospice avrebbe senso.
Con i risparmi così ottenuti vengono assicurati mangime, vaccinazioni, collari
antiparassitari, consulenze gratuite di un veterinario comportamentista,
assicurazione, etcc, per un periodo di due anni.
Le considerazioni sugli aspetti di merito e di metodo di questa e delle altre varianti
inserite nell’unica Delibera di Consiglio di maggio, a mio avviso sono tante.
Abbiamo però la possibilità di presentare osservazioni scritte alla Struttura
pianificazione territoriale del Comune di Spilamberto entro il 26/07/2020, cosa che io farò certamenteFiorella Anderlini

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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