Spilamberto esercenti lasciati soli.

carestia due

Pubblichiamo ampi stralci di un articolo del Carlino Modena del 29/4/20, circa le condizioni degli esercenti di Spilamberto.  Gli esercenti, come  alcuni dichiarano,  non sono negli orizzonti né del sindaco né dell’assessora  Babiloni.  Segue una nota. Buona lettura CS

Stralci dell’articolo di Silvia Saracino,

Sos da 50 negozianti: «Pochi aiuti»

(…) Spilamberto, sindaco in videoconferenza. La linea: no soldi a pioggia ma strategie per riaprire.  (…) Il mondo del commercio ha chiesto aiuto per riuscire a superare questo difficile momento economico ma per molti di loro le risposte del sindaco non sono state sufficienti.

Il Comune ha deciso di non erogare soldi a pioggia ma sta studiando agevolazioni ritenute troppo blande da alcuni commercianti che hanno urgente bisogno di liquidità dovendo continuare a pagare affitti dei locali e tasse. «Mi aspettavo più di comprensione dal sindaco, mi sono sentita umiliata – dice (…) titolare del bar  (…) – ho capito che per lui la cosa importante è il sociale e il commercio non è una priorità, non si rende conto di quanto sia grave la situazione.

Abbiamo chiesto di togliere la Tosap e l’ irpef ma dice che non si può fare, non può nemmeno ridurre l’ Imu. Nel frattempo non arrivano i finanziamenti e dobbiamo fare debiti per poter riaprire». Qualcuno ha avanzato la richiesta, presentata anche dal gruppo di opposizione Prima Spilamberto, di destinare ai commercianti i soldi non spesi per organizzare manifestazioni come la Fiera di San Giovanni.

«Capisco che nelle situazioni di emergenza si tende a ragionare con il cuore e non con la testa – spiega Costantini – da tutti gli eventi che erano programmati fino alla fine dell’ anno possiamo risparmiare 200mila euro, per aiutare tutte le 1077 attività produttive di Spilamberto dovremmo dare appena 200 euro ad ognuna e non risolve il problema».

Il Comune sta studiando forme di aiuto per agevolare la ripartenza rispettando le restrizioni, (…) Capisco la posizione del sindaco ma i commercianti hanno un forte bisogno di liquidità e visto che l’ aiuto dello Stato non arriva speravamo in un aiuto economico dal Comune» dice (…) titolare del bar pasticceria (…).

deserto

 

Nota uno.  Le parole sono pietre  ed il Sindaco ha, oggettivamente, assunto un atteggiamento  fuori luogo, afferma: ” Nelle situazioni di emergenza si tende a ragionare con il cuore e non con la testa”.   Non è elegante apostrofare in questo modo coloro che si trovano alla canna del gas  e che,  stanti le comunicazioni del Governo, hanno ora consapevolezza  che le riaperture dei loro negozi sono le ultime in calendario. Con la preoccupazione e lo stress che si trovano a vivere!

Nota due .“….possiamo risparmiare 200mila euro, per aiutare tutte le 1077 attività produttive di Spilamberto dovremmo dare appena 200 euro ad ognuna e non risolve il problema» Così dichiara il Sindaco, facendo torto all’intelligenza dei suoi concittadini e in particolare degli esercenti, artigiani e imprenditori. Nessuno si aspetta che quelle imprese insediate nel territorio comunale, che vantano  milioni di euro di fatturato (e ce ne sono diverse), siano interessate al “bonus” del Comune. Quindi, non si tratta di intervenire su tutte le 1077 attività produttive, ma  a favore degli   esercenti che oggettivamente sono messi  malissimo e sono, ad oggi,  tra i meno aiutati della mano pubblica. Si tratta di dare un bonus alla cinquantina di negozi al dettaglio che hanno finora rappresentato  la vita e la vitalità del nostro paese, ripartendo  i 200 mila euro di risparmi della Fiera e  di  altre attività che non si sono fatte! Vogliamo anche ricordare quanto hanno fatto, sotto il marchio di “BOTTEGHE DI MESSER FILIPPO” per tenere insieme il tessuto connettivo della nostra comunità, a volte anche sostituendosi al Comune. Adesso è il momento di restituire!

Nota tre: E’ possibile che in un momento come questo (non stiamo a ripetere quanto sia epocale e drammatico, tale da seppellire il ricordo della Grande Depressione), non sia possibile per il nostro Sindaco rivedere TOSAP, IRPEF e IMU, per le attività produttive??! Sinceramente, non ci crediamo.

 Nota quattro.  Questo articolo, combinato con l’andamento del passato Consiglio Comunale (Vedi) , manda un segnale terribile ai nostri concittadini commercianti: si sentono e sono abbandonati. Spilamberto desertificata sarà un luogo triste! 

 

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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