22 Aprile Giornata Mondiale della Terra!!

giornata della Terra

Istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 in onore del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, è quest’anno alla cinquantesima edizione.È una Giornata della Terra speciale non solo per il cinquantesimo anniversario, ma soprattutto per il radicale cambiamento del nostro pianeta da poche settimane. Rientrando dalla stazione spaziale internazionale, gli astronauti hanno visto città spopolate, strade deserte e hanno esclamato: “sembra un altro pianeta”. Hanno visto anche un’incredibile atmosfera tersa sopra la Pianura padana, la regione geografica più inquinata d’Europa, dovuta alla drastica riduzione del traffico. In questi giorni le cronache riferiscono perfino di fiumi limpidi per la riduzione degli scarichi industriali e di spiagge incontaminate liberate dagli stabilimenti balneari. Ma quello che potrebbe sembrare un successo ecologico e un traguardo da festeggiare nella presente Giornata della Terra è in realtà l’evidenza di un tragico fallimento.

L’uomo ha smesso di inquinare non perché spinto dal desiderio di un mondo migliore, ma perché costretto da una malattia che fa centinaia di migliaia di morti. Durante cinquant’anni il sogno di un’economia sostenibile, di consumi responsabili, di comportamenti attenti all’ambiente è rimasto irrealizzato.

Road-to-green-2020-Giornata-della-Terra

Ciascuno di noi deve fare un esame di coscienza, a partire dai politici che si sono impegnati per l’ambiente solo con l’ipocrisia di false promesse o post sui social tanto belli quanto vuoti. Infatti mentre i capi di stato firmavano protocolli per salvare il pianeta, i sindaci distruggevano i territori con i piani regolatori, trasformando paesi verdi in grigie periferie asfissiate dal traffico. Ancora oggi tutto questo va avanti pervicacemente nonostante gli inviti al buonsenso da parte della cittadinanza e le richieste di futuro da parte dei movimenti globali dei giovani. Nel nostro comune di Spilamberto, ad esempio, è in partenza il cantiere Rio Secco, una cementificazione di campagna senza precedenti, oltretutto per realizzare un polo logistico che porterà un’esplosione di smog.

L’incubo del Coronavirus ci sta umiliando due volte, mettendo a nudo la nostra debolezza non solo fisica, ma anche spirituale: ha ridotto l’inquinamento in poche settimane, quello che noi non abbiamo avuto la volontà di fare in cinquant’anni.

È dunque una Giornata della Terra molto triste, in cui al dolore di tante perdite umane si aggiunge la delusione di tanta distruzione ambientale che poteva essere evitata. Per superare la nostra vulnerabilità fisica, dovremo assumere un vaccino. Allo stesso modo, per superare la nostra carenza di visione sull’emergenza ambientale, dovremo imparare una lezione. La lezione molto concreta di questi giorni è che senza la salute l’economia e il lavoro si fermano. E, oggi come mai prima, la lezione è che non possiamo vivere sani in un pianeta malato.

Le vacanze estive che passeremo a qualche passo da casa ci mostreranno i parchi che non abbiamo fatto in cui vorremmo correre, l’incuria di quelli esistenti dove porteremo i bambini, i campi che abbiamo asfaltato che non ci danno più ossigeno.

Se non adesso, quando capiremo che la Terra non ci appartiene, ma noi apparteniamo alla Terra? Non è più tempo per gli speculatori, è tempo per i custodi. Effe

terra tre

 

 

 

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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