Comune:Interrogazione su AIA per macellazione, trattamento e trasformazione di materie richiesta da INALCA

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Di seguito testo della interrogazione al Sindaco di Spilamberto sulle richieste presentate

dalla Lista Eco-Civica Cittadini per Spilamberto  Buona Lettura CS

Testo della interrogazione  per esteso ed in PDF  cliccando  interrogazione Inalca alfa  

Al Presidente del Consiglio Comunale di Spilamberto
Al Sindaco del Comune di Spilamberto
E P.C. Sindaco Comune di Castelnuovo Rangone
Sindaco del Comune di Castelvetro
Stampa

Interrogazione

Oggetto: Chiarimenti su Autorizzazione Integrata Ambientale per attività di macellazione, trattamento e trasformazione di materie richiesta da INALCA

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Premessa

visto che l’interessamento di Spilamberto riguarda: passaggio amministrativo presso il Comune di Spilamberto per la parte urbanistica nel quale il Servizio Territoriale di ARPAE è coinvolto in fase istruttoria a tal punto che dovrebbe ( come riporta la stampa) essere effettuato una Conferenza di Servizio tra gli Enti interessati

visto che l’Ente autorizzante è ARPae
visto che il vecchio progetto bocciato in parte ( 2011-2012, cogeneratore a grasso animale) è stato accantonato nonostante che il regolamento 592/2014 comunitario ne approvasse la cogenerazione con postcombustione dei fumi a fonti fossili.

visto che il rendering approvato con le 50 prescrizioni non è mai stato realizzato, da cui la decadenza come cita la presente richiesta dopo i 5 anni

visto che la presente autorizzazione prevede l’utilizzo di una caldaia ( in luogo del cogeneratore) per il trattamento dei grassi
visto che verrà realizzata una struttura : … una nuova area coperta per il carico/scarico di prodotto congelato

puzza tre

richiamato inoltre il progetto inerente l’ulteriore attività di “rendering” prevista presso l’impianto, già approvato a seguito di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) con la Delibera di Giunta della Provincia di Modena n.2018 del 26/06/2012;……..

Visto che nel report annuale riferito al 2017 trasmesso dalla Ditta in oggetto il 19/04/2018 mediante il Portale IPPC della Regione Emilia Romagna, assunto agli atti della scrivente col prot. n.8081 del 19/04/2018, il gestore dichiara che il suddetto impianto di rendering è “autorizzato ma non esistente”

verificato che l’efficacia temporale della VIA è fissata nel citato provvedimento in cinque anni dal 26/06/2012 (quindi fino al 26/06/2017). Trascorso tale periodo, salvo proroga concessa dall’autorità competente su istanza del proponente, la procedura di VIA deve essere reiterata.

puzza delta

 

Visto che: Linea Ossa – Essiccatore ad aria dal decanter, speciali coclee saranno installate per l’alimentazione dell’essiccatore con i frammenti solidi di maggiori dimensioni. Per l’essiccatore è previsto il riscaldamento diretto dell’aria, mediante installazione di un bruciatore di potenzialità pari a 1.500 kW (tale bruciatore sostituirà la precedente caldaia di pari potenza prevista in questa identica sezione di impianto per il processo di essicamento già attualmente autorizzato).

Visto che : questa linea sarà incorporata dalle nuove linee farine e ossa.
La materia prima destinata all’impianto in oggetto è rappresentata dalla produzione giornaliera di grasso ad uso alimentare dello stabilimento di Castelvetro e di quello di Ospedaletto Lodigiano (LO). L’impianto dispone di un’area di ricevimento e pesatura interna e di un’area refrigerata per lo stoccaggio del prodotto prima della lavorazione
Visto che le materie prime in ingresso all’impianto di trasformazione saranno prodotti alimentari a base ossea (ossa lunghe, ossa corte, ossa piatte) o a base di tessuti animali (grassi).

Visto che prodotti impiegati nel processo produttivo sono identificabili come prodotti idonei al consumo umano di provenienza interna o esterna allo stabilimento; si tratta di grasso idoneo al consumo, ottenuto durante la macellazione.

Visto che ….Il grasso verrà stoccato in serbatoi incamiciati per garantire il mantenimento del prodotto in fase liquida, mentre le farine saranno stoccate in silos verticali.

puzza quattro

Visto che …..Tutte le arie prodotte nell’ambito dell’impianto di trasformazione, saranno trattate in uno scrubber debitamente dimensionato che garantisca il rispetto dei livelli massimi consentiti dalla determina 2018-426 del 18/05/2018 emessa da ARPAE (300 UD/mc). Lo scrubber in questione avrà una portata di trattamento delle arie pari a 30.000 Nm3/h con una altezza stimata di circa 7metri.

Visto che …..L’unico punto di emissione previsto sarà quindi rappresentato dall’uscita dello scrubber sopra descritto che verrà identificato con la sigla E69.
Appurato

Che il progetto ricalca parzialmente quello precedente del 2011 ( silos per grasso , silos farine ,centrifuga, bollitore, ciccioli, coclea, etcc) ma si differenzia per l’assenza della coogenerazione e la modifica del materiale impiegato ( da cat 1 a grasso e ossa ad uso alimentare)

Che l’emissione avviene a mezzo camino ( scrubber) di 7 metri

Che non sono specificati i luoghi di destinazione del prodotto finito ( ciccioli , grasso, farine ossa , farine sangue)
Che la ditta e l’autorizzazione stessa escludono la presenza di inquinanti odorigeni e ambientali, essendo la tipologia del materiale di natura alimentare,

puzza alfa

Per Sapere se:
l’Amministrazione Comunale ritiene che possano essere escluse con la presente autorizzazione eventuali molestie olfattive o da inquinamento ambientale per il nostro territorio o per i territori limitrofi.

l’ Amministrazione Comunale, visto la situazione di grave inquinamento ambientale dell’aria in cui versa il nostro territorio, destinato, a nostro parere, ad aggravarsi anche a causa dalla creazione di un Polo Logistico a Rio Secco, voglia proporre alle altre amministrazioni che si incontreranno a fine febbraio nella Conferenza di Servizio di seguire il principio di precauzione e di non autorizzare la richiesta avanzata da INALCA , alfine di tutelare al meglio la salute dei nostri concittadini.

Il Consigliere della Lista eco-civica “Cittadini per Spilamberto”

Omer Bonezzi

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Riferimenti

D.LGS. 152/06 PARTE SECONDA L.R. 21/04. DITTAINALCA S.P.A., INSTALLAZIONE CHE EFFETTUAATTIVITÀ DI MACELLAZIONE, TRATTAMENTO ETRASFORMAZIONE DI MATERIE PRIME ANIMALIE RECUPERO DI RESIDUI ANIMALI, SITA IN VIASPILAMBERTO, n. 30/C A CASTELVETRO DIMODENA (MO). (RIF. INT. n. 151 / 1825020363)AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALEMODIFICA NON SOSTANZIALE.
Proposta n. PDET-AMB-2019-6167 del 20/12/2019

Struttura adottante Servizio Autorizzazioni e Concessioni di Modena Dirigente adottante RICHARD FERRARI

OGGETTO: D.LGS. 152/06 PARTE SECONDA – L.R. 21/04. DITTA INALCA S.P.A.,INSTALLAZIONE CHE EFFETTUA ATTIVITÀ DI MACELLAZIONE, TRATTAMENTO ETRASFORMAZIONE DI MATERIE PRIME ANIMALI E RECUPERO DI RESIDUI ANIMALI,SITA IN VIA SPILAMBERTO, n. 30/C A CASTELVETRO DI MODENA (MO).(RIF. INT. n. 151 / 1825020363)AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – MODIFICA NON SOSTANZIALE.

 

 

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