Settecani in arrivo un “bollitore per scarti animali”? Puzze garantite? Incontro 23/1/20 ore 20,45 all’agriturismo Settecani

castelvetro puzze

“L’ ampliamento INALCA preoccupa il comitato” titola il Carlino del 17/1/20, rincara  la Gazzetta scrivendo ”Biomasse, torna l’incubo dell’impianto delle puzze”.

Lo stabilimento INALCA ha nel suo orizzonte la realizzazione di due nuove linee produttive, e di conseguenza anche l’ installazione degli impianti necessari. INALCA propose già una cosa analoga alcuni anni fa che poi fu bocciata dalle autorità competenti su pressione dei cittadini.
Il progetto adesso è diverso, ma per procedere, serviva un’aggiornamento di Autorizzazione integrata ambientale (Aia), firmata nel 2012 e scaduta nel 2017. L’autorizzazione all’ azienda aveva concesso il via libera (condizionato da 52 prescrizioni) al cosiddetto rendering, un ‘maxi-bollitore’ per scarti animali, ma aveva anche negato la costruzione del cogeneratore a biomasse (fu la Provincia a mettersi di traverso in Conferenza dei servizi, ndr) in cui usare il materiale in uscita come ‘carburante’ per produrre energia.

castelvwreo puzze due

Ad ogni modo l’ INALCA nei mesi scorsi ha chiesto ad Arpae un rinnovo «con modifiche non sostanziali» dell’ Aia, circostanziando un nuovo progetto: vorrebbe realizzare due impianti per la frantumazione delle ossa in farina e per la produzione di grassi alimentari, tutti «di alta qualità». Arpae lo scorso 20 dicembre ha concesso all’ azienda l’ Aia rinnovata, cancellando 20 tra le prescrizioni precedenti.

I componenti del Comitato No Biomasse hanno controllato il sito dell’ Arpae il 20 dicembre hanno trovato il via libera all’ impianto ottenuto dall’ INALCA per trasformare i resti delle carcasse dei bovini macellati in sottoprodotti e farine per l’ alimentazione.
Già oggi, per la presenza di altri stabilimenti che lavorano carni a Castelvetro  e non solo, ci so no giorni in cui si deve stare tappati in casa e con le finestre chiuse. A Settecani ci sono i confini di tre Comuni ed è ovvio che tutto questo generi apprensione anche a Spilamberto e Castelnuovo. Infatti la temperatura dei resti di macellazione può produrre odori sgradevoli, come ben sa chi abita  dalle nostre  parti.

Qui poi ci sono produzioni agricole ed agriturismi in piena attività, che succederà?

Circa la condizione dell’aria se sommiamo tutto questo con quanto accadrà con la variante Rio Secco ( Amazon?) non c’è proprio da stare sereni.

Il via libera definitivo al progetto dovrà passare per una Conferenza dei servizi tra Comuni e Provincia fissata attorno al 24 febbraio.

IL comitato No Biomasse  è preoccupato, tanto da aver convocato un’ assemblea pubblica per giovedì 23 Gennaio prossimo, alle 20.45 presso l’ agriturismo Zanasi.

Per  approfondimenti leggi

determina INALCA

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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