Erica Biagini , 27 anni, la candidata di Coraggiosa di Terre di Castelli è anche capolista provinciale!

erica due

Diario del disincanto elettorale le elezioni viste da Spilamberto ( Otto) . La candidata della zona Unione Terre di Castelli per la lista ecocivica e di sinsitra è  la castelnovese di 27 anni   Erica Biagini che  è anche capolista provinciale.

Significa tutto ciò che Erica  ha delle chance per essere eletta.  Forse questa è l’unica candidata dello schieramento di sinistra che potrebbe farcela nella nostra zona. Ecco come si presenta nella sua pagina FB.   Buona Lettura CS

Post di Erica Biagini candidata della lista Coraggiosa.

ERICA TRE

PER UNA REGIONE VIRTUOSA – INNOVATIVA – SOSTENIBILE – COESA
Bisogna avere più coraggio, bisogna aiutare sopratutto i ragazzi, che l’impegno e la responsabilità parte da ciascuno di noi” (Don Luigi Ciotti)…
E così, consapevole che la responsabilità sia in primis individuale, ho accettato di candidarmi con Coraggiosa, un nuovo soggetto politico che fin da subito si è posto l’obiettivo primario di costruire una comunità di persone, proveniente da mondi diversi, per creare un progetto innovativo, che tenesse insieme due questioni fondamentali, la questione ambientale e quella sociale. Due emergenze che devono necessariamente assumere un ruolo primario nell’agenda politica di governo dei prossimi 5 anni.
Sono Erica, ho appena compiuto 27 anni, e attualmente sono praticante avvocato. Non provengo da una precedente storia politica, ma dal mondo dell’associazionismo, più precisamente faccio parte di un’associazione che si occupa di lotta alla mafia e promozione della legalità, una associazione che mi ha insegnato come essere cittadina attiva e monitorante nella mia comunità. Sono ORGOGLIOSAMENTE pro nipote di un partigiano, soprattutto sono fieramente cresciuta in una cultura antifascista: mi è stato insegnato che la vita non può essere vissuta da semplici spettatori, che bisogna sempre lottare per i propri valori, per l’affermazione e la tutela della libertà, per i diritti, per l’eguaglianza, per la difesa della democrazia.

ERICA 4

E forse a volte ci dimentichiamo di come la democrazia sia un privilegio, la cui difesa è responsabilità individuale. Faccio parte di una generazione che è perfettamente consapevole della propria responsabilità. Una generazione che in realtà non si è allontanata dalla politica. Piuttosto si è allontanata da certa politica partitica, da logiche di potere, da una politica che ha fallito i tentativi di innovarsi e non è stata capace di coinvolgere quei giovani che avrebbe dovuto considerare la colonna portante del paese. Siamo una generazione cresciuta in un periodo di crisi globale, che ha visto l’affermarsi di un capitalismo selvaggio e una smisurata prevaricazione della finanza sulla economica reale. In questi anni non si è investito in ciò che avrebbe potuto creare progresso economico – culturale – ambientale e sociale, UN MODELLO DI SVILUPPO sostenibile per la nostra unica terra.
C’è bisogno quindi di una Regione che si occupi seriamente dell’emergenza climatica in corso. Una Regione che potenzi ancora incentivi per l’uso dei mezzi pubblici e delle energie rinnovabili, in una virtuosa spirale d’innovazione e creazione di posti di lavoro. Anche occuparsi di disuguaglianze, mettendo risorse pubbliche in politiche inclusive, cosi tanto criticate da una destra priva di contenuti, è risposta al disagio sociale che anche in questa regione esiste, ed è presente in maniera importante. Dare la possibilità a chi non ha nulla da perdere, di entrare in una comunità con un ruolo, lo fa diventare una risorsa e non può che portare ricchezza –benessere generale – più sicurezza.

ERICA SETTE
C’è bisogno di una Regione che si occupi di migliorare la qualità del lavoro di tutti. Garantire salari minimi, garantire i diritti dei lavoratori restituisce DIGNITA’.
C’è bisogno di una Regione che sia ossessionata da una vera e propria lotta alla cultura dell’illegalità, che nel nostro territorio c’è ed è diffusa. Si è appena concluso il secondo processo di mafia più grande (per numero di imputati) dopo il maxiprocesso degli anni ’80 a Cosa Nostra. Un processo, AEMILIA, che ha portato alla luce una vera e propria rete di relazioni fra ‘ndrangheta, professionisti, imprenditori emiliani, politici e funzionari pubblici. Un sistema che ha Un sistema che ha sfruttato e continua a sfruttare la ricchezza del territorio emiliano – romagnolo, ma che ha portato povertà, disagio e degrado. Un sistema che sfrutta i lavoratori, che è estremamente dannoso che danneggia il territorio e le imprese oneste.
L’Emilia – Romagna ha le risorse economiche ma anche sociali per proporre un nuovo modello di sviluppo, che generi un circolo virtuoso tra politica, etica ed economia, che si ponga come un modello di svolta per la nostra regione.

 

erica 12

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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