23. Spilamberto. Una comunità unita e coesa conferisce la Cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre

segre tre

Consiglio Comunale di Spilamberto del 20/12/19.La Cittadinanza onoraria di Spilamberto è stata conferita all’unanimità   alla senatrice a vita  Liliana Segre.

La Cittadinanza è stata proposta da un emozionato Consigliere di Prima Spilamberto Alessandro Pietropaolo e sostenuta da  due interventi significativi. Uno del Consigliere Omer Bonezzi “ Il conferimento della Cittadinanza Onorario a Liliana Segre è un fatto importante, forse l’atto più importante della consigliatura che stiamo affrontando, è importante che chi rappresenta una Comunità riesca ad essere d’esempio per tutti i cittadini, perché una comunità che lascia da parte le divisioni è una grande comunità” . Il secondo intervento del Sindaco Costantini, in un clima di composta  consapevolezza,  è stato molto istituzionale con dichiarazioni  non di circostanza. Ha  citato  la sua partecipazione alla manifestazione di solidarietà  alla senatrice Segre. Il Sindaco ha fatto  poi un’importante richiamo all’Art. 3 Della Costituzione Italiana, auspicato il rispetto delle idee di tutti  ed il rispetto  della dignità umana sempre e comunque.  Conclusa la  votazione per il conferimento della Cittadinanza, la decisione è stata salutata  anche da  un applauso lungo e prolungato di tutti i consiglieri. Un bel momento per tutti i consiglieri, un esempio di unità civica  e di  rispetto  per tutta la nostra comunità.

Lista Cittadini per Spilamberto 

 

Biografia Liliana Segre :
Antifascista italiana (n. Milano 1930). Reduce dell’Olocausto, orfana di madre, nel 1938, vittima delle leggi razziali fasciste, fu costretta ad abbandonare la scuola elementare. Nel 1943 ha cercato di fuggire insieme al padre in Svizzera, ma furono respinti e a tredici anni è stata arrestata a Selvetta di Viggiù e da qui è stata trasferita nel carcere di Varese, poi in quello di Como e infine a Milano. Nel 1944 fu deportata nel campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz con il padre e i nonni paterni, con cui viveva. Nel campo di concentramento il padre e i nonni morirono, le venne tatuato il numero di matricola 75190 e fu impiegata nei lavori forzati nella fabbrica di munizioni Union. Venne liberata dall’Armata Rossa nel 1945. S. è una dei venticinque sopravvissuti dei settecentosettantasei bambini italiani di età inferiore ai quattordici anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Dal 1990 ha iniziato la sua infaticabile attività di divulgazione della sua esperienza di sopravvissuta, partecipando a molti incontri con gli studenti e convegni di ogni tipo, convinta che l’indifferenza sia peggiore della violenza. È Presidente del comitato per le Pietre d’inciampo – Milano, che raccoglie tutte le associazioni legate alla memoria della Resistenza, delle deportazioni e dell’antifascismo. Nel 2008 ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza dall’università degli Studi di Trieste e nel 2010 quella in Scienze pedagogiche dall’università degli Studi di Verona. Nel 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica S. Mattarella per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale. (fonte: Enciclopedia Treccani)

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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