Un liberale coraggioso! Di Marco Villa

coraggiosaPubblichiamo il contributo di Marco Villa, notissimo concittadino di Spilamberto, che argomenta le ragioni per cui sostiene la lista eco-civica progressista “Emilia Romagna Coraggiosa”.   Buona Lettura CS

 

Il prossimo 26 gennaio si terranno le elezioni regionali in Emilia-Romagna. Per la prima volta i risultati sono in bilico e ciò che fino ad oggi abbiamo dato per scontato, non lo è più: quella che prima era una “regione rossa” che difficilmente aveva copertura mediatica tanto era scontato l’esito delle elezioni, oggi diventa come l’Ohio per le elezioni presidenziali statunitensi, ossia cruciale e in grado di determinare la direzione politica dell’intero Paese.

Ho 33 anni, sono stato Consigliere Comunale a Spilamberto per 7, iscritto al Partito Democratico per 10 e a +Europa nel 2018. Insomma, non mi considero un senior della politica ma nemmeno un novizio che si sorprende per qualsiasi cosa. Ma che oggi, in una regione come la nostra rischi di vincere QUESTA destra, beh, sì, questo mi sorprende. Ci faremo quindi sorprendere e ci arrenderemo all’irresistibile ascesa leghista? Con un po’ di coraggio, possiamo avere un finale diverso.

E’ avanzata una destra con un messaggio tanto forte quanto arretrato e ciò che lo esemplifica sono le azioni degli eletti di destra nei comuni emiliano-romagnoli. Si pensi al consigliere di Casalecchio di Reno che afferma che il 90% delle denunce di maltrattamento di uomini su donne sia falso; oppure si pensi alla neo eletta amministrazione a Forlì che smantella un progetto sul contrasto alla violenza di genere per una strana forma di “difesa della famiglia tradizionale”; o ancora al sindaco di Ferrara che per prima cosa toglie le panchine “così non si siedono gli extracomunitari” e inonda le scuole di crocefissi come se fosse la priorità per gli studenti ferraresi.
Come scrivevo, la destra ha un messaggio forte e preciso: riportare indietro le lancette dell’orologio dove la donna stava in casa e non osava nemmeno denunciare eventuali violenze, gli extracomunitari non esistevano ed eravamo tutti cristiani. L’Italia degli anni ‘60, insomma.

Elly-SchleinPer contrastare tutto ciò in maniera intelligente, serve avere il coraggio di fornire risposte nuove, con facce credibili e soprattutto occorre farsi ascoltare da tutte quelle persone che nelle ultime settimane sono scese in piazza – dalle 6000 Sardine ai Fridays for Future – che chiedevano una politica diversa e un rifiuto alla xenofobia, alla discriminazione e, come ha sottolineato anche Romano Prodi, la fine dei toni aggressivi e dell’odio sociale.
Se la destra è avanzata tanto è a causa di tanti fattori ma anche dell’impossibilità, finora, del centro-sinistra di fornire risposte. Quando c’è una forte domanda di cambiamento non si può rispondere “more of the same”, come dicono in Gran Bretagna. Tradotto: a chi dimostra disagio non possiamo semplicemente dire che abbiamo la sanità migliore, che abbiamo la disoccupazione ai minimi di tutta la penisola o che nel nostro territorio ci sono tante eccellenze. A chi pretende un’aria migliore nella Pianura Padana; a chi ha due lauree e si ritrova a consegnare i pasti con Just Eat; a chi non trova casa nelle nostre città (o le trova a prezzi esorbitanti) ed è costretto a fare il pendolare con trasporti pubblici sempre più penalizzati, non possiamo semplicemente rispondere che finora si è governato bene e basta. Perché queste persone, così facendo, semplicemente smetteranno di ascoltarci.

Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista Progressista vuole rispondere a questo disagio all’interno di una cornice di centrosinistra. Sarà molto importante avere nella coalizione una voce che sproni a sottoscrivere un nuovo patto per il clima; chi insisterà per un efficientamento delle rete dei trasporti per i pendolari; chi si occuperà di insistere per un grande piano regionale per l’aiuto a chi fa fatica a pagare il mutuo e che faciliti a chi cerca una casa a trovarne una.

Villa marcoA chi dice che si tratta semplicemente dell’ennesima lista a sinistra del Pd e basta, rispondo questo: io non ho mai votato a sinistra del Pd, non ho mai militato in Sinistra Italiana o Articolo 1. Anzi, mi piace definirmi liberale. Ma voglio un’aria più pulita, vedo le difficoltà dei miei coetanei ad avere un lavoro qualificato e vivo in una realtà dove trovare una casa è ormai considerata una fortuna. Quello che mi ha convinto a sostenere Emilia Romagna Coraggiosa è il riscontro che ad oggi nel centrosinistra manchi appunto chi possa portare quelle istanze di cambiamento che vengono da così tante e diverse parti della società che fanno apparire le divisioni che ci sono sempre state a sinistra come obsolete e basate su qualcosa che oggi è superato.

Quello che mi ha fatto aderire è la convinzione che ad oggi serva una risposta netta e precisa, diametralmente opposta a quella della destra. Non si combatte il revisionismo con il conservatorismo: serve una svolta ambientalista, progressista e serve qualcuno abbastanza coraggioso per dare queste risposte senza tentennamenti.

Marco Villa

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