Spilamberto:aumento addizionale IRPEF, un primato di cui non siamo orgogliosi ed uno sberleffo alla Costituzione!!

vampiri treSpilamberto: nuovo primato, siamo il Comune dell’Unione con la pressione fiscale più alta. In cambio di cosa?

Leggiamo dal comunicato stampa del Comune di Spilamberto del 26.11.2019:

Bilancio 2020: unica quota Addizionale Irpef per tutti allo 0.8 con una fascia di esenzione che passa da 11.200 a 13.000 euro.

“La novità più importante sul 2020 – spiega il Sindaco Umberto Costantini – è l’aumento addizionale Irpef. So che è impopolare parlare di tasse e in Italia i politici fanno incredibili giri di parole per evitare di dirlo, ma invece lo ammetto: stiamo chiedendo un contributo in più e credo a fin di bene. Attualmente le aliquote sono differenziate per fasce con esenzione per redditi fino a 11.200 euro. Dopo cinque anni di blocco, dal 2020 si passerà da una media dello 0,65 allo 0.8 per tutti con una fascia di esenzione che si alza fino a 13.000 euro (circa mille persone in più non pagheranno). L’aumento medio sarà di 35 euro per contribuente che porterà alla comunità 218.000 euro in più ogni anno. Una decisione non facile ma che ci permetterà di fare scelte importanti per il nostro paese.”…

sceriffo di nIl sindaco Costantini, in contro tendenza con il resto d’Italia e con tutte le forza politiche, di destra o di sinistra, si prende il merito di dirci che ci aumenta le tasse, in particolare alle famiglie con redditi compresi tra i 15.000 € e i 55.000 €. “L’aumento medio sarà di 35 € per contribuente …”
Nonostante la situazione ancora difficile di tante famiglie e di tante attività economiche, nonostante il bassissimo livello di indebitamento del Comune, nonostante l’avanzo positivo annuale del comune, nonostante i servizi più importanti e costosi trasferiti in Unione, nonostante questo ha voluto essere il primo comune di pianura dell’Unione ad arrivare all’aliquota massima, lo 0,8, senza più la progressività prevista fino a quest’anno e ancora prevista a Vignola. E per cosa? Per 218.000 € in più su un bilancio di oltre 8 milioni. Poco più del 2%.

Negli altri comuni dell’Unione abbiamo questa situazione:

VIGNOLA ha l’addizionale progressiva dallo 0,6 allo 0,8 
CASTELNUOVO ha l’addizionale allo 0,6
CASTELVETRO ha l’addizionale allo 0,5
SAVIGNANO ha l’addizionale allo 0,68
MARANO ha l’addizionale allo 0,6
SPILAMBERTO 2019 ha/aveva l’addizionale dallo 0,62 allo 0,8
SPILAMBERTO 2020 ha l’addizionale allo 0,8!!!

Come potete vedere per addizionali medie o basse si opta per l’aliquota unica (anche per una semplificazione amministrativa), appena si arriva allo 0,8 si cerca di farla progressiva. Savignano è una via di mezzo. Spilamberto fino ad ora era di fatto in linea con la media dell’Unione.

vampiriQualcuno potrebbe obiettare che il gettito dell’addizionale, oltre che dalla percentuale fissata dal Comune, dipende anche dalla ricchezza o meno dei cittadini. Più è alta la ricchezza e più il gettito è alto a parità di addizionale comunale IRPEF.

Ma tra i sei comuni di pianura dell’Unione (dati del 2016, in linea con gli anni precedenti) vediamo:

CASTELNUOVO con 27.027 € reddito/procapite
CASTELVETRO con 24.800 € reddito/procapite
VIGNOLA con 22.978 € reddito /procapite
MARANO con 22.659 € reddito /procapite
SPILAMBERTO con 21.944 € reddito /procapite
SAVIGNANO con 21.741 € reddito /procapite

Di fatto abbiamo un Comune, Castelnuovo, decisamente sopra la media, in parte Castelvetro, ma gli altri 4 Comuni, Vignola, Marano, Spilamberto e Savignano sono di fatto vicini.
E se moltiplicate l’aliquota comunale per il reddito medio vedrete che con l’aliquota progressiva 0,62-0,80 il ricavo medio per Spilamberto era in linea con tutti gli altri. Con l’aliquota allo 0,80 diventiamo il Comune con il ricavo medio più alto anche al netto della differenza di reddito medio dei cittadini.

Sceriffo_di_NottinghamL’aspetto forse più significativo ed un po’ paradossale è che Costantini ci provò anche nel 2015 ad unificare l’addizionale comunale IRPEF, allo 0,65 per tutti allora. Una operazione che avrebbe gravato di più sui redditi medi e medio bassi e avrebbe alleggerito i redditi oltre i 55.000 € annui.
Ci fu la rivolta dei sindacati e fu l’allora segretario comunale del PD di Spilamberto, Marco Villa, che con un emendamento, votato anche da due gruppi dell’opposizione, cambiò la scelta del Sindaco.
Il 2 marzo 2015 accadde questo: Marco Villa, l’allora segretario comunale del PD, presentò un emendamento per modificare la proposta di Costantini di una addizionale unica allo 0,65, contraria al criterio di progressività sancito dalla Costituzione.

vampiri dueEcco l’emendamento tratto dal  testo della delibera 23 del 2015:

…Visto l’emendamento al bilancio di previsione 2015 n. 2 del 23/02/2015, presentato con nota prot. 2869 dai consiglieri Castagnini, Mazzi, Tallarico e Villa del gruppo “Spilamberto con il Centrosinistra” con il quale si propone di approvare, relativamente all’addizionale comunale IRPEF in luogo dell’aliquota unica dello 0,65 proposta dalla Giunta, aliquote differenziate dallo 0,62% allo 0,80% nel rispetto del principio di progressività, ferma restando l’invarianza della fascia di esenzione per i redditi fino ad €. 11.200,00; (…) 
l’emendamento è approvato.
Ritenuto necessario, per garantire il livello dei servizi esistenti assicurando il mantenimento degli equilibri del bilancio 2015-2017, modificare l’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF stabilendo di applicare per l’anno 2015 le seguenti aliquote differenziate nel rispetto del principio di progressività, come risultanti dall’emendamento approvato:
– 0,62% per i redditi imponibili, ai fini dell’addizionale stessa, fino a 15.000,00 €; – 0,67% per i redditi imponibili, ai fini dell’addizionale stessa, di oltre 15.000,00 € e fino a 28.000,00 €; – 0,72% per i redditi imponibili, ai fini dell’addizionale stessa, di oltre 28.000,00 € e fino a 55.000,00 €; – 0,77% per i redditi imponibili, ai fini dell’addizionale stessa, di oltre 55.000,00 € e fino a 75.000,00 €; – 0,80% per i redditi imponibili, ai fini dell’addizionale stessa, di oltre 75.000,00 €; …

vampiri quattroMa nel 2019 cosa accadrà?
Il PD di Spilamberto il cui segretario  è anche il capogruppo in Comune è, sulla linea del PD nazionale e regionale, continuerà a sostenere la progressività dell’IRPEF in sintonia col dettato Costituzionale e la scelta di non aumentare la pressione fiscale, oppure si allineerà alle volontà del sindaco Costantini?

Nota Uno.Consapevoli tutti dell’elevata pressione fiscale non c’è un partito di destra (Fratelli d’Italia, Lega) ,centrodestra ( Italia Viva di Renzi), centro (Forza Italia) Centrosinistra ( PD) o  sinistra ( Art Uno ecc..) che proponga di aumentare le tasse: c’è solo il sindaco Costantini. Il dubbio di sbagliare non viene al Nostro Sindaco?

Nota due questa addizionale unica evoca, pur non essendola,  la tassa piatta di Salvini. Aggiungiamo che il Sindaco ha scelto anche il periodo “giusto” per aumentare le tasse: la Borgonzoni ringrazia!

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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