EMILIA-ROMAGNA: Legge elettorale e premio di maggioranza – LO SPIEGONE

anatraMateriale civico. Pubblichiamo il contributo tratto da FB dell’avvocato Roberto Barbieri su una legge davvero “incasinata”. Buona lettura CS

Post

Leggo in giro molti dubbi, alcune imprecisioni, e anche interpretazioni fantasiose e per sentito dire, sul funzionamento della legge elettorale dell’Emilia-Romagna, in particolare sul meccanismo di assegnazione del premio di maggioranza e sulla eventualità della cosiddetta “anatra zoppa”, cioè di un presidente eletto senza maggioranza in Consiglio (dubbi derivanti da qualche sondaggio che vede il candidato del Pd in vantaggio, ma il centro-destra prevalere nel confronto fra le coalizioni).
Vediamo allora, testo alla mano, cosa dice in proposito la legge elettorale vigente (L.R. 21/2014 come modificata da L.R. 23/2019). Ne faccio qui una sintesi, rimandando, per chi ha voglia di verificare, al testo integrale linkato in calce:

anatra dueArt. 1:
Vengono eletti 50 consiglieri, compresi il presidente eletto e il candidato presidente classificato 2°

Art. 3:
Dei 50 consiglieri da eleggere:
40 vengono eletti col sistema proporzionale, prima su base circoscrizionale (province) poi, per i seggi non assegnati e con recupero dei voti residui nel collegio unico regionale.
9 vengono eletti con sistema maggioritario. Una parte o tutti questi 9 seggi sono utilizzati per assegnare un premio di maggioranza.
1 seggio viene riservato al candidato presidente arrivato 2°

Art. 11:
Soglia di sbarramento per le liste: 3% . Il limite non si applica alle liste collegate a un candidato presidente che abbia raggiunto almeno il 5%. Il superamento dello sbarramento non garantisce di per sé l’assegnazione di seggi.

Art. 13, comma 2, lett. (d) e lett. (e):
Dopo la nomina del presidente eletto e l’assegnazione dei primi 40 seggi su base proporzionale (prima da parte degli uffici circoscrizionali, poi da parte dell’Ufficio centrale regionale sulla base dei resti), si procede all’assegnazione dei 9 seggi su base maggioritaria, nel modo seguente:
Lett. d): Se la lista (o coalizione) collegata al presidente eletto ha già ottenuto con la parte proporzionale almeno 25 consiglieri (più il presidente), cioè, se ha già la maggioranza assoluta, gliene vengono assegnati altri 4 (presi dai 9 della quota maggioritaria); i restanti 5 seggi della quota maggioritaria vengono assegnati alle liste non collegate col presidente eletto.
Lett. e): Se la lista (o coalizione) collegata al presidente eletto ha ottenuto, con la parte proporzionale, un numero di seggi pari o inferiore a 24 le vengono assegnati tutti i 9 seggi della quota maggioritaria.
Lett. f): DOPO l’assegnazione di tutti i seggi, se le liste collegate al presidente hanno avuto meno del 40% dei voti E meno di 27 eletti, si tolgono seggi alle altre liste e si attribuiscono alle liste del presidente fino a fare loro raggiungere 27 seggi.
Da tutto ciò si deduce:
anatra tre1) che il “premio di maggioranza” (variabile) si applica SEMPRE e SOLO alle liste collegate al presidente eletto, anche se non hanno la maggioranza relativa;
2) che non si applica MAI alle liste collegate ai candidati perdenti neppure se in termini assoluti prevalessero sulla coalizione del presidente eletto;
3) che si applica in misura variabile a secondo che il presidente abbia già, sulla base della quota proporzionale, una maggioranza in consiglio oppure no (con un “premio”, rispettivamente, di 4 o di 9 seggi).
4) che l’unica possibilità di avere un presidente senza maggioranza in consiglio, si ha nel caso in cui la coalizione del presidente eletto abbia ottenuto non più di 15 consiglieri su 40 con la parte proporzionale, a cui si aggiungerebbero i 9 della parte maggioritaria (totale 24 + il presidente). Con una stima approssimativa, dipendente da molte variabili, si può prevedere che ciò possa avvenire solo se la coalizione del presidente eletto non supera il 35-37% (indipendentemente dalla percentuale con cui è stato eletto il presidente e indipendentemente dalla percentuale ottenuta dalle altre liste/coalizioni).
5) In questo caso, tuttavia, interviene il comma 2, lett. (f) dell’art. 13, che impone di aggiungere seggi alle liste del presidente, sottraendoli alle altre, oltre ai 9 della quota maggioritaria, fino a raggiungere i 27. La possibilità di “anatra zoppa” (presidente senza maggioranza in Consiglio), si riduce quindi all’ipotesi di scuola di una coalizione che elegge il presidente, ma ottiene solo altri 24 consiglieri pur avendo il 40% o più dei voti validi. Si tratta di un’ipotesi praticamente impossibile da realizzare nella realtà.
Sì, lo so: è una legge orrenda

Informazioni su Condividere Spilamberto

Spilamberto,Cittadinanza Attiva
Questa voce è stata pubblicata in cittadinanza attiva, istituzioni, politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...