Dea Minerva a Savignano . Alcune osservazioni!

deaSono corresponsabile del Progetto Dea Minerva, avendolo come Preside di Savignano sottoscritto, mi sento chiamato in causa e perciò dico la mia. Ho visionato sul sito del comune di Savignano la videoregistrazione del dibattito sul Dea Minerva.

Ho capito questo: non ci sono più volontari per reggere il progetto; il mercato di carta e plastica è crollato. La plastica da riciclare non è più una risorsa ma è una maledizione. Si ritiene inidonea la soluzione dell’uso di una cooperativa di comunità per gestire il progetto, come proposto dalla precedente giunta. C’è la volontà di portare avanti un nuovo progetto Dea Minerva 2.0.

A Dicembre (Ricorso al TAR sull’esito elettorale) possono accadere tre cose. Viene confermata la giunta attuale e così si chiude un ciclo. Viene “sconfermata” la giunta attuale e la Carmignano diventa sindaco.Terzo: non si capisce nulla, vengono perciò annullate le elezioni e si torna a votare.  La competizione elettorale in questo contesto potrebbe davvero degenerare attorno al Dea Minerva, casomai con elezioni comunali coincidenti / vicine con quelle regionali. 

Dea Minerva è un progetto tra i  più longevi della nostra Provincia che ha avuto una funzione importante, ha indotto altri progetti ed è stato una suggestione che ha messo in movimento energie ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti regionali e nazionali. I limiti ed i rischi pedagogici del progetto ( Dove non ci sono?) nessuno se li è nascosti e ce li siamo detti in molte circostanze. Dea Minerva, poi comparato a Riciclandino e ad altro promosso da Hera, i cui costi non sono stati lievi, è un esempio di parsimonia.

In questo contesto  l’assessore all’ambiente  di Savignano ha usato due parole di troppo “Scarsa trasparenza” amministrativa. Mettere in discussione la trasparenza dei bilanci è obiettivamente una cosa  che Caroli non si merita. Gli atti del bilancio, infatti, sono sempre stati approvati e validati da organismi di controllo e sono pubblici. La presentazione dei conti sul progetto, fatta dall’assessore, confondendo i piani tra spese correnti, conti capitale e facendo confusione sulla stima dei risparmi con Hera, ha permesso a Caroli di avere gioco facile nel rintuzzare l’assessora nel merito dei costi del progetto!

Pare a me, però, che ci sia un possibile terreno di collaborazione poiché, ripetute volte, l’ex sindaco Caroli ha detto che era giusto e legittimo che l’attuale maggioranza provasse a cambiare, modificare  o migliorare il Dea Minerva e non solo. Sono certo che Il sindaco raccoglierà questa disponibilità alla collaborazione. Tocca  infatti a Tagliavini , essendo il Sindaco, fare un passo  per unire. C’è altro da fare e scadenze significative incombono nelle Terre di Castelli ed in Regione.
Omer Bonezzi

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