“Il ragazzo della Via… per San Vito” a proposito di Rio Secco ( Amazon)

amazon ultraIeri sera ( 29 Luglio NDR) , a Spilamberto, si è consumata un’altra pagina di triste politica.
La politica mediocre ed inadeguata a livello nazionale ci ha certamente temprati ad una sopportazione titanica, sopportazione, però, alimentata dalla speranza di vedere un’inversione di tendenza almeno a livello locale. E invece, ahimè, l’auspicio si è presto tramutato in chimera.

Proprio in occasione dell’Earth Overshoot Day, il giorno in cui sono state consumate tutte le risorse della Terra per quest’anno, la maggioranza del sindaco Costantini ha approvato la variante di Rio Secco. Il 29 luglio, in piena estate, si sono presi la responsabilità di votare un provvedimento che avrà ricadute pesantissime sulla comunità. Da non crederci. Nonostante la richiesta di buon senso avanzata dalle opposizioni, che proponevano di rinviare la discussione al prossimo Consiglio Comunale programmato per il 30 settembre 2019, la maggioranza ha voluto chiudere la partita con una fretta davvero inspiegabile. Le opposizioni chiedevano un paio di mesi in più per approfondire la questione nelle opportune sedi e coinvolgere maggiormente la cittadinanza, sulla quale cadranno miseramente le ripercussioni di una decisione così scellerata. Ma di questi tempi il rispetto per le istituzioni non va certo di moda!

amazon ultra cinqueMentre ascoltavo gli interventi che si susseguivano, osservavo con malinconia il gruppo dei consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione. Giovani, freschi, pieni di vita. Eppure, politicamente agli antipodi. Si perché, ieri sera, mi sono trovata al cospetto della solita vecchia politica: quella che ha sempre posto al centro il denaro, l’economia, lo sviluppo ad ogni costo e che ha venduto come progresso il più bieco, qualunquista e detestabile sfruttamento della Terra. Quella politica che ci ha portato sull’orlo del precipizio, nel bel mezzo di un problema ambientale planetario dal quale non sappiamo se usciremo indenni come specie.

amazon ultra dueSperavo di vedere questi giovani stanchi di subire i consueti subdoli ricatti fondati sulla dicotomia sviluppo-natura, salute-lavoro. Speravo che qualcuno dicesse che la natura, l’ambiente in cui si vive e la salute sono valori che non possono più essere barattati, comprati, svenduti. Che non è più possibile continuare ad amministrare senza avere una visione globale e che o si cambiano davvero le abitudini, o si modifica radicalmente la forma mentis con la quale si prendono le decisioni, o non ci sarà un domani. Speravo che la ventata ambientalista ed ecologista mondiale avesse sferzato anche i loro giovani visi. E invece, con grande rammarico, ho ascoltato gli stessi retrogradi e anacronistici ragionamenti, lo stesso gretto senso dell’umorismo che è andato a scomodare persino Latouche, Pallante e Celentano.

amazon ultra quattroOra non rimane che tirare le fila. Ieri sera, in una Spilamberto semi-deserta, il consiglio comunale ha dato il via libera alla possibilità di costruire un ecomostro alto più di 15 metri, largo e lungo 200. E tutto questo in una regione, come la nostra, nella quale tra il 2016 e il 2017 è stato consumato terreno agricolo naturale per oltre 4 milioni e mezzo di metri quadrati, pari a 650 campi di calcio. Cosa comporta tutto questo? Minor produzione agricola di qualità e maggior rischio di frane e alluvioni per la riduzione della capacità di assorbimento dell’acqua da parte del terreno. Tutti fenomeni ai quali oramai assistiamo costantemente e che non possono più essere negati o nascosti.
Non solo. Conosciamo purtroppo assai bene (eccetto, evidentemente, l’amministrazione comunale!) la gravità del problema dell’inquinamento dell’aria in Emilia Romagna.

amazon ultraLegambiente (il cui circolo modenese ha espresso con un comunicato la propria contrarietà all’approvazione della delibera), la settimana scorsa, ha pubblicato i dati sui preoccupanti livelli di ozono troposferico presenti, che creano problemi alle mucose degli occhi e dell’apparato respiratorio, in particolar modo negli anziani e nei bambini. E poi ci sono le polveri sottili delle quali la nostra aria è impregnata, che causano malattie mortali quali ictus, infarti e tumori. La costruzione del colosso nel quale Amazon collocherà un presunto centro logistico peggiorerà enormemente questa già critica situazione. I dati dell’Arpae parlano chiaro: incremento di mezzi pesanti sulle nostre strade che si tradurrà in lievitazione del traffico e degli agenti inquinanti killer. L’edificio sarà costruito in un’area che si trova a poco più di due chilometri da Spilamberto e da San Vito. E questo significa a poco più di due chilometri dalle scuole, dagli uffici postali, dai negozi. Dalla vita quotidiana della nostra comunità. Per San Vito sarà un cambiamento epocale. E pensare che un’enorme fetta di cittadinanza non è nemmeno al corrente della situazione. Perché il sindaco, se era così convinto del suo consenso, non ha inserito chiaramente questo provvedimento nel suo programma? Perché, in modo totalmente trasparente, non ha coinvolto i cittadini in una scelta che cambierà radicalmente le loro vite, sottoponendo la questione al voto elettorale?

I vantaggi per Spilamberto sono a dir poco ridicoli. Una ciclabile che non si sa da chi verrà usata, 400 presunti (e sottolineo presunti!!!) posti di lavoro, la cui qualità è ancora tutta da chiarire (ricordo le numerose inchieste giornalistiche sulle discutibili condizioni lavorative dei dipendenti Amazon) e in una regione che ha un tasso di disoccupazione minimo, intorno al 6%. L’area poteva essere anche riconvertita a terreno agricolo ma, a quanto pare, questa alternativa non la si è nemmeno presa in considerazione. Dobbiamo morire in nome dello sviluppo e della crescita. Una comunità immolata e sacrificata in nome del dio denaro. Niente di nuovo, in realtà, ma fa sempre molto male.

“… ma il Comune dice che però la città è moderna
non ci devi far caso se il cemento ti chiude anche il naso…”

Maddalena Vandini

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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