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odio alfaSotto un commento al documento della Provincia  e al parere di ARPAE. Clicca il documento: Delibera completa Rio Secco   

Il documento è del l22 luglio, Buona lettura CS

Due soli elementi di novità.
Il primo consiste nelle riserve della Provincia, le cui principali disposizioni sono:

1. l’integrale rispetto del parere ARPAE in sede di attuazione degli interventi proposti;

2. l’obbligo che la convenzione di urbanizzazione disponga esplicitamente la realizzazione integrale dei necessari interventi sulla viabilità prima del rilascio dell’agibilità del comparto, e cioè adeguamento stradale tra la rotonda esistente sulla SP 623 e la rotonda nord; rotonde nord e sud e raccordo tra esse, adeguamento via San Vito;

3. insostenibilità dell’ipotesi progettuale prevista di realizzare ingresso/uscita nel ramo stradale a nord del comparto, e se ne prescrive la modifica con realizzazione sul ramo stradale previsto ad ovest del comparto, tra le due rotonde, con entrata ed uscita al comparto esclusivamente con svolta a destra. Il ramo ovest fra le due rotonde dovrà pertanto essere specificamente attrezzato in tal senso.

Riguardo al punto 1, il parere di ARPAE prescrive:
– l’inserimento nelle norme di attuazione del piano particolareggiato di una disposizione sulle acque di prima pioggia: il testo non appare tuttavia modificato;
– una revisione delle valutazioni dell’impatto sul traffico, che rileva essere doppio di quanto esposto dalla relazione: è indispensabile che sia data adeguata risposta;
– di compensare e/o mitigare gli incrementi del carico emissivo in atmosfera, così come previsto dall’art.8 delle NTA del PAIR 2020: le modalità riguardano tuttavia essenzialmente lo svolgimento dell’attività, e non sono riconducibili all’ambito della disciplina urbanistica.

Riguardo al punto 2, secondo l’articolo 8, comma 1 della convenzione Il Soggetto Attuatore si obbliga a realizzare, a propria cura e spese e in conformità ai progetti esecutivi da approvarsi dal Comune di Spilamberto, le seguenti opere di urbanizzazione primaria interne al comparto. E’ necessario riformulare l’articolo al fine di stabilire in modo univoco le opere che devono essere realizzate anche esternamente al comparto, quale condizione imprescindibile per l’entrata in funzione dell’insediamento.

Per quanto concerne il punto 3, lo schema di convenzione all’articolo 9 è in totale contraddizione con la disposizione della Provincia, in quanto prevede che In particolare, se la metà della rotonda e il tratto di circondariale di collegamento alla Via Vignolese, a carico del comparto confinante a nord, non fosse realizzata e di conseguenza non fosse garantito il naturale e previsto completamento del tratto di circondariale tra Via per San Vito e Via Vignolese, il soggetto attuatore, a propria cura e spese e in accordo con l’ufficio lavori Pubblici del Comune di Spilamberto, realizzerà uno stralcio funzionale e provvisorio di viabilità di collegamento alla viabilità di scorrimento esistente nello stesso comparto a nord al fine di garantire un collegamento viario con la Via Vignolese: secondo la Provincia infatti deve quindi ritenersi che non appaia sostenibile realizzare ingresso e uscita dal comparto sul ramo stradale condiviso con il comparto preesistente a nord.
Poiché l’obbligatorio parere di competenza della Provincia sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui all’art. 15 del DLgs152/2006 è condizionato al recepimento nel piano di quanto espresso ai precedenti punti da 1 a 4, è indispensabile che agli elementi costitutivi del piano particolareggiato siano apportate le sostanziali modifiche prescritte dalla provincia e da ARPAE. Altrimenti il piano non può essere validamente approvato.

odio betaConsiderazioni aggiuntive.
secondo l’articolo 8 della bozza di convenzione: Sono opere di urbanizzazione secondaria la relativa quota di parcheggi pubblici individuati e quantificati nella tavola di progetto allegata n. 4. Questo è un trattamento di favore non ammissibile: tutti i parcheggi sono funzionali esclusivamente all’attività, non possono essere considerati in alcun modo parcheggi pubblici;
la Tavola dei vincoli non corrisponde ai requisiti dell’articolo 37 della legge regionale 24/2017, secondo il quale i Comuni si dotano di un apposito strumento conoscitivo, denominato “tavola dei vincoli”. In esso sono rappresentati tutti i vincoli e le prescrizioni che precludono, limitano o condizionano l’uso o la trasformazione del territorio, derivanti, oltre che dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti, dalle leggi, dai piani generali o settoriali, ovvero dagli atti amministrativi di apposizione di vincoli di tutela. Ad esempio non compare il Piano di gestione del rischio alluvioni PGRA.
– in particolare in quanto non comprende dispositivi di rilevante importanza quali il;
manca la Scheda dei vincoli, pure obbligatoriamente prescritta dall’articolo 37 della legge regionale 24/2017 a pena di nullità.

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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