Cgil ed Italpizza e il diritto di manifestare. l’azienda applichi il giusto contratto.

costituzione .jpgIn merito agli scontri tra polizia e SiCobas davanti ai cancelli di Italpizza accaduti ancora ieri, la Cgil di Modena ribadisce che così non si può  andare avanti. Il diritto di sciopero e di manifestare senza rischi per nessuno, manifestanti e forze dell’ordine, deve essere garantito.

Questa situazione conferma che l’impianto legislativo italiano tutela più l’impresa che i lavoratori. All’impresa è permesso di scegliersi i contratti più favorevoli e di sfruttare i lavoratori. Invece il Ddl Sicurezza rafforza la possibilità di intervento delle forze dell’ordine per sgomberare con la forza i manifestanti che chiedono la corretta applicazione contrattuale e la difesa dei posti di lavoro.

Questo succede oggi in Italpizza, come è successo nei mesi scorsi alla Frama Action di Novi dove i lavoratori che hanno esercitato il diritto di sciopero hanno subito denunce penali.

Italpizza negli ultimi 5 anni ha fatto profitti molto elevati, ben 38 milioni di euro, di cui 35 milioni distribuiti come dividendi ai soci.
Esistono quindi margini economici e finanziari per riconoscere, in tempi rapidi, le corrette applicazioni contrattuali a tutti i lavoratori del sito che con il loro lavoro hanno dato un contributo determinante al raggiungimento di questi risultati economici.

Italpizza negli ultimi anni ha fatto enormi profitti sulle spalle dei lavoratori, facendo dumping contrattuale, appaltando completamente la produzione e applicando ai 900 addetti delle cooperative (solo 100 sono invece i dipendenti diretti) il contratto delle pulizie anziché quello dell’industria alimentare.

La Cgil ha ottenuto il negoziato in corso, con i metodi coerenti con la sua storia sindacale, dopo anni di rivendicazioni e da ultimo anche con scioperi davanti all’azienda.

Quindi ci aspettiamo che nell’incontro del prossimo 4 luglio, l’azienda riconosca le corrette applicazioni contrattuali ai lavoratori, una migliore gestione del lavoro e maggiore sicurezza nel sito, e in generale il riconoscimento dei contenuti della piattaforma unitariamente presentata.

Quindi chiediamo a tutte le parti coinvolte di lavorare perché in tempi rapidi si possa ristabilire una situazione che permetta ai lavoratori di veder riconosciuti i propri diritti e conseguentemente riportare l’azienda ad una normale attività.
Questa sarebbe la soluzione alla vertenza e consentirebbe di rispondere alle rivendicazioni complessive che continuano a generare scontri davanti ai cancelli.
Segreteria Cgil Modena

Modena, 28/6/2019

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