Rifiuti, Differenziata e chilogrammi!?

 

Banchetto duePubblichiamo un interessante comunicato stampa sulla raccolta dei rifiuti, merita attenzione perché pone il problema vero l’omissione permanente degli obiettivi per peso. buona Lettura.  CS

COMUNICATO STAMPA ASPPI . COMUNI PROVINCIA di MODENA. RIFIUTI URBANI, RD al 2018 S. PROSPERO RISULTA ESSERE IL COMUNE  PIÙ VIRTUOSO DI MODENA!

A seguito del comunicato stampa della Regione del 21 giugno e degli articoli di stampa di sabato 22 giugno in cui venivano riportati i dati della raccolta differenziata nei comuni modenesi per il 2018, ASPPI Modena sottolinea che nessuno ha mai visto riempire i camion della nettezza urbana con le %, e la tassa sui rifiuti si calcola sul costo della raccolta, del trasporto e della trasformazione di kg veri. Quello che costa sono i kg di rifiuti raccolti e movimentati.
Ma nonostante questo dato, poco evidenziato, continuiamo a leggere di classifiche che mettono sotto i riflettori solo il numerino della % della raccolta differenziata, numerino che non sempre corrisponde alla verità delle cose. E vedere tutto questo entusiasmo non ci convince.

Il numero che indica esattamente la produzione di rifiuti di un comune e i relativi costi e la conseguente virtuosità è quello della produzione totale di rifiuti e, dentro questi, in particolare dei rifiuti indifferenziati.

Sono i rifiuti indifferenziati che finiscono in discarica o nel termovalorizzatore. Sono questi che hanno il costo più alto.
Se noi dividiamo la produzione di rifiuti indifferenziati di ogni comune per i suoi abitanti avremo alcune sorprese.

Premesso che al di sotto dei 50-60 kg/procapite siamo nella fascia dell’assoluta virtuosità, dai nuovi calcoli è S. Prospero il comune più virtuoso della provincia di Modena con appena 31,2 kg di rifiuto indifferenziato per abitante (era 6° con la %), mentre Bastiglia e Camposanto confermano la seconda e la terza posizione con 31,6 e 37,3 kg.
S. Possidonio, primo con la %, è “solo” 5° con 40,5 kg per abitante.
Tra i comuni più virtuosi anche Soliera viene premiato con la classifica per kg, passa infatti dal 12° al 9° posto con 53,8 kg per abitante.

Ma le soprese vere le troviamo tra i comuni della fascia tra i 100 e i 280 kg di rifiuto indifferenziato per abitante. Qui abbiamo alcuni comuni, premiati da % alte o comunque buone come Fiorano, Castelvetro, Maranello, Sassuolo e Campogalliano che scivolano di di 5-9 posizioni con il calcolo dei kg per abitante, mentre altri, penalizzati dalle %, che recuperano con i kg come Nonantola, Vignola, Prignano e Finale.
Il caso più eclatante è la comparazione tra Nonantola e Fiorano, entrambi con l’80 % di RD, ma uno, Fiorano, che produce 236,6 kg di rifiuto indifferenziato per abitante, mentre Nonantola ne produce solo 94,1 kg. Oppure Sassuolo, 66,2%, con 268,4 kg pro capite contro Vignola, 64,3%, con 197,5 kg. Differenze enormi.

Quindi è evidente a tutti che una classifica basata solo sulla % di RD non è veritiera. Va integrata con i kg pro capite di rifiuto indifferenziato prodotto e con il costo medio procapite.

ASPPI pone una domanda, la cui risposta pensiamo interessi tutti i cittadini:
Qual è il costo pro capite del servizio della raccolta dei rifiuti per ogni comune? Aumenta o diminuisce con l’aumento della raccolta differenziata?
Insomma quanto costa la virtuosità della raccolta differenziata?

Una seconda domanda è la seguente:
i due comuni più virtuosi, S. Prospero e Bastiglia sono molto simili e utilizzano due sistemi completamente diversi, il porta a porta a S. Prospero, i cassonetti chiusi a Bastiglia. E per comuni con dimensioni più grandi, Carpi con il porta a porta e Castelfranco con i cassonetti.

Visto che entrambi i sistemi raggiungono le stesse percentuali di RD e gli stessi kg pro capite di rifiuto indifferenziato quale sistema è meno costoso? E quale sistema è più comodo per i cittadini?

Tutti i sistemi di raccolta infatti dovrebbero coniugare diversi obiettivi: una bassa produzione di rifiuti indifferenziati, i costi più bassi possibili e la massima comodità per l’utente.

Queste sono le domande che ASPPI pone alle amministrazioni comunali e a quella regionale nell’interesse dei propri associati e di tutti proprietari immobiliari.  Vedi graduatoria elaborata da  ASPPI.ASPPI.RD_MO.2018

 

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