Boom di turisti nelle Terre di Castelli, ride Castelvetro e Spilamberto piange!

balsamico village di Carpi

Museo Balsamico di Carpi

Quando un territorio NON fa sistema i risultati si vedono!  Nell’articolo del Carlino Modena di oggi (leggere), giovedì 23 maggio, pagina della Pianura, apprendiamo che negli ultimi tre anni c’è stato un boom di turisti nelle Terre dei Castelli. Con una nota: il motore trainante è Castelvetro. Questo il titolo.

Nell’articolo invece scopriamo alcuni dettagli interessanti che contraddicono il titolo, che avrebbe dovuto essere:
“Boom di turisti a Castelvetro. Occasione persa per Spilamberto”.

Nei dati dell’articolo scopriamo infatti che la metà delle presenze registrate nel 2018 negli hotel e nei B&B del territorio sono a Castelvetro (oltre 25.000 su un totale di 53.000), e ne siamo contenti per loro.
Poi a seguire Vignola e Savignano. Solo quarta Spilamberto.
Poi notiamo un dettaglio malizioso, si dice che dopo il “licenziamento” della Strada dei Vini e dei Sapori nel 2015 e relativa chiusura dello IAT (l’ufficio di informazione ed accoglienza turistica di Unione) presso il Museo del Balsamico di Spilamberto le presenze sono decollate, ingenerando l’idea che fosse la Strada a bloccare l’arrivo di turistici.

Mentre, solo casualmente (ironico), il 2015 è stato l’anno dell’EXPO di Milano che a caduta ha portato sul territorio dell’Emilia Romagna e in particolare a Modena e Bologna un cospicuo aumento di turisti a partire dal 2016 (e Modena città ne è la dimostrazione lampante).

È Castelvetro quindi che è stata capace con le proprie iniziative e il prodotto di eccellenza, il Lambrusco, ad attirare nuovi turisti.

Mentre Spilamberto, che ha perso il traino dello IAT, che ha distrutto il Mast Còt (con lo street food), snaturata la Fiera di San Giovanni e non valorizzato il Balsamico dentro la Rocca, non è decollata. Siamo quindi felici che a Castelvetro i turisti siano aumentati, siamo molto scontenti che a Spilamberto ne abbiamo visti davvero pochi, e nel museo del Balsamico addirittura sono diminuiti dagli ultimi dati ufficiali conosciuti.

La sintesi quindi è: Ottimo Castelvetro, Benino Vignola e Savignano, male Spilamberto.

Domanda finale: chi è che ha la delega al turismo a Spilamberto e in Unione?
Risposta: il sindaco Costantini.

Lo stesso Costantini, su FB, commenta questi dati con enfasi sostenendo che sono dati molto positivi, e cita le 11.000 presenze sulle 111.000 complessive, ovvero il 10%. Mentre Castelvetro può contare su 53.000 presenze.
Spilamberto rappresenta per popolazione circa il 15% dei comuni considerati, è il primo comune all’uscita da Modena sud e vanta un Museo che ha superato i 15 anni di vita e che è stato oggetto di innumerevoli servizi televisivi, e addirittura ospita la batteria di Balsamico Tradizionale di Massimo Bottura!
Ora, Spilamberto si fa dare la polvere da Castelvetro o da Guiglia? Insomma!!!

turismo articolo

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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