Centro Spilamberto. Italia Nostra contro il Sindaco e la Giunta

auto in centroPubblichiamo la nota di Dante Pini responsabile di Italia Nostra Terre di Castelli molto documentata ,critica e  pungente   circa la situazione del Centro Storico  di Spilamberto. Merita di  essere letta.  Condividere Spilamberto  CS

 

Ecco la Nota di Italia Nostra

Con tenacia caparbietà e impegno l’amministrazione comunale di Spilamberto ha privatizzato il centro storico alle automobili riducendolo un grande garage a cielo aperto. Fin dal suo insediarsi infatti essa ha provveduto a riaprire la congiunzione tra via Matteotti e via Vischi per consentire a chi proviene da sud, da Vignola, di attraversarlo velocemente per dirigersi a Modena o Castelfranco senza dover attardarsi al semaforo o alle rotonde di via Vignolese. Per non fare torto all’altro punto cardinale, il Nord, sono state rese a doppia corsia di marcia via Paradosso e viale Rimembranze così da intercettare e incanalare nel centro anche il traffico proveniente dal ponte del Panaro.

Allo scopo di riempire il centro di auto questa amministrazione ha deciso rispetto alle precedenti, a tutti i comuni limitrofi e al buon senso di cambiare le regole d’accesso concedendo ai residenti il permesso di sosta anche quando questi  posseggano un garage e non lo utilizzino e a tutti i proprietari di un auto invece di uno sola per nucleo familiare. Dato l’aumento dei volumi di queste e gli spazi limitati del centro, pensato costruito ed abitato senza la loro presenza, sono cominciate le discussioni, le minacce i litigi per un parcheggio. Ma in nome della modernità e della tolleranza verso l ’autodipendenza degli italiani i giovani amministratori di Spilamberto hanno tolto ogni forma di sorveglianza da parte della polizia municipale. Si dirà che per fermare i lanzichenecchi di Pontida, i vigili urbani sono stati sacrificati sull’altare della sicurezza , impegnati a prendere le impronte digitali e non già a controllare il traffico.  Si dirà ( andiamo a memoria) che oltre 400.000 euro per 5 vigili sono pochi; ma non si potrà negare la percezione dei cittadini secondo la quale dal momento in cui la polizia municipale è finita in capo all’Unione Terre dei Castelli la loro presenza per le vie del paese è diventata irrilevante. 

auto in centro dueE chissà se a qualche forza politica locale verrà la buona idea di chiudere questo prequel di comune unico, aborto istituzionale sorto con lo scopo indecente di oltrepassare il patto di stabilità, disperato tentativo del governo centrale di arginare la spesa incontrollata e il conseguente indebitamento pubblico generato da regioni province e comuni. Fuor di paradosso nelle vie del centro è quasi impossibile andare in bicicletta senza il pericolo di essere urtati ; centinaia di veicoli sfrecciano e parcheggiano nelle vie riservate ai residenti senza averne il permesso; e di queste il manto stradale fatto di tavelle e sassi non resiste a questo incessante traffico nonostante i costosi interventi di risistemazione; decine e decine di furgoni entrano a velocità sostenuta per consegnare pacchetti da e-commerce senza che nessuno si preoccupi di trovare un modo più sostenibile a cominciare dall’imporre il divieto del motore acceso durante la consegna. Il rumore del traffico  incontrollato generato dal tipo di pavimentazione è fortemente inquinante così come quello dell’aria. Se il sindaco sapesse che per disposizione costituzionale può essere il responsabile sanitario della comunità a lui affidata renderebbe pubblici i dati delle polveri sottili generate dal traffico come da tempo chiediamo. La conoscenza dei gravissimi danni che provocano alla salute è condizione necessaria per promuovere comportamenti virtuosi tra gli automobilisti. Bastava poco per evitare questo degrado. Si doveva ascoltare la voce dei residenti, comprenderne la composizione sociale, un minimo di democrazia partecipata; come direbbe Tocqueville è dall’azione del municipio, come viene mantenuta una strada, un parco una scuola, che il cittadino si rende conto della “necessità” della politica e delle istituzioni. Si doveva rispondere alle proposte avanzate  negli anni scorsi dalla nostra piccola sezione su queste pagine e ancora riscontrabili sul sito di Italia Nostra. Si dovevano evitare ai cittadini giri kafkiani per gli uffici comunali dove solerti segretarie richiedono indirizzo, telefono e mail senza che poi nessuno si assuma la responsabilità di rispondere nonostante la richiesta  sia stata formalmente protocollata.

Bastava essere fortunati ed avere amministratori preparati e competenti, che non fossero solo “presenti” ma comprendessero l’evolversi storico dei problemi, condizione necessaria per la loro soluzione ; la fortuna di avere amministratori col senso del limite, da non disperdere tempo e denaro pubblico su complesse e vaste problematiche contemporanee, quasi sempre riconducibili però all’Apocalisse; di avere pertanto silenziosi e poco appariscenti amministratori che sappiano fronteggiare e risolvere i piccoli problemi così da essere in questo modo, grandi politici.

 Dante Pini Italia Nostra Spilamberto

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