Elezioni Spilamberto. Ecco il programma integrale dei cittadini per cambiare il Comune!

gioia cinquePubblichiamo la bozza del  programma  per una possibile  lista di  Cittadini per una Spilamberto Civile, Vivibile, Decorosa e con l’Aria Pulita.  La bozza è aperta alle integrazioni di chi vorrà contribuire a migliorarla. Inizialmente avevamo deciso di limitarci a proporre questo nostro lavoro  a tutti i soggetti che si candidavano  a  diventare i protagonisti di  questa prossima tornata elettorale comunale , cercando in questo modo di

essere propositivi per tutte le liste,   offrendo  spunti di lavoro, con il proposito  di seguire poi,  da osservatori attenti ma esterni,   la competizioni elettorale . Di fronte allo sfacelo della rappresentanza politica, abbiamo deciso di  vedere se ci sono le condizioni per una lista  di cittadini,  che abbia al  centro gli interessi della comunità e non quelli delle segreterie dei partiti.  Perciò, prima abbiamo costruito una ipotesi di programma ( Leggi sotto) , ora vedremo se ci sono le persone per fare la squadra,  ed infine sceglieremo il nome del sindaco/a. Abbiamo fatto il contrario di quello che fanno gli altri che antepongono gli accordi per spartire  le poltrone, poi scelgono le persone ed infine scrivono il programma.

Solo in seguito, valuteremo se ci sono le condizioni politiche per la nostra partecipazione elettorale, visto che all’oggi sono certe ben quattro liste. Già un record per una  realtà al di sotto dei 15 mila abitanti.

gioia quattroQuanto abbiamo prodotto, comunque, resta a disposizione di tutte le liste che si presenteranno e non ci dispiacerà certamente se verrà utilizzato,  perché significherebbe che abbiamo centrato i problemi reali. 

 Questo lavoro ( Leggi sotto)  ha visto in conclusione  il coinvolgimento di 46 persone in incontri individuali (testimoni privilegiati). Ha visto  una iniziativa pubblica in Gennaio, quattro tavoli di lavoro ed incontri con delegazioni di diversi( Otto) soggetti organizzati. Non si contano gli incontri informali. Insomma il lavoro che abbiamo prodotto ha certamente un pregio: è aderente alla realtà della nostra comunità.   Un lavoro trasparente come lo è anche  la pubblicazione della bozza.  La pubblicazione  permette a chiunque di avanzare osservazioni, proposte ed altro.  Chi vuole fare proposte scriva a condividere.spilamberto@gmail.com  

Cittadinanza Attiva.   

Testo completo in PDF Programma civico per Spilamberto

gioia due

BOZZA PROGRAMMATICA PER UNA LISTA DI CITTADINI PER  SPILAMBERTO CIVILE,VIVIBILE; DECOROSA E CON L’ARIA  PULITA.
PREMESSA.   DI SPILAMBERTO CON ORGOGLIO 

Noi cittadini siamo orgogliosi di appartenere alla comunità di Spilamberto fatta di atti di solidarietà, convivialità, conoscenza e rispetto reciproco.
La cura della nostra memoria, la consapevolezza di essere qui, ora, ci permette di avere una identità e di immaginare un futuro per il nostro paese: Spilamberto.
Vogliamo evitare che il nostro paese ristagni in una anonima periferia ed in un desolato dormitorio.
Sul blog https://condividerespilamberto.com/  è documentata l’inconsistenza amministrativa della giunta nel suo complesso, del sindaco Costantini e le “dimenticanze” gravi degli assessori.
Quindi il nostro giudizio sull’operato dell’amministrazione, comprovato dai fatti, è negativo.
Abbiamo contrastato la Giunta su temi come la fusione del comune, le scelte organizzative (il segretario comunale dott. Sapienza e il dirigente ai lavori pubblici ing. Tubolino), le gare con le offerte al massimo ribasso, l’archivio storico, la raccolta dei rifiuti col porta a porta ultarigido e l’insensibilità ambientale.
Non condividiamo la proposta di costruire una nuova scuola media nell’area sportiva del Primo maggio perché siamo in pieno calo demografico.
Abbiamo contestato le procedure sulla partecipazione nelle quali si chiamavano i cittadini per informarli e non per ascoltarli (esempio il porta a porta). Abbiamo contestato la giunta nelle politiche contro il mondo associativo. Come pure il silenzio sull’area Sipe.
Abbiamo evidenziato il non rispetto del programma elettorale da parte della Giunta in carica, oltre ai tempi che si sono allungati anche per quelle opere già progettate e finanziate dalla Giunta precedente (piazzale Rangoni, Casa della salute).
Siamo giunti alla conclusione che Spilamberto non possa reggere altri 5 anni in queste condizioni. Quindi abbiamo deciso di esplorare la possibilità di dar vita ad una lista di cittadini. Lista dove si partecipa a titolo personale, senza egemonismi e a cui si aderisce su base programmatica.
Si tratta di partire da un progetto ed un’idea di paese Spilamberto diametralmente opposta rispetto all’abbandono ideale e materiale ed alla stagnazione in cui oggi Spilamberto vive.
Spilamberto ha una sua orgogliosa identità e non si farà trasformare in un’anonima periferia.

gioia uno

I NOSTRI VALORI SONO L’ORIZZONTE IN CUI OPERA LA NOSTRA COMUNITÀ

Identità e convivialità.
Decoro, rispetto e buona educazione
Democrazia, partecipazione e trasparenza.
Lavoro dignitoso e sviluppo sostenibile.
Ambiente e salvaguardia dell’ecosistema.
Salute e tutela del territorio.
Cultura, formazione e conoscenza per tutti.
Solidarietà sociale e civile per le persone fragili.
Diritti e doveri uguali per tutti.
Uguaglianza
Fratellanza,
Legalità
Sicurezza e contrasto ai furti in case, appartamenti ed aziende
Sobrietà e oculatezza nelle gestione della cosa pubblica e della comunità.
Lealtà alla Costituzione italiana.
Lealtà alla Dichiarazione mondiale dei diritti dell’uomo.
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gioia due

LE NOSTRE PROPOSTE

 

NO ALLA FUSIONE DEL COMUNE DI SPILAMBERTO CON ALTRI COMUNI.

2066 cittadini hanno espresso un chiaro no alla fusione e se venisse eletto Sindaco l’uscente, egli si sentirebbe autorizzato a riprovarci, ma è dimostrato che i comuni fusi costano di più, serve maggiore burocrazia, si riduce il controllo democratico dei cittadini.
Sfidiamo l’uscente a dire a chiare lettere che nella prossima legislatura non procederà alla fusione (chiusura) del comune. La fusione ridurrebbe il nostro paese in un anonimo borgo, cancellato persino dalle carte geografiche.
Noi vogliamo preservare la nostra identità e la nostra storia, per questo il no alla fusione è netto e deciso.

SICUREZZA
La situazione a Spilamberto è allarmante, in un anno in provincia di Modena sono aumentai i furti del 544%. Serve una legislazione nazionale che garantisca la certezza della pena, rivedendo il sistema di sconti che rischia di incentivare il malaffare. Questa realtà fa sì che molti cittadini non denuncino più i furti subiti, sia nelle case che nei negozi. Il furto sistematico di bicilette, ad esempio, ormai è impunito.
Innanzitutto a Spilamberto spettano per legge 12 agenti di polizia municipale e li vogliamo tutti, perché il presidio delle forze di polizia è un forte dissuasore per i malintenzionati.
Va profondamente rivista la Convenzione con l’Unione Terre di Castelli che ha ceduto tutto il sistema all’Unione delle competenze comunali con il risultato che a Spilamberto i vigili non si vedono e sono 3-4. Va costruito un diverso modello di gestione della polizia municipale (vedi Unione della Bassa Modenese dove hanno unificato i servizi amministrativi mentre i vigli dipendono dai singoli sindaci).

Vogliamo tornare ai corpi municipali allocati nei comuni ma supportati da un ufficio Unionale per l’elaborazione delle pratiche amministrative.
Il Comune deve poi sottoscrivere un’assicurazione collettiva contro i furti nelle case e negozi per incentivare le denunce (Sono numerosi i comuni che lo fanno). Vanno introdotti varchi elettronici (soprattutto a San Vito, sulla modenese, sul ponte del Panaro e a Settecani) per registrare chi arriva e chi se ne va.

Vanno favoriti i Centri di controllo di vicinato poiché siamo l’unico comune della zona che li ha introdotti. Va istituito, come a Modena, l’anagrafe non obbligatoria delle biciclette con l’adesivo identificativo indistruttibile. Bisogna evitare che la nostra comunità si trasformi in un dormitorio, deve, invece, vivere ed occupare lo spazio pubblico, impedendo che i vuoti trasformino il nostro territorio in una terra di nessuno.

gioia quattro

ARCHIVIO STORICO A CASA!
Noi crediamo, con altri 1000 cittadini, che l’archivio storico (il terzo della Provincia) debba tornare nella sua sede naturale a Spilamberto (C’era già un progetto in questo senso). Occorrerà affiancarlo con una consulta di cittadini che si occupi dell’archivio, che lo valorizzi e lo renda fruibile non solo per gli studiosi ma anche per studenti ed alunni attraverso proposte di utilizzo didattico sull’esempi delle Terramara di Montale. Si potranno utilizzare gli studenti dell’alternanza scuola e lavoro per digitalizzarlo. Si possono così aprire le condizioni per proporre alla famiglia Rangoni di depositare il proprio archivio storico (uno dei più importanti d’Italia), creando così un polo archivistico capace di attrarre persone e studiosi. L’archivio è la nostra memoria, è quindi la nostra anima e quindi la nostra identità ed a Spilamberto deve stare.
La sede del polo archivistico dovrebbe essere presso la Villa Fabriani, liberato dalla Consorteria che dovrebbe andare in Rocca. Luogo idoneo per la valorizzazione dell’aceto balsamico.
LA FIERA DI SAN GIOVANNI E QUELLA DEL MAST CÒT DEBBONO RITROVARE SE STESSE.

La fiera di San Giovanni deve abbandonare l’impronta della sagra e tornare ad essere una Fiera, momento di valorizzazione delle nostre capacità produttive, della nostra identità. Il luna park va spostato in altra zona: via Berlinguer o campo Bonetti. La festa del Mast Còt deve tornare ad essere la fiera dei nostri sapori, il momento dove gli Spilambertesi si incontrano, dopo le separazioni estive, e si preparano all’Autunno. Lo Street Food dovrebbe separare il proprio destino da quello del Balsamico e diventare un’altra occasione per portare in centro tante persone.
Va infine reintrodotto, in occasione del Mast Còt, il riconoscimento dell’onorificenza della Spina D’Oro, occasione per riconoscere e ringraziare chi si impegna per la propria comunità.

gioia sette

 

ASSOCIAZIONI RISORSA IMPORTANTE PER IL BENESSERE E L’IDENTITÀ DELLA NOSTRA COMUNITÀ.
Ridurremo al massimo le molestie burocratiche e metteremo in condizione le associazioni, escluse dall’albo comunale, di entrarvi. Supporteremo il lavoro delle associazioni con mezzi e risorse. Intendiamo altresì promuovere una consulta dell’associazionismo a cui chiedere pareri prima di prendere qualsiasi decisione che le riguardi e che riguardi i progetti su Spilamberto. Modificheremo il Regolamento per un uso civico ed economicamente sostenibile delle sale per i cittadini e le associazioni. La filosofia per la gestione dell’uso delle sale va rivista, sono spazi civici ed i costi d’accesso, in particolare per le associazioni, sono alti. Le associazioni debbono avere almeno gli stessi sconti che sono riservati ai partiti. Vanno trovati luoghi idonei e sedi per permettere alle associazioni di svolgere al meglio il servizio civico per i cittadini. Per queste ragioni, come già detto, ripristineremo la cerimonia della Spina D’Oro. Non ci saranno più figli e figliastri, le associazioni tutte inserite nell’albo saranno trattate allo stesso modo.

ATTIVITÀ SPORTIVE
Confermiamo il progetto della nuova palestra della giunta uscente. Occorre solo essere sicuri che nel progetto siano presenti anche delle tribune per una maggiore fruizione dei momenti sportivi da parte delle famiglie.
Ripristineremo la cinquantennale maratonina. Il Comune è al servizio dell’associazionismo sportivo che svolge una notevole funzione per la tenuta sociale del nostro paese. Sono una risorsa ed occorre facilitare in tutti i modi la loro attività sportiva ed aggregativa. L’esperienza di Muovi Spilla
Il camminare come strumento di socializzazione salutare, luogo di interazione tra diverse generazioni è nata ed ideata a Spilamberto deve essere favorita, riconosciuta dal Comune che deve essere fiero della sua progressiva espansione in molte città italiane.

gioia 10


PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE
A differenza dell’attuale amministrazione apriremo processi di partecipazione veri per i cittadini e co-determinazione con le rappresentanza sindacali dei lavoratori e delle imprese.
Introdurremo la Co-determinazione come strumento di condivisione delle scelte della nostra comunità con le strutture (Associazioni sindacali, imprenditoriali) sui principali temi della vita della nostra comunità che l’attuale amministrazione ha snobbato.
Utilizzeremo consulte formalizzate e regolarizzate, come strumento di promozione della partecipazione. Aggregano e sono una risorsa per la condivisione larga della nostra comunità. Immaginiamo la Consulta delle associazioni, la Consulta dei cittadini di San Vito, la Consulta dei migranti, La Consulta per la gestione dell’archivio.
Ricreeremo gruppi di gestione dei parchi. Lo statuto comunale va adattato ai cambiamenti provocati dalla legge Calderoli (riduzioni dei consiglieri) per garantire maggioranza ed opposizione e non per tappare la bocca alle opposizioni. Come punto di riferimento ci ispireremo al modello di democrazia partecipata messo in campo a Vignola, nel suo statuto.
SPILAMBERTO DEVE ESSERE DECOROSA, PULITA, E BEN TENUTA.
Prima di tutto dovremo occuparci della manutenzione di strade ed edifici pubblici, facendo anche i dovuti investimenti. Dopo cinque anni di incuria questo è prioritario.
Aumenteremo la vigilanza grazie alla presenza dei nostri 12 agenti di Polizia municipale, promuovendo il volontariato ecologico ed utilizzando le telecamere collocate nei posti strategici. Così come dovremo aumentare il numero delle spazzature pubbliche. Il decoro deve essere garantito dal Comune e  da squadre di volontari ecologici che affianchino il servizio di spazzatura e recupero dei sacchi abbandonati, un modo questo per alimentare una cultura diffusa della cura come bene pubblico, senza, però, dimenticarci quali sono le competenze del Comune .

gioia sei

 

LAVORO BUONO, ECONOMIA ED IMPRESA
Nei conflitti giurisdizionali riguardanti le inadempienze delle cooperative spurie e contro chi sfrutta le persone, il Comune si costituirà parte civile, poiché troppi sono gli atti di ingiustizia e lesione della dignità umana che accadono con le cooperative spurie che gettano un’ombra opaca su tutto il nostro territorio.

Enogastronomia/agricoltura: sostegno alle iniziative di valorizzazione delle nostre straordinarie risorse e messa in campo azioni per mantenere legata la Consorteria dell’Aceto balsamico tradizionale, oggi sempre più distante dal nostro territorio.
Mettere in campo azioni a favore dell’Ordine del Nocino, creare un marchio col simbolo del Comune per l’amaretto di Spilamberto e la “Frizzona all’aceto balsamico”.

Collegare la rete delle ciclabili creando un sistema che favorisca forme di ecoturismo, valorizzando la scoperta del territorio, dal punto di vista ambientale, ma anche storico culturale.

Collaborazione con le scuole Levi di Vignola, Corni e Fermi di Modena, ecc. ed associazioni di lavoratori ed imprenditori per la valorizzazione della meccatronica avanzata. Questo è il futuro reale ed il nostro patrimonio più prezioso.
La fiera di San Giovanni, come scritto, deve valorizzare il nostro lavoro e le qualità delle nostre aziende iper tecnologizzate. La fiera del Mast Còt dovrebbe connettersi con l’ecoturismo.

Per tutelare le lavoratrici madri il Comune deve prevedere sconti su IMU a chi assume donne con bambini piccoli. Sull’esempio di Savignano, d’intesa col sindacato, vanno creati gruppi di autoaiuto e sportelli di sostegno per chi ha perso il lavoro.

Vanno creati mercati rionali a San Vito e a Piazza Leopardi, e vanno progettate mini fiere tematiche del Sabato, utilizzando il cortile ed il piazzale della Rocca per far venire persone a Spilamberto e promuovere l’immagine del paese, supportando in modo più efficace l’ottimo lavoro svolto dalle Botteghe di Messer Filippo.

gioia nove

RIFARE L’UNIONE, RISCRIVERE LE CONVENZIONI DIMEZZANDOLE.
L’Unione è di fatto collassata, è fallita politicamente. Il bilancio dell’Unione è ingessato e non si riesce più a promuovere progetti. Tutto è fermo e, se l’Unione non viene rifondata e ridimensionata (Resa ecologicamente compatibile), non avrà un futuro. Serve una efficace azione di tagli agli sprechi. Non deve accadere che si sprechi un milione e 300 mila euro per un PSC che in quindici anni non si è fatto. Inoltre cinque dirigenti, assai costosi, sono decisamente tanti.

La metà delle convenzioni (importanti strumenti che regolano i rapporti tra comuni ed Unioni) sono doppioni, sono irrealizzate od inutili, alcune dovrebbero applicare funzioni di leggi mai approvate in Parlamento e mai realizzate, producendo comunque costi gestionali sugli uffici. Vanno riviste una ad una e semplificate, i doppioni vanno cancellati.

L’Unione, deve essere intesa come unione di comuni ed anziché delegare funzioni, deve delegare azioni da gestire per conto dei comuni. L’Unione non è un ente costituzionale come il Comune ma appunto è un Unione di Comuni regolata da una legge regionale.

L’Unione poi ha delegato all’ASP Nidi e sociale, questi servizi vanno confermati e migliorati. L’Unione deve organizzare, tramite l’ASP, Asili Nido (zero/tre anni) che progressivamente debbano avere lo stesso costo ( mensa) per l’utenza della scuola dell’infanzia.
Riduzione del costo della mensa a 4 Euro (Quasi quanto costava prima della creazione dell’Unione).
La convezione riguardanti la sicurezza ed il governo dei Vigili Urbani va reimpostata in modo tale da accentrare in Unione i servizi di supporto burocratico e mettere in capo ai sindaci (come da legge) i corrispettivi agenti di polizia municipale (vigili urbani).
Vanno vendute le azioni Hera di proprietà del Comune date in gestione all’Unione ed i proventi utilizzati per il restauro della Rocca, decisone da prendere col metodo della partecipazione condivisa dai cittadini.

ARIA PULITA SUBITO!
Condividiamo la proposta di non importare più, da subito, i rifiuti da fuori provincia per produrre energia nell’inceneritore di Modena e la proposta di tenere spento l’impianto almeno 5 mesi l’anno, (quelli invernali più problematici per il livello di Pm10), facendo eventualmente un accordo con un altro impianto della provincia che possa funzionare in modo alternato, così da gestire il materiale accumulato nei mesi di spegnimento’. Lo spartiacque consiste nell’includere l’inceneritore di Modena tra le “fonti inquinanti” dell’aria di Modena e delle zone limitrofe, tra cui Spilamberto e, come tale, assoggettarlo a limitazioni d’uso, analoghe a quelle imposte al traffico, riscaldamenti, caminetti, industrie varie. Invece fino ad oggi ha goduto di uno straordinario e incomprensibile status di salvacondotto ambientale, come fosse ininfluente sull’ambiente, aria in particolare. Tutto questo in una Pianura Padana tra i siti più inquinati al mondo, con Modena e la vicina Spilamberto a primeggiare negativamente’.

BOSCO URBANO
Trasformare Spilamberto in un bosco urbano piantumando due alberi per ogni albero abbattuto dalla giunta Costantini. Questo per migliorare la qualità dell’aria.

RISANARE DAVVERO LA SIPE
La legge prevede che, qualora la proprietà non sia in grado di bonificare un sito, debbano intervenire congiuntamente: Il Comune, La Provincia e la Regione che risanano il sito e poi possono esercitare la rivalsa verso la società. Siamo nel 2018, la Green Village non ha effettuato la risanamento definitivo, gli enti pubblici preposti dovrebbero acquisire l’area come rimborso dell’avvenuto risanamento, salvare per usi sociali gli edifici salvabili e lasciare crescere un bosco di pianura con piante autoctone. Se si vuole risanare e non esporre i nostri figli ad esposizioni nocive, facendoci carico del problema, non c’è altra alternativa sostenibile e ragionevole.

farfallaRIMUOVERE L’AMIANTO
Il censimento sull’amianto ci permette una valutazione della sua presenza nel nostro territorio. Visti i rischi per la salute bisogna fare di tutto per rimuoverne il più possibile. Accanto alla rimozione negli edifici pubblici, vanno sollecitati anche i privati a fare la loro parte. Il municipio deve mettere in grado i privati di accedere ai finanziamenti pubblici Regionali o Statali per rimuoverlo. Il Comune dovrà istituire un apposito fondo per aiutare/incentivare i privati alla rimozione dell’amianto.

VIABILITÀ E PIANO MOBILITÀ
Il senso unico con ciclopedonale in viale Italia va fermato!!! Occorre prima realizzare una rotonda all’incrocio tra via Santa Liberata (via Malatesta), via Carmine e la Vignolese. In modo da rimettere via Carmine a doppio senso. Poi occorre avviare un percorso partecipativo con i residenti per individuare la soluzione maggiormente condivisa.
Collegare il percorso natura (lungo il Panaro) con il centro storico attraverso la Rocca.
Occorre mettere in sicurezza il collegamento ciclopedonale tra il ponte sul Panaro e il centro storico (come è già presente sul lato di San Cesario).
Per la Complanarina occorre verificare a che punto è l’iter autorizzativo e realizzativo. Crediamo che la proposta del Comitato della Busa andrebbe almeno considerata e non esclusa a priori.
Serve urgentemente il collegamento tra l’area industriale Sipe alte con la rotonda sulla Vignolese. In accordo poi con Vignola occorre studiare il collegamento tra la via Garofalana in territorio di Vignola con la stessa rotonda sulla Vignolese in territorio di Spilamberto.
Occorre poi sollecitare i privati a realizzare il tratto della tangenziale di Spilamberto tra la Modenese e via San Vito. E chiedere poi alla provincia di completare l’opera fino alla SP16 di Castelnuovo.

SCUOLA, CONOSCENZA E FORMAZIONE
Riduzione della Mensa a 4 euro per gli alunni dell’Infanzia e della scuola primaria.
Superamento delle LIM (3 mila ore) ormai prossime all’esaurimento con quelle di nuova generazione (30 mila ore d’autonomia) che fanno fare un ulteriore salto di qualità alla didattica della scuola. Questo, visto i costi, dovrebbe diventare un obiettivo condiviso di tutta la nostra comunità Scuola con la Fondazione di Vignola. Cominciare a lavorare attorno al blockchain, sistema che trasformerà internet in maniera difficilmente immaginabile.
Predisporre il territorio e la comunità in modo tale che possa diventare una grande aula didattica decentrata che si lascia usare dalla scuola.
Asilo nido: per i bimbi zero/tre portare la retta al solo costo della mensa. Per sconfiggere il pesantissimo calo demografico, bisogna creare strutture accessibili (Nidi a prezzi abbordabili) che consentano ai giovani di esercitare il loro diritto naturale alla genitorialità. Questo è stato fatto a Ferrara, Quarrata e sono 14 mila i piccoli che frequentano gratuitamente il Nido in Lombardia.
No alla nuova scuola media. Un progetto che nasce vecchio. Mentre tutti operano per unire gli edifici di medie e primarie, a Spilamberto si vuole fare il contrario, dividerli nonostante il pesante calo demografico con argomentazioni speciose: la sicurezza degli edifici! Se vale per i ragazzi delle medie, la sicurezza dovrebbe valere anche per quelli della primaria. Il Centro Primo Maggio non può contenere fisicamente i due ordini scolastici. I genitori dovrebbero fare i salti mortali per collocarli.

 

felicità

BLOCCO DELLE ESCAVAZIONI NELLE CAVE. CEMENTIFICAZIONE ZERO E RIGENERAZIONE URBANA.
Sulle Cave ispireremo la nostra azione di governo a quanto ha fatto Savignano, faremo, perciò pagare l’IMU ai cavatori. Metteremo nel Pug il concetto di cementificazione zero, favorendo però la possibilità di riconvertire i capannoni ora abbandonati nelle zone residenziali ( Rigenerazione Urbana.
IL RESTAURO DELLA ROCCA VA RILANCIATO.
L’amministrazione non è stata capace di reperire alcun fondo europeo né regionale ed ha miseramente fallito con il crowdfounding con il Ministero della Cultura, dove ha raccolto solo 1.500 euro contro i 500.000,00 di Castelnuovo Rangone per restaurare Villa Ferrari. Serve la visione della rossa come connessa col restante complesso che la circonda.
Vanno ricercati fondi, e ridefiniti gli obiettivi. Il museo del Balsamico va spostato nella Rocca (ala sud). L’ala sud della Rocca è in ottimo stato e può essere velocemente trasformata nella nuova sede del museo del Balsamico. Occorre un progetto per quantificare tempi e costi. Dopo occorre avviare un percorso partecipativo per la destinazione della parte centrale e della parte nord della Rocca. Vanno vendute le azioni Hera di proprietà del Comune date in gestione all’Unione ed i proventi utilizzati per il restauro della Rocca.

Va messo in vigilanza lo stupendo giardino della Rocca, attraverso passaggi frequenti di vigli e forme di vigilanza dissuasiva proposte dai cittadini. Progressivamente, la Rocca deve diventare il luogo deputato per la cultura.

PROPOSTE PER IL CENTRO STORICO
Il centro è oggi permeabile al traffico, con buoni parcheggi, ma non attira investitori commerciali. Occorre allora cercare di favorire la parte residenziale, come? Aumentando i parcheggi in piazza Sassatelli per recuperare i parcheggi persi in piazza Roma e in piazzale Rangoni. Permettere il parcheggio nei giorni feriali in piazza Roma. Lasciandola pedonale nei festivi. Confermiamo la proposta della giunta uscente per il nuovo parcheggio sul lato sud del cimitero.
Riportare i matrimoni nella Rocca. Cercare un accordo con i proprietari dei negozi per ridurre l’IMU se vengono affittati. Per quanto riguarda la creazione di Eventi si veda progetti per la creazione di Mini-fiere nel piazzale e cortile della Rocca.
Collegare il percorso natura (lungo il Panaro) con il centro storico attraverso la Rocca.

guttuso sei

CULTURA, STORIA ED ARCHEOLOGIA
Spilamberto ha una discreta offerta museale e potrebbe averne anche di più. In questi anni è mancata una regia e un progetto unitario che tenga assieme il museo del Balsamico, l’Antiquarium e la sua futura sede, i burattini di Preti, il ritrovamento di San Bartolomeo a San Pellegrino (in area pubblica), il convento degli Agostiniani ed il parco pubblico antistante (che l’amministrazione Costantini ha dimenticato del tutto).

SANTA MARIA DEGLI ANGIOLI

L’eterna incompiuta, anche se ora la Fondazione di Vignola (proprietaria dell’immobile) sta avviando il cantiere. Andrebbe immaginato come sede espositiva, luogo dell’identità della nostra Comunità. Ne va definita la destinazione, attraverso la democrazia partecipata.

COMPARTO SANT’ ADRIANO E TEATRO SAN FILIPPO
Va favorito il Progetto della Parrocchia, proprietaria della struttura, che favorirebbe un miglioramento architettonico del Centro Storico, rendendolo più bello e vivibile. A questo proposito i finanziamenti per i luoghi di culto (Legge Bucalossi) vanno assegnati anche per i luoghi di culto cattolici.

PIAZZA LEOPARDI, PIAZZA SASSATELLI E SAN VITO.
Debbono tornare luoghi d’incontro per i nostri concittadini per rendere vivibile il nostro paese.
A San Vito ed in piazza Leopardi vanno aperte sale civiche, sull’esempio della saletta della piazza in piazza Caduti, per legare al proprio territorio i cittadini, vanno altresì aperti mercatini rionali in Piazza Leopardi e a San Vito. Piazza Sassatelli va ripensata ed animata.

espolsione uno

RACCOLTA RIFIUTI
La raccolta rifiuti è un problema fondamentale sia per i territori che nelle priorità dell’agenda politica. Siamo sommersi dai rifiuti, le nano/plastiche si insinuano ovunque, nell’oceano spazi grandi come l’Europa sono coperti da plastiche e rifiuti. Per affrontare questa catastrofe occorre cambiare mentalità impostando la nostra vita a modelli di austerità. Serve perciò arrivare alla riduzione dei rifiuti, riducendo il packaging all’origine, al loro riuso ed al riciclaggio per raggiungere l’obiettivo di rifiuti zero.
Si tratta perciò di promuovere iniziative per sviluppare una diversa sensibilità ecologica, lavorando con la scuola e con i nostri concittadini.

Il nostro giudizio sull’introduzione nei confronti del Porta a Porta, secondo il modello Costatini/Nardini, modello estremamente rigido, è che sia fallito e che occorra ripartire da capo, senza demonizzare né il porta a porta e neppure l’uso dei cassonetti. Si tratta, attraverso la democrazia partecipata, di vedere via per via qual è il modello più idoneo. Occorre tener presente che a Spilamberto ci sono molte persone anziane e per chi vive solo ed abita al secondo/terzo piano di casa, spesso senza ascensore il modello dell’attuale porta a porta è di difficilissima gestione.
Se si abita in un condominio il cassonetto con tessera di condominio può essere la soluzione, tant’è che vengono usati in molte realtà dove si fa il Porta a Porta. Per questo guardiamo con interesse il sistema misto di Marano e quanto sta accadendo a Bologna, dove hanno ammesso difficoltà tali da rivedere tutta la situazione, mettendo in discussione il porta a porta come sperimentato da anni.

gioia noveURBANISTICA
Spilamberto può recuperare lo spazio per alcune centinaia di nuovi appartamenti se si trasformano le decine di piccoli capannoni presenti in Fondo Bosco o in via dei Liutai o in via Tassoni.
Occorre anche pensare come attuare il PEEP già previsto in via Ghiarole (tra il cimitero e le scuderie). Metteremo in cantiere una nuova ala del cimitero. È pure necessario realizzare, come promesso dalla giunta uscente, il nuovo parcheggio sul lato sud del cimitero. Vanno favorite esperienze di cohousing per persone anziane anche nel centro storico.
Il regolamento edilizio è ovviamente molto complesso. Per semplificarlo occorre dare un mandato ad un professionista che dialoghi con l’ufficio comunale e creare una commissione comunale ad hoc, mista, consiglieri e tecnici locali che semplifichi, semplifichi e semplifichi. Un netto No, infine alla cementificazione ed un sì alla rigenerazione urbana.

ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI, ANCHE COME SEDI DI LAVORO, RISPETTO DEL LAVORO DEI DIPENDENTI

In questi anni l’Amministrazione Costantini è andata contro i lavoratori comunali, limitando la loro professionalità, riducendoli in ambienti angusti, senza nemmeno lo spazio per l’attesa per i cittadini.
Gli uffici del municipio vanno ripensati. Nel direzionale Marconi ha senso spostare tutti gli uffici tecnici (urbanistica, lavori pubblici, ambiente, commercio, etc.).

I CITTADINI ANZIANI, RISORSA PREZIOSA DELLA NOSTRA COMUNITÀ

Va previsto una ‘Assessorato dedicato perché gli anziani sono una risorsa della nostra comunità ed una riserva preziosa di saggezza e conoscenze, l’assessorato può essere lo strumento adeguato per cambiare totalmente approccio alle questioni di invecchiamento attivo e va garantito un miglioramento di servizi sociali erogati da ASP tramite l’Unione. Vanno promosse ulteriori esperienze di mutualità sull’esempio dell’Auser. Vanno utilizzati gli studenti in alternanza scuola e lavoro per coinvolgerli in azioni di interazione tra diverse generazioni. Vanno promossi Gruppi di Autoaiuto per favorire la socialità orizzontale oltreché verticale. Occorre rilanciare gli Orti per anziani.

La raccolta dei rifiuti e lo sviluppo della differenziata deve tenere conto della preminenza di persone anziane. Vanno messe in campo per il diritto all’abitazione azioni di cohousing specifiche per gli anziani per consentirgli di vivere bene anche nel centro storico. Vanno previsti incentivi economici per chi interviene per installare ascensori nelle case che ne sono prive.

SAN VITO C’È!

Crediamo si debba istituire la consulta dei cittadini nominata dal consiglio comunale secondo criteri di pluralismo e proporzionalità. Serve una “Sala centro civico”, come luogo d’incontro dei cittadini.
Vanno messe in campo Iniziative decentrate a San Vito da parte della biblioteca comunale ed altre realtà.
Si deve Completare la ciclabile di collegamento con Spilamberto (lungo il torrente Guerro per rendere possibile il collegamento con la ciclabile Modena Vignola).
Va reso operativo il progetto di restauro dell’edificio del Circolo Rinascita con spostamento al suo interno della farmacia comunale e da parte del Comune serve l’affiancamento ed il sostegno al progetto del nuovo edificio come sede del Circolo della Polisportiva.
Va Realizzato il parcheggio auto al servizio delle scuole primarie in via Belvedere.
Proponiamo di Istituire il senso unico in Via Medicine fino alla rotonda in direzione Modena, realizzando un marciapiede per la sicurezza dei pedoni.
Serve l’Intervento di manutenzione con recinzione sul lato sud del Parco Guerro.

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