Rusco il ritorno ai cassonetti ( al futuro?)

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Spilamberto Percorso Sole 12/1/2019

Martedì  5 Febbraio  Il Comune di Bologna ha dato la notizia in grande spolvero: Dopo alcuni anni di Porta a Porta  si torna ai cassonetti. Per la verità verrà istituito  un sistema misto e nel centro storico, continuerà la raccolta settimanale ( Notare settimanale)  col porta a porta di carta e plastica.

Nel giro di qualche anno tutti  avranno una tessera con la quale aprire il nuovo cassonetto della raccolta indifferenziata . La tessera con chip apre il cassonetto per il rifiuto indifferenziato e permette così il riconoscimento dell’utente, è il primo passo verso l’introduzione della tariffa puntuale, prevista dalla legge regionale 16 del 2015. Il sistema consente di misurare il rifiuto indifferenziato prodotto e conferito, associandolo a ogni utente Tari.

Sarà possibile utilizzare la Carta  anche attraverso un’app scaricabile da qualsiasi smartphone, così chi vorrà lasciare a casa la tessera potrà comunque aprire il cassonetto col cellulare.

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Spilamberto Percorso Sole

In autunno la tessera sarà distribuita anche ai cittadini del centro storico, dove arriveranno quindi i cassonetti della raccolta indifferenziata (dunque questo tipo di rifiuto non sarà più raccolto a domicilio) e dove, successivamente, sarà rivisto il sistema di raccolta porta a porta con un solo passaggio alla settimana per carta e plastica, per venire incontro alle esigenze dei residenti e  con l’obiettivo di garantire equilibrio tra tutte le necessità.

.Nota

Dietro la scelta del sindaco Costantini c’è prima di tutto la rottura del contratto con i cittadini. Egli proponeva di arrivare al Porta a Porta “gradualmente e su base volontaria”. C’è un vulnus etico gravissimo in quanto accaduto. Questo modo di fare politica alla lunga è devastante e legittima il peggior qualunquismo che mai possa sorgere. I politici sono tutti uguali “dicono una cosa e fanno l’opposto”.

Nota due

L’esperienza di Bologna dimostra che alla tariffa puntuale,  ci si può arrivare anche senza  il porta a porta totale. L’applicazione della tariffa puntuale viene infatti invocata sia da chi applica il metodo molesto del porta a porta di Spilamberto , sia chi applica quello della ragionevolezza a Bologna.  Appellarsi alla legge regionale per sostenere che si  può introdurre solo il porta a porta per applicare la tariffa puntuale è una bugia,  ci son altri metodi altrettanto  efficaci per raggiungere l’obiettivo: Bologna insegna!

Ultimo miglio per la raccolta firme

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Spilamberto Percorso Sole

Sabato 9 pomeriggio, mercoledì 13 al mattino. E sabato 16  pomeriggio la sede di Cittadinanza Attiva sita in Via Casali 24  sarà aperta per poter consegnare i moduli con le firme a favore della differenziata contro il Porta a Porta di Costantini e per tornare ai cassonetti. La raccolta di firme ha avuto un indubbio merito politico/sociale: ha tenuto aperto il tema dei rifiuti, evitando la sua derubricazione a mugugno. Il tema è aperto e si giocherà nelle prossime elezioni comunali. I cassonetti non sono più un tabù! La discussione sarà a tutto campo

Osservazione 

Buonissima l’idea Bolognese di utilizzare un’App nel cellulare  ma alla carta Smeraldo sarebbe preferibile l’utilizzo della tessera sanitaria.

Domanda Perfida  uno

E se il sindaco emerito Lamandini  fosse stato lungimirante? In fondo un questionario comunale  affermava che il 52 % dei cittadini era d’accordo con lui!  Noi stimiamo anche che circa il 74% dei nostri concittadini non sia d’accordo con la scelta del sindaco Costantini sulla differenziata. I più in disaccordo sono i cittadini   anziani dove c’è la maggioranza degli elettori del PD di Costantini.

Domanda perfida due

Perché essere poi tanto contenti dall’aver anticipato di due anni gli obiettivi? Se avessimo continuato come in passato avremmo raggiunto l’obiettivo ( 70%) visto che eravamo al 67%  ed avremmo potuto tener conto degli errori degli altri!

Osservazione

Il comune di Bologna lamenta come problema irrisolto l’abbandono dei rifiuti da parte dei cittadini che il porta a porta non ha debellato. Anzi il problema è aperto sia per chi usa i cassonetti e sia per chi usa il porta a porta. I nostri concittadini che sostengono  il porta a porta perché dovrebbe ridurre gli abbandoni, sono nei dati bolognesi “sconfermati”. Il problema per ora non ha trovato soluzione!

Conclusione. 

Il metodo misto alla fine sembra  quello più saggio, ma per gestire una situazione complesse servono competenze  e  capacità d’ascolto, attitudini che non stanno di casa in Municipio.  Il modo barbaro con cui hanno gestito questa vicenda a Spilamberto ne è un esempio clamoroso!

 

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