A Spilamberto pulsioni autoritarie del gruppo PD. Nuovo regolamento del Consiglio: vogliono imbavagliare le opposizioni!!

cosituzione 3Queste pulsioni autoritarie dovrebbero preoccupare quelli che un tempo si definivano “sinceri democratici”. Speriamo ci si renda conto delle gravità  della denuncia del Consigliere del Movimento Cinque Stelle Anderlini e che si fermino. Non ci possono essere condiscendenze su chi vuole restringere il ruolo delle opposizioni. 

Per questo condividiamo in pieno l’articolo che segue della consigliera Anderlini.

Buona Lettura  CS

Prove di censura del pd con il nuovo regolamento del consiglio comunale in discussione a gennaio

Se vignola, a detta del ministro Fraccaro, è ” La capitale mondiale della democrazia diretta” dove si esercita una positiva integrazione con le altre forme, quella partecipativa e quella rappresentativa, a Spilamberto si sperimenta quotidianamente un imbarbarimento del confronto democratico. E la prova provata di questa regressione si manifesterà soprattutto in consiglio comunale.
L’Amministrazione Costantini infatti, a pochi mesi dalla fine del mandato, ha proposto di modificarne il Regolamento che contiene “le modalità per la presentazione e la discussione delle proposte” di un Consiglio che è “l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo”.
Una proposta dove si palesa, se ancora ce ne fosse bisogno, un concetto di democrazia a senso unico, quella del più forte, infarcita di limitazioni e bavagli che faranno slittare interrogazioni, interpellanze e mozioni ad una qualsiasi seduta successiva alla data di presentazione, non venendo più obbligatoriamente iscritte al primo consiglio utile come avviene ora. Non viene specificato chi deciderà ed in base a quale criterio, l’importante è dilazionarne la discussione in modo da rendere inattuali gli atti proposti (art.5,6,7).

Consiglio che può essere convocato anche su richiesta di 1/5 dei consiglieri: peccato che nessun gruppo di minoranza disponga dei 3,2 consiglieri necessari per soddisfarne la percentuale (art.13)!

costituzioneIl nuovo art. 36 concederà 5 minuti a gruppo per chiedere informazioni urgenti che però non impegneranno” l’Amministrazione a darvi riscontro” come invece succede ora; della serie “ti concedo di fare domande ma poi non aspettarti le risposte”.
Ma la ciliegina sulla torta è data dalla proposta di ridurre da 5 a 3 minuti il tempo necessario per la dichiarazione di voto su quanto proposto in Consiglio, stando ben attenti a non “effettuare interventi integrativi della discussione già conclusa” (art.43). Già da tempo il Presidente del Consiglio, Fabrizio Ori, si sta esercitando nell’applicazione di questo articolo intimandoci di dire solo se “è sì o è no” senza” mettere su degli altri carichi, delle domande o dei dubbi” per argomentare le ragioni del nostro voto.
Riguardo al limite temporale, 5 minuti sono stati appena sufficienti ad esplicitare le nostre perplessità e la nostra astensione alla variante del Piano Regolatore in località Rio Secco Sud (Piacentini/Vailog) o a motivare il nostro parere negativo sull’approvazione della Tari denunciandone l’incompletezza della documentazione allegata (come poi confermato dai due ricorsi al TAR del nostro Comune per lo stesso motivo).

Ora ci chiediamo come tutto ciò sia congruente con i principi del Codice etico per la buona politica (Carta di avviso pubblico), approvato all’unanimità nel 2015 dove si sottolinea come il confronto democratico impegni ad “assumere atteggiamenti rispettosi delle idee e delle opinioni di tutti gli amministratori e i rappresentanti politici, pur nella normale conflittualità dialettica” favorendone la più ampia libertà di espressione!
Difficile pensare che un consigliere, naturalmente di minoranza, possa svolgere il proprio compito di indirizzo e controllo in una assemblea consiliare così snaturata.
Impossibile per un cittadino interessato alle dinamiche amministrative del proprio comune, avere consapevolezza delle diverse posizioni politiche partecipando alle sedute consiliari con un simile regolamento.
Mi sembra appropriato il proverbio che cita: “Ne uccide più la penna che la spada”.
E con questa proposta e questi atteggiamenti si può ben dire che l’afflato democratico, nel PD di Spilamberto, sia tristemente morto e sepolto.

Anderlini Fiorella m5s Spilamberto

costituzione due

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3 risposte a A Spilamberto pulsioni autoritarie del gruppo PD. Nuovo regolamento del Consiglio: vogliono imbavagliare le opposizioni!!

  1. dimer amrchi ha detto:

    Della serie: per gentile concessione?

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  2. Angelo Fregni ha detto:

    A me pare sia da un pò il momento di decidere come fare veramente a fare azioni dicontrasto a questo modo di governare Spilamberto organizzando una opposizione forte unitaria e credibile.

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  3. maria grazia zacchi ha detto:

    Ringrazio Fiorella Anderlini per le chiare informazioni che ci aggiornano sull’aria pesante che si respira nel Consiglio di Spilamberto..il cambiamento climatico degli ultimi anni non riguarda solo la metereologia , anche la prassi politica è inquinata e tossica..

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