Siamo in piena Catastrofe Ecologica… nulla sarà più come prima! E la sinistra forse è morta!

alberi…ma non vedete quello che sta succedendo? Quando mai si sono viste lastre di ghiaccio galleggiare per le strade di Roma come fossero fiordi dell’Artico?  Non è mai successo. Quando mai avete assistito all’alternarsi, nel giro di poche ore, di caldi tropicali e tempeste di pioggia e vento che mettono a soqquadro intere regioni?

Quando mai avete visto tante frane, tanti straripamenti, tanti alberi abbattuti in così pochi giorni? Se poi alzate lo sguardo più in là, le cose stanno anche peggio: l’Africa si sta desertificando; Stati Uniti, America centrale e sud est asiatico sono sempre più spesso sconvolti da uragani. Persino il Mediterraneo, che non li aveva mai conosciuti, ha avuto il suo primo tifone quest’estate. E poi, i ghiacciai si ritirano, le calotte polari si sciolgono, il permafrost libera milioni di tonnellate di metano (un gas di serra venti volte più potente della CO2). Cambieranno le correnti marine, a partire de quella del Golfo che tiene al caldo l’Europa centro-settentrionale; è già cambiato il regime dei monsoni, avanza il deserto mentre si moltiplicano le alluvioni. L’acqua, quella buona, quella da bere, è sempre più scarsa.

Avete massacrato la Terra contando sulla protezione del cielo. Ma adesso il cielo, massacrato anch’ esso dagli umani, moltiplica l’impatto dei disastri. Quello che vedete ora è solo un anticipo delle condizioni in cui sarete costretti a vivere di qui a pochi anni, e di quelle, sempre peggiori, in cui state condannando a vivere i vostri figli e i figli dei vostri figli.   Così scrive il professor Guido Viale ed ha ragione!

Più i segnali della Catastrofe ecologica sono grandi, più ciascuno di noi fatica  a vederli. Il Mediterraneo e gli oceani  sono discariche di plastica a cielo aperto. Ci nutriamo di nanoplastiche. Cinque milioni di piante sradicate nel bellunese  da un’inimmaginabile Uragano. L’aria della pianura padana,  conferma l’Agenzia Europea dell’aria, uccide e peraltro uccide proprio noi, che la abitiamo.

Ma, mancando di paradigmi interpretativi, anche se lo sappiamo, non riusciamo a vedere. Poco male, la storia è piena d’esempi di chi non ha visto, basti segnalare lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento tedesco!

Ora non ci sono più scuse, il tema centrale della politica  deve essere la catastrofe ecologica nella quale siamo immersi. Il tema è la sopravvivenza umana e delle specie viventi e tutto si svolgerà in pochi anni.alberi tre

Interpretare questa nuova realtà,  e penso a ciò che sta facendo la sinistra, attraverso le  vecchie categorie paradigmatiche, significa decretare la sua probabile sconfitta storica.  Si può scomparire per ignavia: è già successo ad altri! Tutto, oggi,  deve essere declinato a partire dal problema ecologico. In pianura Padana i dati dell’inquinamento atmosferico sono tragici e, nel caso in cui se ne prenda  atto ( come è necessario fare per “umani normodotati” prima ancora che per pubblici amministratori), rilanciare la costruzione dell’Autodromo, l’autostrada  Modena Lucca, la Cispadana,  è  una iattura:  sono azioni  che contribuiscono ad  uccidere. Quindi il Presidente della Provincia, il democristiano PD Tomei, appare per quello che è: un uomo cieco, che  non è in grado di svolgere  la sua funzione politica  poiché non sa  vedere oltre il proprio naso,   è un politico, lontano dalla realtà e dalla vita dei cittadini, dentro la bolla del suo antico mondo.

Se si vuole aprire un Hub a Spilamberto ed il Sindaco  annuncia che si vedrà aumentare la viabilità con 1500 mezzi al giorno (a nostro avviso, per difetto), il tema non è più il lavoro ( classico del novecento e, comunque, tutto da dimostrare),   il tema diventa la salute di tutti noi. Nel caso di Spilamberto nessuno può cavarsela facendo una variante basata  su una VAS ( Valutazione Ambientale strategica) di 12 anni fa!!

Bisogna ricordare ai Cinque Stelle,  unico gruppo politico che ne ha fatto un tema portante (purtroppo, per ora, ben poco affrontato) che una parte dei loro voti deriva anche dalla loro vocazione ambientalista, una delle famose cinque stelle del programma,

La sinistra  non ha neppure intercettato il problema, evidentemente non  è nel suo ordine mentale. A ben guardare,  in Germania, dove i riflettori si sono puntati sugli sconfitti annunciati, e poco sui   vincitori delle elezioni regionali,  i  Verdi  hanno vinto sfiorando  il 20% dei voti. Hanno posto temi  forti e radicali : per salvaguardare l’aria e la salute dei cittadini vogliono rottamare il diesel, cioè  sono disposti a mettere in crisi la  Volkwaghen . Insomma, per citare  Trentin (CGIL),   la salute non è monetizzabile  ed è il  bene primario.

alberi quattroL’aria che uccide è qui, è la nostra, tocca a noi fare qualcosa!  Potremmo fare, a Modena, un cartello di comitati, associazioni e cittadini che assuma il problema . Potremmo promuovere campagne di sensibilizzazione anche in stile situazionista: mettiamo la maschera antigas alla Bonissima e/o a tutte le statue pubbliche di Modena. Promuoviamo  una carovana che fa tappa in  ogni paese della provincia, dove vengono letti i dati sugli effetti dell’aria che avvelena. Facciamo come Libera, leggiamo i nomi dei morti modenesi in ogni piazza.  Facciamo gesti che facciano pensare. Chiediamo anche noi la messa al bando dei motori Diesel.

Usiamo la campagna elettorale comunale per incalzare le liste ad assumere il tema dell’ambiente e dell’ecologia,  davvero  come portante dei loro programmi . Abbiamo tutto da guadagnare, per noi e soprattutto per chi viene dopo di noi, figli e nipoti.   Abbiamo l’imperativo morale ed il compito di provare a salvare vite umane!  Proviamo intanto a fare qualcosa per l’aria, quella che respiriamo ogni giorno!

Il Presidente di Spilamberto Cittadinanza Attiva

Prof. Omer Bonezzi  (Corsivo)

 

 

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