Le Osservazioni di Cittadinanza Attiva su Rio Secco Vailog e “forse” Amazon

samurai quattroUn po’ di luce sulla vicenda. Ecco le Osservazioni sulla Variante di Spilamberto Cittadinanza Attiva, sotto in allegato in PDF la posizione del Movimento 5 stelle. In allegato pure le osservazioni di Legambiente.Sono state inviate altresì osservazioni congiunte da MDP e Sinistra Italiana .  consigliamo caldamente la lettura ai consiglieri comunali di Spilamberto  Buona Lettura CS

Osservazioni di Cittadinanza Attiva

OGGETTO: Variante al piano particolareggiato “Rio Secco Sud”: osservazione (vs. rif. Prot. n. N0015968/2018)

Omissis dati anagrafici ….
Constatato inoltre
che negli elementi costitutivi del provvedimento posti in pubblicazione sussistano inadempienze e vizi della massima rilevanza, si propongono le osservazioni che seguono.

samurai trePrima osservazione: il piano deve essere sottoposto a verifica di assoggettabilità
La Relazione di progetto si conclude a pagina 14 con la seguente affermazione:
Per le argomentazioni esposte precedentemente, che evidenziano il fatto che rispetto al Piano Particolareggiato approvato non siano presenti elementi di novità sostanziali e tali da introdurre criticità rispetto agli aspetti ambientali di valutazione di cui alla D.Lgs 152/2006, si ritiene di poter sostenere che sia non necessaria anche una nuova valutazione di assoggettabilità a VAS rispetto a quella già espressa per il precedente P.P. dalla Provincia con delibera di Giunta Provinciale n. 183 del 12/6/2012.
É questa una tesi che non può essere condivisa.
La verifica di assoggettabilità a VAS deve essere effettuata anche per varianti a piani: il comma 3 dell’articolo 6 del d.lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale) è chiaro:
3. Per i piani e i programmi di cui al comma 2 che determinano l’uso di piccole aree a livello locale e per le modifiche minori dei piani e dei programmi di cui al comma 2, la valutazione ambientale è necessaria qualora l’autorità competente valuti che producano impatti significativi sull’ambiente, secondo le disposizioni di cui all’articolo 12 e tenuto conto del diverso livello di sensibilità ambientale dell’area oggetto di intervento.
I piani e programmi di cui al comma 2 comprendono quelli che riguardano la pianificazione territoriale o la destinazione dei suoli, ivi compresi quindi piani particolareggiati.
É dunque indispensabile adeguare il procedimento al disposto dell’articolo 12 del medesimo decreto legislativo, richiedendo alla Provincia la verifica di assoggettabilità e provvedendo ai conseguenti adempimenti.

samurai cinqueSeconda osservazione: è comunque obbligatoria la valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale
Anche quando il piano non risulti da assoggettare a VAS, rimane comunque d’obbligo la valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (ValSAT), a norma dell’articolo 18 della legge regionale 24/2017, che ha confermato e rafforzato l’articolo 5 dell’abrogata legge regionale 20/2000. La funzione della ValSAT, prescritta dall’ordinamento regionale, è infatti diversa da quella della valutazione ambientale strategica (VAS) istituita dal d.lgs. 152/2006, in quanto deve considerare anche le implicazioni di natura territoriale, e non solo ambientale. Gli effetti di un nuovo insediamento residenziale sul sistema dei servizi scolastici, o di un nuovo insediamento produttivo sul sistema idraulico hanno ad esempio grande importanza sotto il profilo urbanistico, anche qualora non implichino alcuno specifico effetto negativo sull’ambiente.
In altri termini, l’esonero dalla formazione della VAS non comporta affatto l’esonero dalla ValSAT.

Questa però non è compresa fra gli elementi costitutivi della variante al piano particolareggiato né, a quanto appare, fra quelli del piano vigente. Riteniamo quindi necessario che gli elementi costitutivi della variante debbano essere integrati con una adeguata valutazione in conformità al disposto dell’articolo 18 della legge regionale 24/2017.

samurai dueTerza osservazione: le implicazioni della variante sulla mobilità
Una parte particolarmente importante di quella che dovrebbe costituire la ValSAT della variante adottata consiste certamente nel genere di valutazioni che sono materia della Relazione tecnica: studio del traffico indotto redatta da AIRIS, che forma la seconda parte della relazione illustrativa della variante.

Tale studio confronta i volumi di traffico comportati dall’insediamento della struttura logistica con quelli che sarebbero conseguiti all’attuazione dell’originario piano particolareggiato, evidenziando un rilevante vantaggio nella sostanziale riduzione dei flussi in ingresso e in uscita nelle fasce orarie di punta del mattino e del pomeriggio, corrispondenti al movimento dei lavoratori occupati nell’area.

L’essenza del confronto consiste nella differenza fra il numero di addetti previsti per il centro logistico (400 unità) e una quelli complessivamente occupati dalla pluralità di aziende prevista dal piano particolareggiato vigente, stimati in 1.030 lavoratori.
É una valutazione non attendibile: secondo il censimento di industria e servizi 2011, complessivamente 727 lavoratori in tutto si recavano quotidianamente nella zona industriale esistente, compresa fra la via Vignolese, la via San Vito e il Rio Secco. Non è credibile prevederne 1.030 nell’area oggetto della variante, che è circa un quinto dell’adiacente zona esistente. Al contrario, i 400 lavoratori previsti nel centro logistico sono verosimilmente più del doppio di quelli che sarebbero occupati nella medesima area dal consueto assortimento di aziende artigiane e piccole industrie. A titolo di riferimento è utile ricordare che, sempre secondo il censimento 2011, il totale degli addetti di tutte le imprese attive a Spilamberto ammontava a 3.732: non è pensabile che una superficie fondiaria di cinque o sei ettari avrebbe potuto accogliere un quarto di tutti i lavoratori dell’industria e dei servizi attivi nel territorio comunale.

Il rilevantissimo aumento del movimento di mezzi di trasporto merci, distribuito con continuità nell’arco delle 24 ore, non è affatto compensato da un minore effetto congestionante del movimento di persone nelle ore di punta.
Riteniamo quindi necessaria una sostanziale revisione dello studio del traffico indotto, nell’ambito dell’indispensabile ValSAT.

Sempre in materia di mobilità, va osservato che dalle tavole e dalla bozza di convenzione poste in pubblicazione, è prevista a carico degli attuatori la realizzazione del tratto di tangenziale incluso nel comparto: non abbiamo trovato tuttavia indicazioni di sorta sulle modalità di collegamento del centro logistico con la via Vignolese, né riguardo alla realizzazione del tratto della tangenziale a nord del comparto, né sulla possibilità di utilizzo della via Pelloni, che appare peraltro poco adatta allo scopo, in quanto attraversa parcheggi di aziende già insediate.
Considerando impensabile la percorrenza della via San Vito da parte di un denso e continuato flusso di mezzi pesanti, riteniamo indispensabile un sostanziale chiarimento sulle modalità di collegamento del centro logistico alla via Vignolese.
samurai unoQuarta osservazione: è assente fra gli elementi costitutivi la Tavola dei vincoli
Secondo l’articolo 37 della legge regionale 24/2017 (che conferma l’articolo 19 della legge regionale 20/2000) gli elementi costitutivi di qualsiasi strumento di pianificazione urbanistica devono obbligatoriamente comprendere la Tavola dei vincoli, nella quale sono rappresentati tutti i vincoli e le prescrizioni che precludono, limitano o condizionano l’uso o la trasformazione del territorio, derivanti, oltre che dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti, dalle leggi, dai piani generali o settoriali, ovvero dagli atti amministrativi di apposizione di vincoli di tutela.
É un obbligo tassativo, secondo quanto è disposto dal comma 3 dello stesso articolo: la tavola dei vincoli costituisce, a pena di illegittimità, elaborato costitutivo degli strumenti di pianificazione urbanistica e delle relative varianti.
Oltre alla ValSAT, anche questo elaborato non compare fra gli elementi costitutivi della variante, concretando un forte motivo per un suo annullamento in caso di ricorso.

Il presidente di Spilamberto Cittadinanza Attiva
Prof Omer Bonezzi

Sotto in PDF  la posizione dei cinque stelle

OSSERVAZIONI SCRITTE M5S

Sotto in PDF le osservazioni di Legambiente

Osservazioni_PP_Rio_Secco

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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