Le elezioni provinciali da punto di debolezza a punto di forza di Giorgio Montanari di Castelvetro

CastelvetroLe prossime elezioni provinciali possono diventare un opportunità per la sinistra modenese, se sapremo nei tempi strettissimi normati, trasformare le criticità di un sistema elettorale incongruo in una presenza attiva, cioè in una lista.

I cambiamenti prodotti da una riforma costituzionale  abortita, ma in ogni caso mal progettata, confermano  comunque un ruolo  cruciale  dell’Ente provinciale su aree quali la viabilità, l’urbanistica, l’edilizia scolastica.

Compiti e competenze da non sottovalutare per un governo di area vasta .

Non essere presenti il 31 Ottobre prossimo con una proposta programmatica e con nomi di Amministratori credibili ( che abbiamo) sarebbe un pessimo “segnale” in vista delle Amministrative, una irrilevanza ed incapacità dichiarata che non corrisponde alla quantità e qualità dei Consiglieri Comunali che aderiscono ad Art. 1 MDP, Sinistra Italiana, Liste Civiche di Sinistra,  o che rappresentano Movimenti e Comitati attivi sui territori.

Il meccanismo elettorale di secondo livello, studiato per una fase transitoria in attesa dell’abolizione dell’Ente, azione  non compiuta, tiene conto di “pesi” elettorali diversi a seconda della dimensione demografica dei vari Comuni.

La doppia elezione per Presidente e Consiglieri, impedisce di candidare per il primo ruolo Sindaci prossimi alla scadenza, restringendo la rosa dei candidati a pochissimi nominativi  , soprattutto all’interno del Partito Democratico.

Costruire una alternativa ad un Centro sinistra poco credibile ed autoreferenziale è non solo possibile ma doveroso, visto che  anche il Centrodestra si sta velocemente organizzando.

D’altra parte, il  timore di “consegnare il governo locale  alla destra  “non può giustificare una adesione acritica  a quanto ha finora espresso la gestione del partito democratico. Né diventare un alibi.

La presenza di un  notevole Gruppo Consigliare  di Sinistra, di peso elettorale decisivo all’interno del Comune di Modena, può essere determinante, sia che il Movimento 5 Stelle decida di partecipare o non partecipare , ovvero vada in ordine sparso.

La nostra Unione Terre di Castelli è particolarmente significativa in questa prospettiva, con una Amministrazione come Savignano sul Panaro , un nuovo  Gruppo di Consiglieri dell’Unione che ricomprende anche Consiglieri 5 Stelle, singoli Consiglieri che rappresentano la  Sinistra locale a Castelvetro, Spilamberto, Castelnuovo.

L’esperienza comune delle  opposizioni  contro la  tentata  fusione dei Comuni dell’Unione, il successo ottenuto, il coordinamento svolto in questi mesi, sono un patrimonio che non può essere disperso.

Quanto ho raccolto da un confronto già sviluppato con alcuni  colleghi Consiglieri  , è che non rispondere a queste esigenze potrebbe essere non l’inizio ma la fine di un percorso appena  avviato ma  potenzialmente  ancora determinante nel prossimo anno .

Giorgio Montanari

Capogruppo consigliare  “ Castelvetro prima di Tutto”

 

 

 

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