Elezioni Savignano: Pisciotta da PD a Civico. Servono spiegazioni!!!

amanti Davide Pisciotta, già coordinatore PD dell’Unione, si è autocandidato a sindaco di Savignano per una lista civica, alternativa all’attuale lista civica dei cittadini che ha espresso sindaco Caroli.  Davide   è anche uscito dal PD, sembra  per non nuocere alla nuova lista civica che, comunque, comprende il PD! Non è una novità: anche la precedente lista del PD evitava accuratamente la denominazione PD.   Davide, però, fa qualcosa in più. La lista civica è un evidente ( salvo diversa spiegazione)  operazione di mimetismo spinto.

Qui sembra che ci si vergogni del PD, ed è comprensibile: evidentemente è un partito ormai  odiato dalla base dei  lavoratori privi di diritti, dei tanti pensionati delusi, dei giovani cui non ha dato risposte. Molto più gradito invece  ai  De Benedetti, Farinetti, Serra, Benetton e Piacentini e da coloro che abitano nelle zone a traffico limitato o ai Parioli.

Non è che uno   fa il massimo dirigente del PD locale e poi, non rinnova la tessera e te lo trovi, subito dopo, immacolato e verginello a fare una lista civica,  contro la lista civica del suo paesello, che lui  ha sempre strenuamente combattuto. Non può funzionare così.  Questa operazione riesce a fare apparire Davide come  disposto a tutto, in perfetto stile “establishment PD”, pur di prendersi la poltrona di Sindaco di Savignano.

Manca  la spiegazione palese e motivata di questo inopinato abbandono del PD, necessaria per coloro che abbiano  ruoli pubblici.    Ce le può dire?  Riguardano la linea nazionale?  Davide  è contro il neoliberismo del PD? E’  antiliberista, come la stragrande maggioranza dei civici,  o vorrebbe un PD più liberista?  Davide è  in dissenso con le politiche dell’Unione? Quali? Dissente dall’attuale lista civica di Savignano?  Su che argomento?

Se è diventato civico perché non aderisce alla lista civica già esistente?

Ci piacerebbe inoltre  sapere:

Il PD di Savignano cosa  pensa? Sostiene per caso “senza se e senza ma”   la lista capitanata da Pisciotta, fino a ieri coordinatore dell’Unione Terre dei Castelli per il PD , ammettendo, così, la propria impresentabilità sulla scorta del ragionamento della Piddina Gualmini?

Per concludere: uscire dal PD non è facile, qualcuno di noi c’è passato, lo sa e per questo comunque  siamo vicini a Davide nella sua scelta, che rispettiamo,  ma riguardo alla quale, visto che intende continuare una carriera politica in una veste di primo piano,  attendiamo   risposte.  Corsivo 

Bo.Om

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3 risposte a Elezioni Savignano: Pisciotta da PD a Civico. Servono spiegazioni!!!

  1. Davide Pisciotta ha detto:

    Gentile Omer Bonezzi,
    ho letto solo ora purtuppo di questo articolo dal vivo interesse verso il mio pensiero e comportamento politico e con il quale fa richiesta di spiegazioni.
    Mi dispiace intervenire nella vostra pagina. Non lo rifarò, conosco e rispetto la correttezza che si conviene nella libera critica ed espressione politica. Ma, visto che l’articolo conclude con un’attesa di risposte da parte mia a vostri interrogativi (o di “spiegazioni” come cita il titolo), immagino di fare cosa gradita nel produrvele.
    Inizio col dirle, spiacente di far crollare forse il tema principale, che ma non mi sono “autocandidato” a Sindaco di Savignano. Non mi caratterizzano le autocanditure e i personalismi. Da volontario appassionato, sia nell’associazionismo sia nella politica, non ho mai chiesto o ambito a ruoli. Mi sono semplicemente messo a disposizione per il bene del gruppo quando mi è stato chiesto. E, al netto dell’indennità da consigliere comunale, l’ho sempre fatto senza mai percepire compensi dalla militanza politica, anche quando ero l’interno del PD con incarichi di coordinamento. E così vorrei rimasse. Mi appaga già il mio lavoro, la mia professione, non sono certo alla ricerca di poltrone..
    Piuttosto, questo sì, sto mettendo a disposizione la mia esperienza per creare un gruppo civico, senza identità partitica, ma fatto di persone, con un’anima, idee e valori politici comuni. Persone che non siano solo oneste e perbene, ma anche capaci e competenti, e che insieme possano creare un progetto per Savignano. Chi sarà il candidato, è probabile anche non sia io, lo sceglieremo insieme al gruppo e non ora. Gli iscritti ai partiti o ai movimenti che condividano l’idea e volessero partecipare, non sono certo preclusi, ma non saranno alla guida e non saranno in maggioranza. Sarà il gruppo civico ed il progetto che conto possa nascere il vero protagonista, non i partiti. Questo è ora il impegno, il mio obiettivo e ciò che tenterò di fare per il bene del mio paese.
    Sul perché non abbia semplicemente aderito alla Lista di cui all’attuale maggioranza, posso dirLe che dell’attuale Amministrazione di Savignano ho condiviso e sostenuto convintamente, anche in Consiglio, alcuni punti di progetto. Posso citarLe infatti piena condivisione dell’idea di progetto didattico Dea Minerva, della politica di riduzione del quantitativo sulle attività estrattive, bene l’atteggiamento critico e attento su Hera, ma non riesco invece a condividere con loro certi preconcetti verso l’Unione Terre di Castelli quando gran parte di importanti servizi territoriali sono erogati dalla stessa. Vedi quanto è successo con il Corpo Unico della Polizia Municipale (e qui abbiamo già speso tutti sulla stampa parole). Insomma sono tra quelli convinti, per principio ideologico, che l’Unione (con tutti i difetti che essa possa avere, da migliorare senz’altro, e l’autonomia che ciascun comune debba mantenere), sui servizi più complessi da restituire al territorio, faccia ancora la forza. E che certi servizi, come quelli alla persona ad esempio, i Comuni da soli non riuscirebbero a produrli.
    Le rispondo anche sul perché abbia scelto di non rinnovare più la tessera del PD, del quale sono stato un iscritto ed esponente fino alla scadenza naturale del mio incarico, fase congressuale ottobre 2017.
    La scelta per me è stata complessa da elaborare, e senza entrare nei particolari anche per rispetto di alcune persone che stimo e che ancora militano con convinzione, in nome della indipendenza intellettuale che da sempre mi caratterizza, posso dirLe serenamente che della dirigenza nazionale del partito ho condiviso alcune buone idee ed iniziative conseguenti (vedi ad esempio il Dopo di Noi), ma decisamente non ne ho condivise altre che reputo molto, troppo, distanti rispetto alla mia idea di sinistra.
    Con la speranza di averle fornito le spiegazioni che aspettava da me, le auguro una buona serata

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  2. staiunpo ha detto:

    ‘Io non ci volevo venire, è che mi ci hanno chiamato!’. Il fiorire di autocandidature passa da formule diverse, vai tu a capire il perchè uno non possa dire ‘ voglio fare il sindaco’, ma deve passare da ‘ mi metto a disposizone per chi me lo chiede’. Questa formula è stata tragicamante inaugurata da Renzi ( quello che ‘ la gente me lo chiede’, ‘ la gente è la mia scorta’. Quello che è andato in giro per l’italia col treno , un giro non tanto trionfale visto che piu’ di una volta la gente si lo aspettava, ma mica per acclamarlo.) La verità è che il marchio PD non porta piu’ tanto bene. Suscita ira , garantisce sconfitta certa. La gente detesta il Pd? Bene, via il logo. Poco importa che le persone, l’organizzazione, i gruppi di supporto siano del PD. Ora tutto è cambiato. E’ il civismo bellezza! Ma non quello Vignolese, che ha sdoganato la lega, creato un accrocchio che si è scassato dopo poco tempo, ed ora è diventato l’alfiere piu fedele del pd in vista delle regionali. ( Non senza irridere le altre realtà civiche, quelle che invece hanno funzionato. Quelle che ‘ là c’è l aLega! Accorrete! Mica come da noi, che c’era, si, ma si è sfilata, e ci ha mollato costringendoci all’abbraccio del pd. Cattivi! ) No, quello non è civismo. Questo del ‘ me lo stanno chiedendo’ lo è . Davvero! Peccato che il renzismo mostrasse già da suoi albori il vero volto. Chi, essendo di sinistra, se ne accorse, lasciò subito quei luoghi. Farlo in cauda, proprio un anno e rotti prima delle elezioni, quando tutto ormai sta franando, proprio mentre tanti lo stanno chiedendo, è davvero una fortunata coicidenza.

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