Mediocrazia di Deneault edizioni Neri-Pozza

mediocri uno

Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile all’incendio del Reichstag, e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto l’assalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere».
La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento dalla politica (affidata ormai al «centrismo» dei mediocri) all’economia, al sistema dell’educazione, alla stessa vita sociale .

Il termine «mediocrazia» designa standard professionali, protocolli di ricerca, processi di verifica attraverso i quali la religione d’impresa organizza il suo culto, quell’ordine grazie al quale «i mestieri cedono il posto a una serie di funzioni, le pratiche a precise tecniche, la competenza all’esecuzione pura e semplice». È il risultato di un lungo percorso che è cominciato quando il lavoro è diventato “forza-lavoro”, un’esecuzione, appunto, in virtù della quale è divenuto possibile «preparare i pasti in una lavorazione a catena senza essere nemmeno capaci di cucinare in casa propria, esporre al telefono ai clienti alcune direttive aziendali senza sapere di cosa si sta parlando, vendere libri e giornali senza neppure sfogliarli».
medicocri dueIl risultato è che oggi, nella società delle funzioni “tecniche” (“tecnica” qui designa, naturalmente il suo opposto, l’assenza totale, cioè, di téchne, di arte e perizia), per lavorare «bisogna saper far funzionare un determinato software, riempire un modulo senza storcere il naso, fare propria con naturalezza l’espressione “alti standard di qualità nella governance di società nel rispetto dei valori di eccellenza” e salutare opportunamente le persone giuste. Non serve altro. Non va fatto nient’altro». E per affacciarsi alla vita pubblica in ogni sua forma (diventare un parlamentare oppure un preside di facoltà universitaria) non occorre altro che occupare «il punto di mezzo, il centro, il momento medio elevato a programma» e abbracciare nozioni feticcio quali «provvedimenti equilibrati», «giusto centro» o «compromesso». Insomma, essere perfettamente, impeccabilmente mediocri.

Per meglio comprendere la scioltezza ironica del libro aggiungiamo due citazioni e a mo’ di commento, inframezzata alle due citazioni, pubblichiamo di nostro una parabola tratta da Vangelo di Luca.
mediocri tre“Essere liberali ma di sinistra significa praticare una militanza del tipo: possedere un’auto, ma piccola; bere latte di mucca, ma di una mucca felice, cedere al consumismo, ma “equo e solidale”; applicare le teorie del management, ma con uno stampo conviviale; vendere con atteggiamento aggressivo la merce, ma che sia merce di prestigio; prendere l’aereo ma forniti di carbon credits; votare per un partito capitalista ma liberal. Lo slogan preferito: “Se tutti facessero come me”.

A corredo del testo tratto da libro “Mediocrazia”  viene in mente, oltre che la parola “buonista” una parabola del Vangelo di Luca…..
« Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato » (Luca )
mediocri due

Tratto dal libro un’altra piccola citazione:
“La maggior parte degli ecosistemi, a livello mondiale è minacciata, le società petrolifere costituiscono economie mafiose più potenti di qualunque stato.Le produzioni mediatiche sono frutto di esperimenti neurologici che puntano a manipolarci, le specie scompaiono e tutti noi, come collettività, siamo malati per quello che mangiamo. I focolai di tensione geopolitici s’intensificano inesorabilmente ; ma l’interrogativo, così pregno d’impotenza, disinnesca qualunque situazione: “ Cosa posso fare io piccola cosa ( …)?”
Entrambi gli atteggiamenti descritti da Deneault , possono essere incarnati anche dalla stessa persona. Il cui schema di pensiero grosso modo è: “Non posso fare nulla perché il problema è troppo grande, ma ciononostante siccome sono aristocraticamente diverso e migliore, nonostante non possa mobilitarmi, faccio a me medesimo professione di alterità, attraverso comportamenti virtuosi che non mi costano nulla e non cambiano nulla”. ( la frase è di chi scrive la recensione!)
I mediocri sembrano, dunque essere: buonisti, farisei e paraculi. Buona Lettura. CS

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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