Spilamberto: La Villeggiatura ai tempi del porta a porta

 

villeggiaturaAvete già provato il brivido di organizzare la villeggiatura, tenendo conto dei tempi del nuovo Porta a Porta? In famiglia ci siamo programmati per bene, anche se quest’anno, essendo il primo, abbiamo prenotato la partenza senza tenere conto dei giorni del ritiro dell’indifferenziata e dell’umido. Ci siamo guardati negli occhi, costernati. Ma non ci siamo fatti prendere dal panico e, preso il toro per le corna, abbiamo studiato il piano d’attacco per evitare di trovarci con sacchi di schifezze sequestrate in casa e sul balcone per oltre 15 giorni. Allora: guai a pensare di mangiare pesce nei giorni vicini alla partenza. Anche la carne è stata bandita, si sa mai che resti qualche osso o ritaglio da “conferire” nell’indifferenziata. Il melone lo abbiamo bandito e abbiamo limitato perfino le verdure, visto che creano scarto. Non dico che ci siamo ridotti a pasta e gallette di riso, ma quasi.

E’ andata peggio al cane poveretto che, per costringerlo a…diciamo così…. ridurre al minimo la digestione, con conseguente obbligo di conservazione degli effetti (la sua cacca) da “conferire” anch’essi nell’indifferenziata, è stato costretto a mangiare solo crocchette, e poche. Insomma, tutta la famiglia al regime secco. Dice mio figlio piccolo “che bello! Per questi ultimi giorni mangiamo solo pizza!” e no, caro mio, poi dove li smaltisco i cartoni !?. “Allora” riprende il grande “ci nutriremo di scatolette”. Ancora no! Ogni volta che apro una scatoletta, specialmente di tonno o di carne in scatola, tocca consumare l’acqua per lavarle, se non puoi buttarle subito e quindi vengo assalito dal dubbio, davvero amletico: “Come lo salvo il Pianeta stavolta? Meglio forse consumare l’acqua oppure tesaurizzare una scatoletta puzzolente?” Comunque, manca solo un giorno e mezzo alla partenza e tutto è sotto controllo: la plastica la “conferisco” domani; la carta resterà sul balcone, bel vaso di fiori, per il tempo della vacanza, come il vetro; mentre le pattumelle (che bel nomino leggiadro per questi orrori che stanno sconciando ogni angolo del paese!) dell’Indifferenziata e dell’umido sono, trionfalmente, vuote. Poi ecco, nonostante la nostra scientifica pianificazione delle mosse da giocare, il disastro!

villeggiatura treAbbiamo dimenticato la lettiera del gatto. Mentre penso come disfarmi di questo improvvido indifferenziato (la lettiera eh! Mica il gatto), mia moglie svuota il frigo, per non trovarci le muffe al ritorno e, benchè in casa nostra non si sprechi nulla, c’è un pezzetto di formaggio, un vasetto con un fondo di marmellata e uno di carciofini, un tubo di maionese per tre quarti spremuto, un mezzo limone…insomma i soliti simboli di un frigo in disarmo. Dibattiamo come risolvere: “Bè, vuotiamo i vasetti e li mettiamo nel vetro” – “Sé, bravo, e dove metti il contenuto dei vasetti? E il tubo di maionese? E il limone?” – “E LA LETTIERA DEL GATTO?”- Guardiamo di nuovo il calendario dei “conferimenti” ( a proposito, anche se all’inizio faceva ridere, è ben meritata questa espressione verbale, una volta riservata ai colloqui tra le alte sfere dello stato, tipo “il ministro della difesa ha conferito con il presidente del consiglio”, visto il potere che il rusco ha assunto nelle nostre vite!) ma è inutile, non sappiamo come e dove “conferire” l’indifferenziata e l’umido.

Poca roba, ma sufficiente per destabilizzarci. Intanto mi passa davanti agli occhi una magnifica batteria di cassonetti che vedo sempre a San Cesario, prima del ponte dell’autostrada, belli, puliti, colorati, disponibili, sinuosi. O a San Damaso, più defilati e meno colorati, ma con un loro fascino discreto, ammiccante. Ma sono gelosamente guardati e l’idea di conferire lì, davanti a tutti, in un ….contenitore d’altri…. mi turba. Oddio, che il Porta a Porta stia cambiando anche il mio immaginario erotico?? Finalmente mia moglie, come se mi avesse letto nel pensiero, mi guarda e mi sussurra “ Caro, non ti preoccupare, so io dove possiamo farlo. Conosco un posto isolato dove i cassonetti sono molto disponibili…”

villeggiatura due

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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