Rusco, raccolta porta a porta e tariffazione puntuale

rusco luglioCos’è la tariffazione puntuale? Come funziona?
Tutto il “menecò” talebano del Porta a Porta Spilambertese nasce dal conclamato obiettivo di arrivare alla tariffazione puntuale entro il 2020 ed al 70% di differenziata  (Umbi spara il 79%). Vediamo come funziona la tariffazione puntuale!

Nel 1997 Ronchi (Ministro del’Ambiente) introduce la TIA, Tariffa d’Igiene Urbana, destinata a sostituire  la TARSU, la Tassa sui rifiuti solidi urbani. Come dice il nome, la tariffa, al contrario della tassa, ha come obiettivo di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio mettendo il vincolo della copertura totale del costo del servizio a carico degli stessi.
La tariffa si compone di più parti: quella fissa, volta a coprire i costi di esercizio (costi dello spazzamento delle strade, gli investimenti in opere…) e quella variabile dipendente invece dai rifiuti prodotti dall’utente.
La parte variabile è la novità. Si chiede di misurare realmente l’effettiva produzione di rifiuti di ogni utenza domestica e non domestica, parametrando su questo dato il peso della parte variabile della tariffa.
Qualora i Comuni non fossero stati in grado di misurare la produzione dei rifiuti di ogni singola utenza, avrebbero potuto applicare il metodo presuntivo, che consiste nello stabilire la suddivisione fra gli utenti dei costi variabili attraverso l’applicazione degli indici del DPR 158/99, da moltiplicare per superficie occupata.
Nel dicembre 2011 (legge 22 dicembre 2011 n. 214), viene introdotta la Tares, un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, che ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune.

Come funziona la tariffazione puntuale
Il principio apparente è semplice: pago per quanto rifiuto indifferenziato produco ma, come avrai letto sopra,  è solo una finzione: poichè la tariffa viene calcolata in modo  presuntivo!
Come si calcola
Il gestore del servizio misura il rifiuto indifferenziato prodotto dall’utenza. La modalità più utilizzata in Europa è quella della misurazione volumetrica: si conteggiano e tariffano il numero di svuotamenti, in caso di utilizzo di bidoni o mastelli, il numero di conferimento in caso di utilizzo di sacchetti.
Rare in Italia, ma possibili ed anche più efficaci, esperienze di attivazione della tariffazione puntuale con misurazioni del peso del rifiuto prodotto o con l’utilizzo di strutture centralizzate ad accesso controllato e riconoscimento dell’utente (press container, isole interrate, cassonetti con calotta).

Il cittadino in realtà si troverà in bolletta tre voci:
la parte fissa
la parte variabile relativa agli svuotamenti minimi
la parte variabile relativa agli svuotamenti eccedenti quelli minimi

Di cosa si tratta? Perchè la parte variabile è divisa in due voci?

Al fine di scoraggiare abbandoni e conferimenti impropri, finalizzati all’azzeramento degli svuotamenti e di conseguenza della parte variabile della tariffa, in maniera ormai universale i Comuni decidono di stabilire un numero di conferimenti minimi che vengono comunque fatti pagare.  Così, però, il principio del paghi quello che produci è solo ideologico!
Tale numero non è standard, dipende da diverse variabili (produzione media, volumetria dei contenitori dati in dotazione…) ed ogni Comune lo stabilisce sulla base delle proprie necessità.
Tale sdoppiamento (gli svuotamenti minimi sono calcolati sulla base dei dati provenienti dal territorio, su dati reali e non presuntivi, e quindi un utilizzo standard del servizio di raccolta porta ad un numero di svuotamenti che certamente supera quello minimo) si presuppone dia al Comune una discreta garanzia di evitare abbandoni di rifiuti e discariche abusive.  Ma non è andata così!

Notazione 
La tariffazione puntuale nei fatti ti mette nella condizione di pagare “puntualmente” dei “conferimenti presuntivi” cioè non puntuali e non reali ( Dovrebbe essere calcolata in  KG). E’ previsto, di fatto,  il ricarico degli abbandoni di rusco nella tariffa dei cittadini virtuosi che pagheranno loro gli abbandoni dei cosidetti “merdoni”.

Notazione due
Che i cittadini con la tariffazione puntuale diventino più responsabili e coinvolti è tutto da dimostrare ed il dubbio comincia a dilagare in Italia ed in Europa !

Notazione tre
Dalle impostazioni teologiche ed ideologiche bisognerebbe rifuggire! Gestire la realtà è molto più faticoso!

Notazione quattro 
La montagna ha partorito un topolino! La tariffa puntuale si riduce ad uno sconticino e nella ripartizione delle spese per la raccolta degli abbandoni dei cittadini poco virtuosi (I famosi merdoni!)

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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