“Razzista sarà lei!”

xeno treA proposito di razzismo: le parole sono pietre e non va bene stravolgerne il senso, drogano la dimensione emozionale del dibattito politico. Le parole sbagliate lo inveleniscono più del dovuto ed  impediscono di trovare la corretta risposta ad  un evidente cortocircuito..

Ecco come definisce il termine  Razzismo Wikipedia.

Il termine razzismo nella sua definizione più semplice si riferisce a un’idea, spesso preconcetta[1] e comunque scientificamente errata, come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici, che la specie umana (la cui variabilità fenotipica, l’insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un vivente, è per lo più soggetta alla continuità di una variazione clinale) possa essere suddivisibile in razze biologicamente distinte, caratterizzate da diverse capacità intellettive, valoriali, etiche e/o morali, con la conseguente convinzione che sia possibile determinare una gerarchiasecondo cui un particolare, ipotetico, raggruppamento razzialmente definito possa essere definito superiore o inferiore a un altro”. Nondimeno dicono  i diversi dizionari della lingua italiana.

Razzismo era una parola che definiva una teoria scientifica che sosteneva che i bianchi appartenevano ad una razza superiore. Teoria ampiamente confutata sul piano scientifico  e rivelatasi sbagliata!

xenoQuelli che protestano nelle periferie  verso i migranti, non  lo fanno di certo perché razzisti. Forse il termine esatto per definire il fenomeno è xenofobia ovvero “paura dello straniero”.  Non ho ancora trovato alcun sostenitore delle tesi dei respingimenti dei migranti  che sostenga la superiorità della “razza bianca” od altro. La paura, invece, anima un robusto malessere, così come  anche  l’insicurezza e la mancanza della certezza della pena. Problemi, questi,  certamente preoccupanti ma non tanto gravi come lo sarebbe  un movimento animato da una visione  razzista che, sottolineo , sarebbe una catastrofe culturale e civile . La paura,  pare, sia, ad esempio,  il sentimento prevalente degli abitanti di Viale Gramsci a Modena. I quali  più che sentirsi  superiori ( Razzisti) si sentono deboli ed esposti ad atti di piccola prepotenza che fanno vivere male tutti quelli che lì  vi abitano! Forse la descrizione del fenomeno attuale ( necessaria per trovare soluzioni),  richiede un nuovo concetto e una nuova parola che descriva l’insicurezza  generale che anima le periferie urbane, che descriva il rancore sociale che  sta diventando pervasivo.
Om.BO

 

 

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