Unione, Hera ed il patto di sindacato. Va in scena lo “strappone”: il Re è nudo!

schiavi-ribelliConsiglio dell’Unione del 26 aprile. Si discute della riconferma – o meno – del cosiddetto patto di sindacato fra i soci pubblici di Hera detentori di quote azionarie di Hera stessa. Tale patto dovrebbe garantire una maggior “forza contrattuale” nei confronti della potente multinazionale , ma in realtà la disponibilità azionaria in mano ai singoli Comuni o a Unioni  non garantisce la minima possibilità di incidere.

Caroli, sindaco di Savignano ed assessore , illustra la situazione, interviene  Smeraldi sostenendo che è  molto meglio non aderire al patto, che non offre alcun reale vantaggio e, nel contempo, riduce la libertà d’azione dei soci pubblici. Si  formano due blocchi, lo schieramento di Centrosinistra (PD), favorevole all’adesione al patto di sindacato l’altro  è per il NO compatto del gruppo Cittadini e Territori.

La votazione ha dato il seguente risultato: 13 NO / 13 SI’. In caso di parità, da regolamento, prevale il NO. Nel gruppo di Centrosinistra erano assenti due consiglieri (due SI’ in meno, quindi). Scarsa attenzione? Insufficiente coordinamento? Sicumera? I due esponenti del Comune di Zocca, che non ha mai fatto parte del patto di sindacato, si sono coerentemente astenuti.

Il patto si sindacato poneva una penale di 5 milioni di Euro se non fosse stato rispettato, di fatto congelava le azioni Hera in possesso dell’Unione. Il valore attuale, nella disponibilità dei comuni  è di 24 milioni di Euro.

Nota.

La differenza tra civismo  e partitocrazia è questa: il municipalismo  fa gli interessi della comunità e  risponde  ai cittadini, La partitocrazia, quindi anche  il PD locale, risponde  alla Federazione provinciale del partito ed ad altri interessi. Il  PD  non  poteva   mettere in difficoltà un pezzo del sistema di potere locale:  Hera.  Tutti i consiglieri del PD  si sono allineati  in difesa di un patto di sindacato che aveva un senso per la nostra comunità, quando il sindacato deteneva realmente il controllo azionario di Hera. Non è più così. Ora l’azienda fa l’interesse degli azionisti: distribuisce dividendi  ai soci.

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Una risposta a Unione, Hera ed il patto di sindacato. Va in scena lo “strappone”: il Re è nudo!

  1. mauro smeraldi ha detto:

    Come mai il capo gruppo di “cittadini e territori”, Marcello Graziosi, di Guiglia, che non ha mai fatto parte del patto di sindacato, non si è astenuto, come coerentemente ha fatto Zocca? Per spirito civico? no, semplicemente per mettere in difficoltà il PD e non far passare la delibera.
    Ma come, lui non è civico? Mah, chi lo sa. Di sicuro è al traino della Lega, che doveva fargli vincere le elezioni a Guiglia ed invece gliele ha fatte perdere (nonostante l’appoggio della sinistra sinistra)

    Mi piace

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