L’archivio storico di Spilamberto nel 2019 tornerà a casa?

archivio finitoIl 25 maggio “Nasco a Spilamberto”  ha promosso,  presso il Bar New York , l’aperitivo annuale per ricordare il ratto dell’Archivio Storico, promosso e voluto dal Sindaco  Costantini e dall’assessore  Munari .  L’occasione  ha consentito alla presidente Sassatelli di rendicontare  sull’importante lavoro  messo in opera da “Nasco a Spilamberto”, al fine di coltivare la memoria e l’identità  degli spilambertesi. Non è  un caso che quello di Spilamberto sia il terzo archivio storico della provincia, infatti la grande Storia è passata da Spilamberto che fu, di fatto,  la capitale dello stato dei Rangoni. La storia  vi è passata durante il Risorgimento (Moti Carbonari ) , durante il primo novecento con i sogni del Socialismo, la creazione delle leghe e cooperative. La storia ha incontrato   il patriottismo nazionale, la Resistenza e la rinascita morale e produttiva del dopoguerra.  Sono fatti storici che ci debbono rendere orgogliosi di essere cittadini di Spilamberto.

La caratteristica degli  appartenenti a qualsiasi establishment è  decidere contro il (e a prescindere dal )  volere dei cittadini e sperare nella loro memoria corta,  per fare dimenticare le decisioni.

La nascita di “Nasco a Spilamberto”, voluta  da un gruppo di studiosi,  ha nullificato la speranza dei governanti comunali che l’oblio cadesse sui fatti dell’ Archivio  e si è invece mantenuta viva l’idea che l’archivio storico possa ritornare a Spilamberto. Dopo quattro anni, grazie a “Nasco”, la prospettiva del ritorno a Spilamberto dell’archivio storico  è in campo.

La vicenda ha avuto un  effetto “imprinting” per l’amministrazione, diventando poi il modello cui essa si è uniformata nei confronti dei cittadini spilambertesi :  Costantini si era impegnato a decidere rispettando il parere delle associazioni. La  consultazione partecipativa, promossa dalla Munari, registrò  parere contrario allo spostamento da parte di  tutte le associazioni  (tranne una). Circa mille cittadini si rivolsero al Sindaco, chiedendogli di rivedere la sua posizione. Inascoltati!! Il Comune fece il contrario di quanto volevano i cittadini.  Molti  se ne sono accorti e non si fidano più.

L’essere riusciti, da parte della piccola associazione di storici  “Nasco a Spilamberto”,  a tener viva la memoria dell’Archivio storico e la memoria dell’ingiustizia e del torto subiti, fa sì che, esattamente fra un anno (2019), il tema del ritorno del nostro Archivio  a Spilamberto  divenga un tema possibile e  centrale nella prossima competizione elettorale comunale.  Diventerà un tema simbolico enorme. L’obiettivo “Archivio Storico a Casa”  incarnerà il tema dell’identità, del rifiuto della Fusione del comune e  del rispetto democratico della volontà dei  cittadini. Tutto questo la Munari e Costantini, forse, non lo avevano previsto!

 

Questa voce è stata pubblicata in istituzioni, locale e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...