La Sipe …implode? Scena e (retro)scena !!

esplosione treA circa un anno di distanza dalla fine del mandato della Giunta Costantini, è opportuno fare il punto sulla situazione SIPE, uno dei temi più importanti e complessi che l’Amministrazione avrebbe dovuto prendere in mano, visto il rischio ambientale e l’assoluta strategicità di SIPE per il nostro intero territorio e in primo luogo per Spilamberto.

Facciamo  un poco di storia, utilizzando un nostro post del 2014 “ Vedi

Fase : 2001-2004.

I Sindaci Gozzoli, Adani e Fornari, assieme alla Provincia di Modena ed alle Forze politiche di maggioranza, pianificano un progetto ambizioso che comprende la bonifica e la trasformazione dell’area. Le destinazioni sono: residenziale, terziario/commerciale, produttivo, ambientale e opere pubbliche (pedemontana, svincolo e Parco tecnologico).

Fase: 2004-2009.

espolsione unoSindaci Adani, Lamandini e Fornari, la Provincia non prevede, nel POIC 2005, per la parte commerciale, medie e grandi superfici di vendita. Contemporaneamente si è aperto un confronto con la Soprintendenza regionale e architettonica per l’apposizione di un vincolo storico che si concluderà nel 2007.

Quindi si apre un nuovo confronto con la Proprietà che considerava irrinunciabile avere medie e grandi superfici di vendita. Si trova quindi un nuovo accordo che modifica le previsioni residenziali, quelle produttive e quelle commerciali da una parte e dall’altra definisce meglio gli impegni della Proprietà verso il Pubblico (oneri da versare in modo programmato, fidejussioni, cessioni, opere, etc.). Si trattava di consentire alla coop della Toscana, che aveva espresso la manifestazione d’interessi  di aprire un supermercato. Proposta che trova il contrasto della Coop Estense e di TRC.  Proposta che avrebbe potuto trovare le risorse per bonificare l’area.  Coop Estense con le buone  convince la coop della Toscana ad abbandonare il progetto e Lamandini chè l’aveva sostenuto, sperando di ottenere la bonifica venne attaccato ripetute volte.

Fase: 2009-2010.

esplosione quattroSindaci Lamandini, Denti e Caroli, la Proprietà entra in una pesante e, probabilmente, irreversibile crisi finanziaria.

La proprietà cerca in tutti i modi di rimandare il rispetto degli impegni presi fino al punto che i Comuni, con Lamandini, in testa non possono più rimandare la decisione di risoluzione dell’Accordo, anche perché gli impegni presi con la Regione non sono più rimandabili.

Il clima è ulteriormente appesantito  dal fatto che cominciano ad arrivare addirittura  proiettili per posta: ne riceve uno Adani ed uno il consigliere regionale Mezzetti  subito dopo aver effettuato  un’interrogazione in Regione sulla vicenda SIPE.

La Green Village impugna le delibere, ma senza chiederne la sospensiva. In termini tecnici cerca di guadagnare i 2-3 anni che servono al TAR per mettere in calendario il dibattimento. Contemporaneamente le Banche creditrici, a parte alcuni interessamenti generali, restano alla finestra. Non c’è ovviamente nessun interessa a certificare che il valore dell’area crolli da 45-50 milioni di euro a meno della metà.

In quella fase la Provincia assume un atteggiamento ambiguo che troverà una forma definitiva nella memoria difensiva del marzo 2011.

esplosione quattroRicordiamo che i Comuni di Spilamberto, Vignola e Savignano  avevano disdettato l’accordo con  Green Village spa (Proprietaria dell’area SIPE)  per le gravi inadempienze contrattuali, con l’esito diretto di impedire che l’area SIPE rimanesse edificabile, e quello successivo e inevitabile di vedere  la  situazione patrimoniale di Green Village  passare da 45/50 milioni di euro a molto  meno della metà.

Si ricorda che il Presidente della Provincia, il vignolese Sabattini, ruppe il fronte degli Enti Locali, rischiando di mettere in crisi la tesi da questi  sostenuta a difesa del territorio. Egli infatti    premeva per un allungamento dei tempi da concedere alla Proprietà,  in nome di un pragmatismo che si appellava alla crisi internazionale e in particolare a quella dell’edilizia, quindi optando per  la salvaguardia dell’Accordo di Programma e, quindi, perché rimanessero a favore di Green Village  i relativi pesi urbanistici, vero punto nevralgico-

Quando Costantini scelse il dott. Sapienza come segretario comunale, cioè  proprio l’estensore  di quel  ricorso al TAR per conto della Provincia,  ci chiedemmo su questo blog come avrebbe conciliato quella scelta, con la necessità derivante dal suo nuovo ruolo, di  sposare e difendere il Comune di Spilamberto!  Sottolienammo che se ci fosse stato un cambio di linea, noi non saremmo stati zitti. Messaggio che ha indotto probabilmente i potenziali protagonisti di questa vicenda alla prudenza.

Così come ci sembrò decisamente improvvido L’allontanamento (  fortemente voluto da Costantini) dell’architetto Mordini, responsabile dell’Ufficio LL.PP. di Spilamberto, custode della memoria storica della vicenda SIPE.

Poi finalmente, nel 2016 la sentenza del TAR dà ragione ai Comuni, in particolare a quello di Spilamberto, che fu il capofila della tesi “azzeriamo la capacità edificatoria a favore della società Green Village”, alla faccia delle pretese della Proprietà e nonostante la inspiegabile posizione processuale di Emilio Sabbatini, severamente punita dalla decisione del TAR. Le conseguenze di questa scelta si possono leggere nell’assemblea dei soci ( Molto istruttiva)  della Green Village. Leggi bilancio 2016 green village

esplosione dueDopo questa vicenda,  per Lamandini iniziò il declino politico. Prima di essa, anche i giornali locali  parlavano  di lui come possibile segretario di zona o di federazione del PD, poi…. fu progressivamente oscurato nella  scena politica.  Aveva forse pestato un callo di troppo tentando di fare solo gli interessi di Spilamberto?

Nell’attesa di quella  sentenza, è evidente come fosse  nell’interesse dei ricorrenti al TAR che nessun esponente della giunta Lamandini rimanesse, dopo Lamandini,   dentro l’Amministrazione Comunale.  In questa ipotesi, infatti, la proprietà avrebbe dovuto attendersi  il deciso  proseguimento della “linea Lamandini” e quindi dire addio anche alla speranza di modificare o ricontrattare le decisioni con cui quella Giunta aveva annullato la capacità edificatoria della Green Village; speranza, quella di raggiungere un accordo da parte della Proprietà, non ancora spenta,  come si evince dalla lettura della nota del bilancio 2016.

In questo scenario, oggettivamente,  il vicesindaco  Barozzi,  candidata alle primarie, era un potenziale ostacolo alla possibile modifica  su cui puntava la Proprietà e,  per fortuna della proprietà medesima,   spuntò  come candidato alle primarie Umberto  Costantini, della stessa area politica ( renziana)  di Sabattini.

Nonostante l’isolamento  di Lamandini,  la pulizia etnica della sua giunta  e la sua cancellazione da ogni  ruolo di responsabilità   dentro il PD, alla fine il TAR respinse sia il ricorso della Provincia che il  ricorso della Proprietà e vinse il Comune, insieme  ai cittadini. Possiamo solo far notare che:  “C’è un giudice a Berlino!!!”

A seguito della sentenza del TAR, Costantini lasciò un commento ai giornali dove sembrava più dispiaciuto  che contento (Vedi post e leggi articolo 23/2/16  Gazzetta di Modena)!

esplosione cinqueLa lettura della relazione ai soci della Green Village  del 2016 ( bilancio 2016 green village) dimostra che la Proprietà   ha ora un patrimonio di circa  12 milioni di euro,  anziché gli inziali 45/50  milioni. Il loro investimento  è andato male e ce ne dispiace, ma   il rischio d’impresa esiste.   Da Costantini, circa l’esito favorevole al Comune del ricorso al TAR  ci saremmo aspettati   parole diverse,  da quelle stizzite dell’articolo della Gazzetta. Per capire il mancato guadagno della Proprietà  si rimanda alla lettura di uno studio  allegato VALUTAZIONE COSTI RICAVI AREA SIPE. Si tratta di un mancato guadagno di 102.332.427 Euro. Una cifra favolosa.

esplosione seiOggi il tema centrale di questa vicenda è semplice. La legge prevede che,  qualora l a proprietà non  sia in grado di bonificare il sito,  debbano intervenire nell’ordine: Il Comune, La Provincia e la Regione che poi eserciteranno la rivalsa con la società.  Siamo nel 2018, la Green Village  non ha  effettuato la bonifica e non pare disponga dei capitali necessari per farla. 

Oggi il tema è la salute pubblica di noi tutti e bisogna che il Comune ci dica cosa vuole fare!

Gli inquinanti trovati, in aree di ghiaie ad alta permeabilità in zona di conoide son o costituiti da:   fulminato di mercurio, piombo azoturo e piombo stifhato, nitrocellulosa, pentrite, tritolo/tetrile/T4, polveri piriche, scarti ceramici, residui dello spandimento di fanghi.

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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