Raccolta porta a porta, decisa a “voce”,senza alcun atto formale!? Violato il programma di mandato di Costantini!!!

gatti unoÈ da diverse settimane che a Spilamberto si è scatenato il dibattito sul nuovo metodo porta a porta per la raccolta dei rifiuti urbani che partirà a maggio.

Dibattito a volte molto caldo, su cui i recenti incontri per quartieri e l’attuale distribuzione dei kit più che acqua hanno buttato benzina sul fuoco.

Tutto nasce dalla consapevolezza che, se anche non perfetto, il sistema attuale dei cassonetti divisi in stazione di base, in cui sono presenti tutte le tipologie da differenziare, è un sistema comodo che permette ad ogni famiglia di organizzarsi sulla base delle proprie esigenze, mentre il nuovo sistema oltre ad essere più costoso vincola in modo eccessivo le persone. Oltre al fatto che l’attuale raccolta è vicina al 70%, mentre con la nuova si vorrebbe arrivare al 73% (sigh!).

In questo clima qualcuno ha cominciato a chiedersi quando e sulla base di cosa la il Sindaco Costantini e la Giunta abbiano preso questa decisione.

Il mistero è continuato perché a fianco dei continui proclami e articoli del sindaco e dell’assessore Nardini nessuno trovava la o le delibere specifiche.

A questo punto dobbiamo ringraziare la consigliera di opposizione Fiorella Anderlini che con un accesso agli atti del 28 marzo scorso ha ottenuto una pronta risposta il 6 aprile (vedi  Atti porta a porta).

Da questa risposta emerge una cosa inspiegabile: NON ESISTE UNA DELIBERA DI GIUNTA o di CONSIGLIO in cui qualcuno decide sulla raccolta PORTA  a PORTA. Nemmeno con un atto di indirizzo.

 Ora non abbiamo motivo di credere che l’arch. Roli o la dott.ssa Vita Finzi si siano dimenticati di elencare  una delibera se questa ci fosse.

 Di fatto il Sindaco e l’assessore Nardini avrebbero deciso il tutto senza uno straccio di documento ufficiale e imponendo ad HERA la “loro” decisione? Abbiamo capito bene?

Ora, se questo fosse come a noi appare, non si capisce sulla base di quale atto gli uffici comunali hanno lavorato e stanno lavorando tuttora.

E Hera non si capisce sulla base di quale atto si sia impegnata.

Appare poi particolarmente grave dal punto di vista politico e amministrativo, di fatto siamo in aperta violazione della delibera 68 del Consiglio comunale approvato il 30 settembre del 2014, ovvero il ”programma di mandato” che recita nella parte dell’ambiente: Valutare un sistema di sperimentazione in tappe (quartiere per quartiere) per l’inserimento del sistema “porta a porta” su base volontaria

Cioè, di fatto, se abbiamo capito bene, il Sindaco avrebbe imposto una propria decisione senza una delibera di giunta e senza passare in Consiglio comunale ed in chiara violazione del suo programma di mandato approvato nel 2014.

CHIEDIAMO A QUESTO PUNTO CONFERMA DIRETTAMENTE AL SINDACO: CI DICA, DICA AGLI SPILAMBERTESI SULLA BASE DI QUALE ATTO PUBBLICO HA PRESO QUESTA DECISIONE.

 

 

 

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