A Spilamberto per le elezioni comunali nascerà un listone civico??

 

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Ci hanno chiesto, dopo le elezioni politiche e dopo la lettura del Post (Vedi), se  saremmo  intenzionati  a costituire una lista della società civile  che oltrepassi le appartenenze  politiche. Molti  ci incoraggiano, altri  ci  mandano  delle vere e proprie diffide: “ Farete come a Castelvetro e vi alleerete con la destra?” Oppure: “ Vi volete alleare con i cinque stelle?” Ci hanno anche chiesto se volevamo fare una lista col PD.

Siamo un gruppo di Cittadinanza Attiva,  seminiamo impegno civico per il nostro paese affinché aumenti il senso di cittadinanza.  Dentro alla nostra associazione abbiamo persone  che votano  dal  PD a Leu, Cinque Stelle od altro. Non ci presenteremo alle elezioni comunali, perché non è il nostro fine, anche se saremmo fieri  se i nostri soci decidessero, come forma di impegno civile  di mettersi in gioco, candidandosi in varie liste.

Visto il post sarà significativo quello che farà la  minuscola sinistra  col suo  6%.  Escludiamo che  aderiscano/sostengano  una lista del PD con candidato Costantini. Vogliamo ricordare che il giudizio di SEL (ora  Liberi e Uguali), è stato veemente verso Costantini quando si candidò a sindaco .  Quando si arriva a quelle parole,  diventa improbabile fare alleanze. Lo diventa ancor di più quando si analizza il programma di mandato del Sindaco. La giunta Costantini non lo ha rispettato ed ha fatto altro!  Costantini è, come Renzi,  “divisivo” e la sua riconferma come candidato a Sindaco rischia di portare il PD a perdere il Comune dopo 72 anni.

Liste con esponenti di  destra e sinistra non sarebbero comunque una novità per Spilamberto. In passato il PDS  si alleò con la Lega e Augusto Riccò, che la rappresentava prima di diventare PD, è stato vicesindaco. Così successe anche a Savignano.  Esperienze che, allora, si ritennero innovative.

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Dobbiamo, però, precisare che fare politica significa stringere alleanze e solitamente le alleanze si stringono con i diversi. 

Chi ha letto il Manifesto de Partito Comunista di Marx, noterà che c’è un intero capitolo dedicato alle alleanze, ritenute necessarie a prescindere.   Il patto Molotov/Ribbentrop fece guadagnare un anno che permise  di prendere fiato,  prima di uno scontro inevitabile.  Churchill  si alleò  con Stalin contro Hitler e questo è stato determinate per sconfiggere il nazifascismo. Il Comitato nazionale di liberazione vide come alleati Repubblicani e Monarchici. Demonizzare coloro che fanno alleanze come è avvenuto a Castelvetro, (e non solo)  è  un atto di stupidità politica. perché viene da chiedersi: da quale pulpito? Il PD ha fatto con Forza Italia il patto del Nazareno,  i cui termini non sono ancora  noti , si è alleato con Verdini un pregiudicato e….

L’ex sindaco di Castelvetro, Montanari,   ha fatto una lista civica. Nella lista non erano candidati solo alcuni di destra, c’erano centristi e gente che tradizionalmente votava a sinistra.

Cosa ha fatto Montanari  di diverso da Caroli  sindaco di Savignano ( Dove i partiti Lega, Forza Italia e Sel hanno fatto un passo indietro e si sono candidate persone che hanno lasciato a casa la maglietta dell’appartenenza partitica)?  Non è successo una cosa analoga a Vignola con Smeraldi ed in parte con Pelloni?  A Guiglia la lista civica vincente vide la sindaca  di destra ed il vicesindaco di sinistra che lasciarono  a case le magliette partitiche ed ideologiche  per governare insieme il loro paese?  Dunque?

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I partiti sono ridotti al lumicino e privi di radicamento mentre  esistono fortunatamente  persone e  personalità  che possono  svolgere un servizio civico per i rispettivi paesi, insieme, educando così, nell’esempio,  alla coesione della comunità: “Diversi ma Spilambertesi che si rispettano e si stimano e che lavorano  insieme per il proprio  paese  ”. Forse creare liste civiche è una liberazione di energie positive e non un disvalore!

In Italia la stragrande maggioranza delle liste che si presentano nei comuni sono liste Civiche.  Persino quella che il PD ha  presentato  a Spilamberto  era civica.  Perché mai il PD può farlo ma,  se lo fanno altri, quella  scelta viene demonizzata?

La risposta è che scatenare  una  guerra virtuale sul “nulla” delle appartenenze ideologiche del novecento, oscura la valutazione dell’operato  di una Giunta  ed impedisce di verificare se un  sindaco abbia  rispettato la parola data ed il suo programma. Invece pensiamo,  come cittadini, che si dovrebbe, almeno al livello di paese, valutare la qualità delle persone e dei programmi indipendentemente dalle appartenenze partitiche!

Om.Bo.

 

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