Lettera agli amici del PD di Spilamberto circa l’onestà ed il rispetto della parola data!

richetti e renzi due

Matteo Richetti spara a zero contro il PD: «Non puoi andare ad Arezzo a dire “siccome volevamo abolire il Senato e ci mettiamo la faccia su Banca Etruria, mi candido al Senato ad Arezzo”. Poi arrivi a Milano e “siccome sono a Milano sfido Berlusconi nel collegio di Milano. Poi dopo andrà a finire, com’è giusto che vada a finire, che ti candidi a Firenze che è la tua città. Allora mi chiedo, perché non comprendiamo che in politica la parola data, anche su questioni poco rilevanti, conta, in una stagione così complessa?» Così Matteo Richetti, responsabile nazionale della comunicazione del PD, durante un’iniziativa piddina a Napoli. Richetti ha preso di mira Renzi «Non puoi nel giro di sei mesi dire che ci vuole il lanciafiamme e provare poi a gestire un governo a tavolino. Ragazzi ma non la saltano neanche i cavalli questa…! Non puoi mandare giù i tuoi due a sistemare le questioni congressuali se hai appena detto che ci vuole il lanciafiamme….».

“Manca quell’etica della parola data». «Quando un partito arriva a questo dato di stanchezza e sfilacciamento abbiamo un problema enorme…». E «chi non è consapevole di questo è meglio che cambi mestiere». 

Richetti e Renzi

Nota uno. Il PD ha una questione etico/morale, lo dice persino  Richetti
Che il PD fosse il partito del celebre  “Enrico/stai/sereno”, quindi inaffidabile, è noto. Che lo dica Richetti che il re è nudo, però,  è sorprendente. Il modello umano che il PDR  ha proposto a tutti , in primis ai giovinetti che l’hanno scelto, è devastante. Hanno proposto come normalità la menzogna, senza un briciolo di spessore etico e senso del rispetto degli altri. Loro hanno mostrato un modello di politica intesa come  strumento per occupare una seggetta, pur che sia. Loro non hanno voluto vedere la politica attigua al  malaffare, specie al sud. Loro hanno considerato il trasformismo come normalità ed il conflitto d’interessi un orpello. Questo partito “senza ideali in cui sperar” pare prossimo all’implosione .

Una situazione del genere avrà ripercussioni nel circolo PD locale? Oppure il solito Cavallieri, segretario ombra del PD , darà la colpa a tutte quelle persone, autenticamente di sinistra, che non si sentono più rappresentate da Renzi, per il disastro e la messa all’angolo in cui questi “nuovi” dirigenti nazionali del PD si sono cacciati da soli?

Nota due: Renzi di errori ne ha fatti davvero troppi:

1) Ha impostato una campagna referendaria sulla Costituzione,  trasformandola in un referendum su se stesso e sulla Boschi. E’ emerso che i due non sono amati dalla stragrande maggioranza degli Italiani.
2) Ha, con un trucco, cancellato il referendum della CGIL.
3) Ha eliminato l’art 18, realizzato  lo sblocca Italia, l’orrore della Buona Scuola, aumentato i costi sanitari dei cittadini penalizzando i più poveri.  Ha, in sostanza, compresso i diritti sociali , quelli per cui si batte la sinistra.
4) Ha litigato e snobbato ARCI, ANPI e CGIL
5) Ha accompagnato alla porta Bersani e Speranza ( Lo ha detto perfino Del Rio in un fuori onda!)
6) Ha voluto la commissione d’inchiesta sulle banche alla vigilia del voto e ci si sta facendo molto male.
E se Renzi non fosse quel “ganzo” che molti lodano?

Nota tre: ed in Comune ?

Vi sembra che sia accettabile chiedere il voto su un programma e poi fare tutt’altro?

Nota quattro: agli amici del PD, quelli perbene  che sono tanti!

Ai compagni ed amici del PD, che sono rimasti ed ancora si illudono di essere in un partito di sinistra, diciamo: quella non è più la vostra comunità, quella di persone che rispettano le regole e la parola data. Perchè rimanere con un gruppo dirigente nazionale con così poco senso etico? Badate  che questi dirigenti scapperanno per primi e vi lasceranno  soli a reggere il peso di bugie e promesse mancate.
( Richetti si sta, infatti, già preparando e spera intanto che gli venga tolta la Comunicazione,  cioè la responsabilità della prossima e, probabilmente,  già persa Campagna Elettorale).

Spilamberto, Cittadinanza Attiva

 

 

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