Unione; il consiglio del 16 al limite della rissa?

 

rissa uno

Il 16 novembre in Consiglio dell’Unione si è consumato un strappo tra le persone, prima ancora che dei gruppi consigliari. Sono volati insulti pesantissimi: Giullare, Guastatore, “Istante”. Un punto di non ritorno o dopo la crisi, ci sarà un nuovo inizio? Per rifondarsi, però, bisogna sapere che i patti fondativi debbono essere larghi ed inclusivi e comprendere tutti, possibilmente anche i cinque stelle e serve che il PD si renda conto che non è solo al governo dell’Unione, che esiste un’opposizione e che i piddini sono alleati con i civici. In democrazia peraltro gli oppositori non li sceglie la maggioranza , ma li scelgono gli elettori.

I temi che hanno fatto “ esplodere” il consiglio in realtà erano “intriganti”: due ordini del giorno presentati dal gruppo d’opposizione su sicurezza e vigili. ( 2017-10-23 USCITA DALLA CONVENZIONE v2   2017-10-21 ORDINE DEL GIORNO FACCIAMO CHIAREZZA SUL NUMERO DEGLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE DEI 7 PRESIDI GESTITI DALL_UNIONE TERRE DI  ) Talmente incalzanti che gli esponenti del PD intervenuti si sono arrampicati sugli specchi durante il Consiglio ed hanno in seguito  emesso un comunicato stampa pieno di insulti ed offese personali al capogruppo dell’opposizione Gianaroli . ( vedi il video della seduta per farsi un’idea e leggi sotto il comunicato stampa).

 

rissa due

 

Di seguito il testo del PD
COMUNICATO DEL GRUPPO DI MAGGIORANZA “CENTROSINISTRA PER LE TERRE DI CASTELLI” IN MERITO AL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIERE CINQUESTELLE FILIPPO GIANAROLI
È dall’inizio di questo mandato che il Consiglio dell’Unione Terre di Castelli deve subire le giullaresche esibizioni del capogruppo del Movimento 5 stelle, il consigliere di Castelvetro Filippo Gianaroli. La cosa potrebbe anche essere considerata un semplice tentativo di vivacizzare le sedute dell’assemblea, con il solo effetto negativo di costringere i membri dello stesso Consiglio a rincasare più tardi (spesso ben dopo la mezzanotte); purtroppo, però, le azioni del consigliere grillino, tanto polemiche quanto vacue, tracimano frequentemente in atteggiamenti irrispettosi del ruolo istituzionale che la carica assunta dovrebbe comportare.

Ieri sera, durante l’ultima seduta del Consiglio, il consigliere Gianaroli ha presentato ben due ordini del giorno relativi alle politiche di sicurezza, e segnatamente la polizia municipale, dell’Unione Terre di Castelli (in realtà il primo documento non sarebbe stato un ordine del giorno, bensì un’interrogazione, ma capiamo che le definizioni regolamentari vadano un po’ strette al consigliere): la discussione (…) si è conclusa con un nulla di fatto, dal momento che il consigliere Gianaroli ha preferito ritirare gli ordini del giorno, preannunciando l’intenzione di ripresentare l’ultimo in una successiva seduta. Una prassi, quella del consigliere cinquestelle, peraltro consolidata: già quest’estate, nella seduta del 28 luglio, aveva presentato e poi ritirato, prima del voto, un ordine del giorno relativo ai rifiuti, cosa reiterata il 28 settembre con un altro documento, questa volta sul tema vaccini.

Appare evidente, quindi, che la reale intenzione del capogruppo del Movimento non sia quella di avanzare proposte per il miglioramento dei servizi erogati sul territorio dell’Unione, né quello di individuare politiche alternative da sottoporre alla valutazione del Consiglio; al contrario, il suo scopo è semplicemente quello di ritagliarsi un comodo palcoscenico da cui pontificare in maniera sconclusionata contro il Partito Democratico (e in particolare il sindaco di Castelvetro Franceschini), senza apportare alcun contributo costruttivo alla discussione: un guastatore inconcludente, che sfrutta l’Unione non per fare il bene dei cittadini, ma per scimmiottare ogni volta il suo capo politico, Beppe Grillo.

Il gruppo “Centrosinistra per le Terre di Castelli” ha sempre mantenuto un atteggiamento aperto e collaborativo nei confronti del Movimento 5 stelle, e in particolare del suo capogruppo, rendendosi disponibile, ogni volta, a discussioni e confronti costruttivi, ma riteniamo che adesso la misura sia colma: per questo motivo, nella prossima conferenza dei capigruppo, è nostra intenzione valutare e, nel caso, attivare ogni possibile soluzione che consenta di riequilibrare i diritti e le garanzie dei consiglieri con le esigenze di economicità, efficienza e speditezza dei lavori consiliari, per evitare che si ripresentino in futuro situazioni grottesche come quelle vissute finora.

 

rissa tre

 

Il giorno seguente un comunicato/documento/ultimatum emanato dai Civici ha mandato segnali forti agli alleati di governo piddini. Il comunicato, vedi sotto, merita di essere integrato nel post e letto:

E’ IL MOMENTO DI CAMBIARE I MECCANISMI DI GOVERNO DELL’UNIONE COMUNICATO DEL GRUPPO DI MAGGIORANZA “CITTADINI E TERRITORI”

Contrariamente al gruppo di centrosinistra, riteniamo che la discussione avvenuta nell’ultimo Consiglio dell’Unione di giovedì scorso abbia aperto un ragionamento di prospettiva ben lungi dall’essere terminato.
Essa ha segnato un primo, piccolo passo per determinare quella chiara discontinuità nel governo dell’Ente che noi auspichiamo da anni. Pur avendo condiviso le linee programmatiche e il loro recente aggiornamento, marchiamo una differenza netta con il centrosinistra sul piano politico, in particolare nella concezione del rapporto tra i comuni, dove risiede la sovranità popolare, e l’Unione, ente di secondo livello che nella sostanza eroga servizi.

Una volta tramontata ogni ipotesi di fusione, occorre confrontarsi con serietà sui meccanismi di governo di quest’ultimo ente, a partire dal presupposto che si riuscirà a stare insieme solo attraverso un processo di dialogo basato sulla pari dignità e sulla ricerca di una mediazione alta tra impostazioni spesso diverse. L’obiettivo è la ricerca della reciproca soddisfazione, senza trattare nessuno come figlio di un dio minore o trattare con parametri differenti situazioni analoghe. In caso contrario, se l’Unione diviene una camicia di forza governata colpi di risicata maggioranza, che finiscono per incidere sui bilanci di tutti i comuni e sulle scelte di tutte le amministrazioni, diviene a quel punto legittimo per uno o più comuni pensare di riprendersi la funzione trasferita oggetto della controversia.
Questa è la sostanza da approfondire, sulla quale vorremmo conoscere l’opinione del centrosinistra, che continua però a sollevare questioni di metodo e di stile, peraltro discutibili, sulle quali non sarà crediamo difficile trovare modalità d’azione condivise da tutti.

rissa quattro!

 

Riprendiamo il ragionamento ed avanziamo alcune osservazioni.

Che l’opposizione grillina non sia comoda, soprattutto per chi non era abituato a nessuna forma di opposizione, è evidente, ma la maggioranza piddina deve farsene una ragione ed attrezzarsi per non farsi “pizzicare” in malo modo come è accaduto nell’ultimo consiglio.

L’operato dei 5 stelle, è sotto gli occhi di tutti, ma se nel merito è efficace, nel metodo servirebbe ridurre  un po’ le battute, le interruzioni ed altro che offrono alla maggioranza l’opportunità di sfuggire alla propria responsabilità, per nascondersi dietro l’irritualità dell’opposizione. La presunta irritualità dell’agire pentastellato consentirà ai piddini infine di sostenere l’incapacità grillina a governare e questo sarà un argomento forte della prossime elezioni  dei  nuovi consigli e sindaci. I pentastellati  dovrebbero, invece, essere irreprensibili, inglesi, per prefigurarsi oggi dall’opposizione come possibili e fidati amministratori pubblici dei nostri comuni domani.   Il PD , per ora, è riuscito, però. a trasformare Gianaroli in un martire !

Questa situazione mette in difficoltà i civici. Se i piddini difendono l’esistente, costi quel che costi ed i cinque stelle attaccano, cosa ci stanno a fare i civici? Sui vigili servirebbe una posizione pubblica ed unitaria che non si percepisce.
Che fare ora? L’iniziativa almeno simbolica di proporre la cancellazione delle convenzioni mai attivate, dovrebbe avanzarla il gruppo dei civici.

In mezzo ai piddini ed ai cinque stelle i civici rischiano il soffocamento . Serve una mossa del cavallo!

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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