Vignola Vigilexit , dagli insulti all’ammissione del Sindaco Paradisi che c’è un problema: l’insicurezza dei cittadini.

exit due

Non crediamo che la scelta del Comune di Vignola sia una scelta di “pancia” o figlia di personalismi! Abbiamo seguito il dibattito  ed abbiamo registrato che l’establishment del

PD tendeva a ridurre il principale fatto politico di questo momento ad una vicenda personale, irridendo le problematiche poste da Pelloni all’ uscita dei vigili, definendo le sue ragioni come povere , scarne e poco chiare ( le famose Otto paginette!!). Paradisi , sindaco di Castelnuovo, sostiene invece che il problema posto da Pelloni è reale.
Questo  dimostra l’ onestà intellettuale del Sindaco Paradisi, che non troviamo in altri  esponenti della politica locale. Restano inspiegabili in questa vicenda, sia il comportamento infantile del sindaco di Castelvetro, riassumibile in “ se non giochi con me non ti do le automobiline” che la difesa ad oltranza ed a prescindere dello status quo,  di altri big dell’Unione . Infine l’uscita dei vigili di Vignola dall’Unione, non è una “discesa dall’ autobus” ma una corretta procedura d’uscita, secondo le regole previste dall’ Unione medesima.  Va sottolineato  che già ora non  tutti i comuni aderiscono a tutte le 29  convenzioni.
Buona Lettura CS

Ecco la sintesi del Comunicato stampa!

Paradisi, sindaco di Castelnuovo: «L’uscita dal Corpo Unico? Una scelta di pancia ed è un campanello d’allarme per l’Unione. Però la municipale va migliorata»
«La scelta di Vignola è profondamente sbagliata (…) . Io credo che tutti i cittadini sentano la questione sicurezza come una delle più sensibili ed importanti e di pari passo anche l’organizzazione della polizia municipale. Ma uscire dal Corpo unico è una sconfitta per tutti, sia per i vignolesi sia per gli altri cittadini dell’Unione. In sintesi: il problema è reale, ma la soluzione scelta da Pelloni è sbagliata. È una decisione di pancia” (,,,). «Per quanto concerne la riforma del Corpo unico c’è una delibera del 2015 e credo sia giunto il momento di accelerare. Chi rimane dentro deve mettere maggiore convinzione e maggiore impegno nell’attuare quella riforma, che altro non è che un processo di trasformazione di modifica e sviluppo del Corpo unico. (…) i primi a dircelo sono i cittadini, che vedono nel servizio offerto dalla polizia municipale margini di miglioramento. Sono sempre i cittadini che ci chiedono più sicurezza e maggior presidio del territorio.(…)

Penso, ad esempio, ai presidi territoriali che sono un po’ in sofferenza. Sulla sicurezza non dobbiamo arretrare, anche se ciò significa un maggior impiego di risorse» (…): «Questo non è un autobus, in cui si sale e si scende a seconda delle esigenze personali: non è questo il modo in cui si lavora all’interno dell’Unione, altrimenti se ne va a minare il senso. Io la vedo come una casa in cui affrontare le tematiche sovra territoriali, perché bisogna ragionare insieme per dare risposte complessive. Ecco perché l’uscita di Vignola dal Corpo unico è certamente un campanello d’allarme importante per tutta l’Unione”

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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